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Roma- È stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per favorire lo sviluppo dei posti barca destinati ai disabili. Tra i firmatari Bruno Molea, a cui si deve l’iniziativa,e  Valentina Vezzali.

Come si legge nel documento presentato in Parlamento, “proposta rappresenta un segnale di un processo doveroso di intervento normativo che va verso la rimozione di tutte le barriere fisiche che ostacolano la concreta vivibilitˆ degli spazi da parte die disabili”. Sempre all’interno della proposta dell’onorevole Molea, si cita come “Nel campo sportivo esiste un esempio di imbarcazione che può essere governata da persone “normali” e persone che non hanno l’uso delle gambe, in competizione sportiva alla pari. Esistono inoltre molte imbarcazioni da diporto che comunque imbarcano abitualmente disabili ed anche disabili che sono in grado di comandare autonomamente le proprie imbarcazioni”.

Perciò “la proposta di legge si inserisce in un contesto ampio che deve interessare tutta la portualitˆ italiana da diporto. Questo perché un disabile che riesce a competere alla pari con chiunque altro, o comunque un disabile che è in grado di imbarcarsi su una imbarcazione o addirittura comandare una imbarcazione da diporto, è il massimo di opportunità che possa avere“.

Il posto barca al Marina di Goro è riservato alle barche con persona disabile a bordo
Il posto barca al Marina di Goro è riservato alle barche con persona disabile a bordo

La proposta di legge in sei articoli specifica come tutti i porti italiani debbano attrezzarsi per abbattare le barriere infrastrutturali che impediscono o limitano la presenza di persone portatrici di handicap. Per questo lo Stato deve garantire il suo “impegno finanziario agli imprenditori che investono nei porti per attrezzare almeno un attracco con maggiori opportunità”, oltre a contribuire sulla concessione demaniale marittima di competenza regionale”.

Tempo fa avevamo dato la notizia che nel Marina di Goro, in provincia di Ferrara, era stato realizzato un attracco gratuito riservato a barche in transito o che stazionano alcuni giorni con equipaggio che comprende persone disabili. Dunque una mossa della politica italiana affinché l’esempio di Goro non rimanga un caso isolato.

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