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Lorient, Francia- Il 22 novembre si è conclusa con successo la spedizione dello schooner Tara. Un viaggio di sette mesi, da maggio a novembre, nel Mediterraneo per studiare il suo stato di salute, compiere analisi scientifiche sull’inquinamento per plastica e organizzare convegni nelle città visitate nel corso della navigazione.

Alla base del progetto si stagliava la necessità di raccogliere campioni in mare aperto ma anche lungo le coste e in prossimità delle foci dei fiumi e dei porti così da studiare eventuali contaminazioni provenienti dalla terraferma. Per far ciò, gli scienziati imbarcati sullo schooner hanno adoperato delle reti speciali dopodiché hanno inviato i materiali a specifici laboratori per la loro identificazione chimica e l’analisi al microscopio. Questo perché la plastica viene colonizzata da microrganismi alterando la catena alimentare marina. Però, per conoscere l’esito di questi studi, bisognerà aspettare la primavera del 2015.

Lo schooner Tara in navigazione in Mediterraneo
Lo schooner Tara in navigazione in Mediterraneo

Però, secondo quanto rivelano i promotori del progetto, i dati non saranno incoraggianti. Come infatti spiegano il direttore scientifico di tara Mediterranean Gaby Gorsky e la coordinatrice scientifica della spedizione Maria Luiza Pedrotti, “frammenti di plastica sono stati trovati in ogni magli della rete, in ogni angolo del Mediterraneo da ovest a est”. A rincarare la dose il comandante della barca, Martin Hertau: “All’inizio credevamo che le zone molto lontane dalle grandi città sarebbero state risparmiate, ma invece anche queste sono interessati e ne è un esempio il tratto di mare fra Creta e la Tunisia”.

Promossa per la prima nel 2003, la spedizione mediterranea di Tara ha visitato fino a oggi 13 nazioni in 20 tappe, percorrendo circa 8.000 miglia e arrivando a coinvolgere più di 12.000 persone fra adulti e bambini. Sono stati organizzati cinque convegni coinvolgendo cittadini, esperti e politici al fine di promuovere la cooperazione internazionale e attivare progetti in loco per la salvaguardia dell’ambiente. Il tempo stringe, assicurano gli uomini della Tara Mediterranea Expedition, e bisogna trovare soluzioni efficaci per il trattamento delle acque, la gestione dei rifiuti, incentivi per la plastica biodegradabile e la promozione di un turismo sostenibile, oltre alla creazione di più aree marine protette.

www.taraexpeditions.org

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