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Roma- La lenta macchina della burocrazia italiana ha colpito ancora. A farne le spese questa volta un armatore che, a un anno dalla richiesta di rimborso per la tassa di possesso, ancora non è riuscito a venirne a capo. Così il nostro lettore Antonio Milanetti racconta la sua disavventura.

Tassa-di-stazionamento-sulle-barche

“E’ un anno che ho presentato “istanza”..un vero ballo in maschera all’ italiana….la deve presentare un soggetto abilitato… -leggi studio commercialista…e pagarlo…. devi usare un loro sw…e ti avvisano che se sbagli qualcosa viene respinta….poi devi fare la procedura per registrare il tuo IBAN all’ Agenzia delle Entrate…..avere un mezzo PIN, l’altro mezzo te lo manderanno a casa….e poi credi che così ti fanno l’accredito…macchè…sono mesi che telefoni, mandi mail di sollecito (sono attrezzatissimi con le nuove tecnologie…puoi scrivere a Tutti…solo che tanta apertura è solo fittizia :NESSUNO TI RISPONDE alla domanda “allora quando mi restituite i soldi ?”
Per altro il tuo IBAN l’hanno e come…. guarda caso è quello usato per pagarli…ma no…FANNO DI TUTTO PER SCORAGGIARTI.
Per incassare sono spietati e intransigenti…per restituire…”scurdammoce ‘o passato….” non a caso siamo gli inventori delle maschere…Pulcinelli, Pantaloni….ma sarà “restato un giudice a Berlino ?” e il bello è che il loro stipendio glielo paghiamo noi !!!”

 

2 COMMENTS

  1. Canch’io sono stato truffato dallo Stato e sono ancora in attesa del rimborso. Per onestà giuridica lo Stato dovrebbe risarcire anche gli interessi di mora e di ritardo nonché la relativa multa che in questi casi sarebbe fondamentale se si volesse ritenere valida la definizione di EQUITÀ sociale. Lo Stato ha la più grande responsabilità del fenomeno dell’evasione fiscale.

  2. Mi viene un dubbio… ma quelli come me, che i soldi della tassa me li son mangiati e bevuti alla faccia loro… posso fare ricorso e farmi dare indietro i soldi che non gli ho dato ? Poi offro da bere a tutti s’intende… 😛

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