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Mauritius- La seconda tappa della Volvo Ocean Race rischia di tramutarsi in un’estenuante avanzamento nell’Indiano verso Abu Dhabi. Dopo 14 giorni di mare, la flotta si trova ancora a sud dell’Equatore, precisamente intorno ai 6° Sud con percorrenze giornaliere ridicole per dei VO65. “Meglio di niente” dicono i navigatori perchè nella bonaccia l’importante è riuscire a muoversi mantenendo sempre la concentrazione. Il che non è affatto facile, quando stai letteralmente cuocendo sotto un sole abbacinante. L’enorme bolla di ariette leggere che ha seguito il dissolversi dell’Aliseo, “rotto” dalla depressione tropicale della scorsa settimana, ha sconvolto i piani delle sei barche superstiti e non si esclude una percorrenza totale prossima ai 25-28 giorni.

Alvimedica verso l'Equatore. Foto Ross
Alvimedica verso l’Equatore. Foto Ross

Alle 13:40CET il leader Abu Dhabi, seguito a 2,7 miglia dall’ormai indissolubile coppia Dongfeng/Brunel, era infatti ancora a 2.256 miglia dall’arrivo e a 384 dall’Equatore. Si avanza a balzi, cercando di sfruttare ariette che vanno dal nulla ai 10 nodi quando va bene. Il tutto complicato dalle nuvole e dai rovesci di pioggia tipici dell’Equatore e che vedete ben evidenziati dai sistemi nuvolosi nella fascia dei doldrums nella cartina qui sotto:

 

Mapfre continua nella sua opzione est. D’altra parte ormai il rischio è stato corso e Iker Martinez non ha alternative. Alle 13:40 era a 82 miglia da Azzam, con una separazione laterale di 150 miglia che rende massima l’incertezza.

 

I velisti di Team Vestas sono intanto arrivati a Mauritius e in serata è atteso un comunicato stampa ufficiale. Lo skipper Chris Nicholson, intanto, ha dichiarato: “Gli ultimi quattro giorni sono stati assai difficili per noi. Sono fiero della professionalità, della compostezza e della resistenza di tutti i componenti l’equipaggio. E’ chiaro che un errore umano è la causa del naufragio e non ci sono scuse. Come skipper me ne assumo la totale responsabilità”.

L'equipaggio di Vestas saluta il pescatore della barca che li ha riportati a Mauritius. Foto Team Vestas
L’equipaggio di Vestas saluta il pescatore della barca che li ha riportati a Mauritius. Foto Team Vestas
L'equipaggio trasporta le apparecchiature satellitari Inmarsat rimosse dal relitto all'arrivo a Mauritius
L’equipaggio trasporta le apparecchiature satellitari Inmarsat rimosse dal relitto all’arrivo a Mauritius

 

Il boma, le cime e altre attrezzature rimosse dal relitto
Il boma, le cime e altre attrezzature rimosse dal relitto
Ripresa di contatto con la civiltà...
Ripresa di contatto con la civiltà…

La Gallery

In questa fase a bordo dei VO65 si cerca di ingannare il tempo, proteggersi dal caldo asfissiante, bere molto e riposarsi appena possibile. Lo testimonia bene questa gallery su istanti di vita di bordo nella grande bonaccia dell’Indiano:

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