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Palamos, Spagna- Si è conclusa con due giornate senza vento la GAES Christmas Race di Palamos, in Costa Brava. Una regata solitamente contraddsistinta dal vento forte ma che quest’anno è stata influenzata dall’Anticiclone che ha portato venti leggeri e temperature miti. Niente regate oggi, quindi, per le Medal Race conclusive, che sonoi rimaste quelle di sabato.

Nei Finn dominio degli atleti della Dinghy Academy di Luca Devoti a Valencia, che hanno conquistato i primi otto posti della classifica. Successo per l’ungherese Szombor Berecz davanti al croato Vujasinovic e al portoghese Melo. Giorgio Poggi, nono, è stato il migliore degli italiani. Tra i primi 25 anche 18.Simone Ferrarese, 23.Matteo Savio.

49er a Palamos. Foto Farrè
49er a Palamos. Foto Farrè

Secondo posto nei 49er per Stefano Cherin e Andrea Tesei, dietro agli spagnoli Alonso-Alonso. Tra i primi dieci che valevano la Medal Race anche Angilella-Zucchetti, settimi. Seguono: 12.Dubbini-Dubbini; 13.Plazzi-Molineris

Nella sempre indisciplinata flotta 470, dove abbondavano i richiami generali e le squalifiche per bandiera nera, vittoria per i francesi Charbonnier-Le Berre, vincitori anche del Trofeo overall dell’evento per il miglior punteggio di classe. 19.Capurro-Puppo

Nel 470 donne successo per le francesi Lemaitre-Retornaz. Nei Laser successo del canario Joaquin Blanco. Nei Radial vince la polacca Agata Barwinska.

Nelle classi giovanili ISAF vittorie per lo spagnolo Mon Cañellas Salas (Radial maschili), gli sloveni Janezic-Podogar (29er, 25.Luda-Bini), gli spagnoli Duràn-Rotger (420, 21.Abruzzese-Fassio), le spagnole Davila Ponce (420 F).

Da segnalare la forte presenza della squadra giovanile britannica, con i soliti enormi mezzi, a conferma della programmazione che la vela inglese non manca mai di portare avanti, garantendo un continuo rinnovamento a livello alto. Un esempio che andrebbe seguito anche da noi.

www.christmasrace.org

Sulla stagione 2014, i test di Rio e la regata di Palamos ecco le dichiarazioni del DT della squadra della Federvela Michele Marchesini:

“Possiamo sicuramente dirci soddisfatti per i riscontri avuti ai vari livelli. Innanzitutto comparire al primo posto nella World Ranking ISAF per Nazioni (link) è un risultato che pone l’Italia e la nostra Squadra sotto una luce nuova ed importante e che mette in risalto il lavoro del nuovo corso tecnico. Tenere alle spalle colossi come Francia, Gran Bretagna, Brasile e altri ancora, non è da poco ed è indice di un livello medio e di un miglioramento apprezzabili. Per quanto riguarda l’attività in acqua, siamo rientrati ieri dalla trasferta a Niteroi per gli allenamenti nella baia di Rio e la regata Copa Brasil de Vela. Qui abbiamo inaugurato al meglio la nuova base logistica di Preparazione Olimpica, un tassello importante per il prosieguo del quadriennio in ottica Giochi Olimpici: vi sono alcuni leggeri ritardi che dovremmo colmare in occasione della prossima trasferta della Direzione Tecnica a fine febbraio, ma in generale la situazione è positiva e la struttura si è dimostrata ottimale ai nostri scopi ed all’altezza delle previsioni”.

“Torniamo a casa con parecchi dati sul campo di regata ed un feedback molto positivo relativamente ad alcuni equipaggi”, prosegue Marchesini. “Bissaro-Sicouri, assieme ai francesi Besson-Riou, sono i migliori interpreti della disciplina del catamarano olimpico misto Nacra 17, mentre Conti-Clapcich, al di là dei problemi intestinali che hanno bloccato la prodiera nelle ultime prove della Copa de Brasil, hanno immediatamente trovato una sintonia molto buona con la baia, al livello delle padrone di casa Grael-Kunze. Ci attendevamo, comunque, che le caratteristiche del campo di regata Olimpico si confacessero molto al nostro equipaggio dell’FX. Michele Paoletti, quarto tra i Finn, è sceso nelle acque di Rio con sin da subito con una notevole sicurezza, e Francesco Marrai (settimo overall) ha inanellato un’altra Medal Race da protagonista sul campo di gara più importante, in un evento per i Laser dal livello altissimo. Flavia Tartaglini, anche se sotto tono fisicamente (al momento è nel pieno del carico fisico invernale), rimane ai vertici della tavola femminile, mentre un plauso speciale va sicuramente a Bressani-Micol splendidi decimi nel Nacra 17, vincitori di una prova ed in costante crescita negli ultimi dieci mesi”.

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