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Aggiornamento ore 10- Wild Oats XI ha vinto in tempo reale per l’ottava volta la Rolex Sydney to Hobart. Il 100 piedi della famiglia Oatley ha tagliato la linea d’arrivo alle 15:03:26 ora locale (le 5:36 di oggi CET), precedendo di circa 49 min uti il rivale Comanche, che aveva guidato la regata all’uscita della Baia di Sydney. Wild Oats XI, guidato dallo skipper Mark Richards, diventa così la sola barca ad aver conquistato per otto volte i line honour della più dura e celebre regata d’altura al mondo.

Wild Oats XI all'arrivo. Foto Borlenghi/Rolex
Wild Oats XI all’arrivo. Foto Borlenghi/Rolex

Da segnalare il disalberamento del Volvo 70 Giacomo, su cui regata l’italiano Francesco Mongelli, con la barca che sta procedendo a motore verso un ridosso lungo la costa est della Tasmania.

Per la vittoria overall in tempo compensato, al momento in testa ci sono barche della Classe 4, per cui dovremo attendere almeno fino al 30 dicembre per conoscere i vincitori IRC e di classe.

Sydney, Australia, 26 dicembre- E’ durata poche ore la Hobart di Brindabella e di Giancarlo Simeoli. Riceviamo dal velista italiano quanto segue:

“Ritirarsi da una regata come la Hobart non è mai semplice, soprattutto quando sai di aver fatto la scelta tattica più giusta e già si vedevano più di 100 barche sulla nostra poppa.
Finisce così, amaramente e con una chiamata all’ imbarcazione radio JBW, per avvisare che imbarchiamo acqua dalla boccola del timone. È durato poco il tempo per questa avventura, il giusto per farsi una bolina con 30 nodi. Attualmente stiamo valutando la causa e viaggiamo a bassa velocità sulla rotta inversa in direzione di Sydney, siamo scortati da un imbarcazione della marina australiana e intanto stiamo cercando di metterci in sicurezza, forse abbiamo toccato qualcosa oppure probabilmente il mare molto grosso e qualche decollo di troppo sulle onde.
Comunque lo stretto di Bass non lo possiamo affrontare in queste condizioni”.

COmanche guida la flotta all'uscita della Baia di Sydney. Foto Borlenghi/Rolex
Comanche guida la flotta all’uscita della Baia di Sydney. Foto Borlenghi/Rolex

Giacomo, su cui è imbarcato l’altro veliosta italiano Francesco Mongelli, sta invece navigando bene e alle 12 era in settima posizione overall in tempo reale. In testa alla flotta c’è il nuovo supermaxi Comanche affidato a Ken Read, che precede di un paio di miglia il campione uscente Wild Oats XI portato dallo skipper Mark Richards. Comanche si è portato in testa sin dalla partenza al lasco nell’affollata Baia di Sydney e nella successiva discesa in bolina lungo le coste del Nuovo Galles del Sud.

Comanche. Foto Borlenghi
Comanche. Foto Borlenghi

Il video della partenza:

La gallery di Carlo Borlenghi:

Sydney, Australia- Si avvicina l’appuntamento imperdibile per gli amanti delle regate Blue Water. Boxing Day, ovvero come chiamano il Santo Stefano downunder: il 26 dicembre tutta l’Australia si ferma per assistere dal vivo o in diretta TV alla partenza della Rolex Sydney-Hobart, la classicissima dell’altura mondiale che con 628 miglia porta la flotta dalla Baia di Sydney a Hobart, in Tasmania oltre il temibile Stretto di Bass.

Comanche in allenamento a Sydney. Foto Lorimer
Comanche in allenamento a Sydney. Foto Lorimer

Quest’anno, poi, l’attesa è aumentata dall’edizione dei 70 anni, dalla flotta imponente, 117 barche, e dalla presenza di ben cinque supermaxi da 100 piedi, tra cui l’attesissimo nuovo Comanche affidato a Ken Read, che cercherà di battere il dominatore delle ultime edizioni, Wild Oats XI di Bob Oatley. Vi sono poi altri due aussie, Ragamuffin 100 e Perpetual Loyal, e un altro americano, il RIO 100 (ex Lahana). Dieci le nazioni rappresentate per una Hobart molto più internazionale rispetto alle ultime edizioni.

L'evoluzione del record della Hobart. Attualmente è detenuto da Wild Oats XI, che lo ha stabilito nel
L’evoluzione del record della Hobart. Attualmente è detenuto da Wild Oats XI, che lo ha stabilito nel 2012, in 1g 18h 23m 12s

Assai aperta la lotta per il premio più ambito, la Tattersall’s Cup che il Cruising Yacht Club of Australia mette in palio per il vincitore overall in handicap IRC della regata. Tra i pretendenti c’è anche il Brindabella, su cui è imbarcato Giancarlo Simeoli (SV Aeronautica Militare), unico italiano a frequentare vassiduamente la Hobart negli ultimi anni.

In regata quest’anno ci sarà anche Francesco Mongelli (43 anni, romano) che parteciperà alla Rolex Sydney Hobart Race 2014 a bordo del VOR70 Giacomo (ex Groupama, vincitore dell’edizione 2012 della Volvo Ocean Race) di proprietà dell’armatore neozelandese Jim Delegat. Mongelli, nel ruolo di navigatore,  avrà il delicato compito di gestire tutti gli aspetti relativi alla scelta della miglior rotta in relazione alle condizioni meteo. Sua anche la responsabilità dell’analisi in tempo reale delle performance dell’imbarcazione e il controllo del corretto funzionamento della strumentazione elettronica. A bordo anche Cameron Dunn e Thomas Coville, che con questa barca ha vinto la Volvo Ocean Race scorsa.

Tutti i vincitori dei line honours e overall della Hobart
Tutti i vincitori dei line honours e overall della Hobart

Il video preview:

http://www.rolexsydneyhobart.com

Da Simeoli riceviamo questo resoconto a quattro giorni dalla partenza della grande classica:

Da Brindabella, Jutson 70, numero di prua 10…
“Un equipaggio tutto di australiani dove occupo il ruolo di responsabile e sono incaricato del timone di giorno e scotta randa nella notte per volare al di sotto del 43 parallelo sud.
L’edizione della Sydney to Hobart 2014, in cui mi sto preparando nell’ambito del programma con il centro sportivo dell’Aeronautica Militare, fa parte di un più vasto programma sportivo che mi porta ad occuparmi di classi olimpiche AM fino all’altura internazionale senza oneri economici per la forza armata, connubio win to win tra pubblico e privato.

Il sogno, che da ragazzo nato in Trentino mi ha avvicinato allo sport della vela, è diventato realtà, da 5 anni ripeto e rinnovo la sfida nell’oceano del sud Australia. Un totale di quattro regate finite e un ritiro, per la rottura della randa, con una vittoria in Classe 1.

Brindabella durante la burrasca del 2013. Foto Rolex
Brindabella durante la burrasca del 2013. Foto Rolex

Il progetto iniziato sei anni fa con la difficoltà di iscrivere una barca tutta italian ,mi ha fatto capire che sarebbe stata una sfida da subito difficile, mi sono anche trovato nell’essere l’unico italiano che partecipava in questa affascinante regata. Fino a esserlo anche quest’anno, con il 70esimo anniversario della manifestazione e con noi che festeggiano i 21 anni di Brindabella . Gloriosa barca che ha anche il suo record overall alla Hobart in 1gg 20h.
Effettivamente l’imbarcazione è l’ultimo gioiello nella classe maxi yacht che ha ancora oggi la necessità di molti uomini per essere manovrata nel ribollente Stretto di Bass, e ben capitanata dal giovane skipper Braid.

Giancarlo Simeoli. Foto Rolex
Giancarlo Simeoli. Foto Rolex

La spesa al supermercato è il tradizionale “atto natalizio ” che ormai svolgo in cinque minuti,  vista la già organizzata messa a punto nel vicino centro commerciale di Egegliff. La barca è sempre un continuo laboratorio e anche quest’anno ci sono molte cose da preparare anche perché saremo 25 nel team con le conseguenti problematiche di comunicazione e sicurezza.
Quest’anno il tempo a disposizione da dedicare in questo impegno è stato purtroppo poco, ma ho voluto mantenere la promessa di essere sulla linea di partenza, perché è l’espressione  di una organizzazione  (all’australiana) che può insegnare molto al mondo della vela mondiale essendo ancora basata su un piccolo volontariato.

Noi per questa speciale edizione la dedichiamo a una causa rivolta verso l’aiuto sociale con una raccolta di fondi per la KPMG in aiuto alla difesa dei bambini aborigeni:
http://www.kpmg.com.au/
e non abbiamo smesso di portare avanti i progetti in difesa delle tartarughe con il
http://www.oceancrusaders.org/

Quest’anno sarà una sfida che impegnerà le 119 barche iscritte alla stretta linea di partenza nella Baia di Sydney  appuntamento alle 13.00 del 26 dicembre per conquistare la tremenda Tasman Island e godersi la fredda risalita nel fiordo di Hobart.
La tattica di regata ha tre importanti difficoltà: la prima parte ci porterà fino all’ingresso dello Stretto di Bass e sarà l’ingresso a molteplici inferni, un fondale che passa da 5000 m a 50 m e onde che strappano le alghe dal fondo, se tutto andrà bene potremmo arrivare a sud dell’isolato territorio della Tasmania e avremo l’ultima prova nei selvaggi ridossi della Storm Bay e del fiume Derwent che dovremmo bordeggiare.

La rotta della Rolex Sydney to Hobart Yacht Race, 628 miglia
La rotta della Rolex Sydney to Hobart Yacht Race, 628 miglia

Un programma intenso di allenamento per ora è l’unica distrazione che mi é permessa per essere arrivato in ritardo alla lunga preparazione che la barca e il suo team devono fare per partecipare. Dedicando il tempo rimanente per i molti eventi organizzati in favore della raccolta di  donazioni a favore delle organizzazioni che si occupano della sicurezza in mare”.

www.giancarlosimeoli.it

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