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Nuova Caledonia- Quando nel dicembre del 2010 presentai il nuovo progetto Kamana, l’aspetto che suscitò più interesse fu la particolare rotta che avevo definito per i successivi cinque anni. Cinque anni di cui avevo programmato, ancor prima di aver acquistato la barca, ogni singola tappa, ogni traversata, ogni sosta da dedicare ai cantieri. Una lunga rotta che, sul mappamondo, si attorcigliava tra le isole del Mediterraneo per poi tagliare a metà l’Oceano Atlantico da un lato all’altro e riperdersi nell’immenso Oceano Pacifico, alternando mete tropicali e spedizioni all’Artico e all’Antartico, sempre alla scoperta degli angoli più inesplorati del nostro pianeta.
Alla fine del mese di settembre 2014 avevo pianificato di essere a Tahiti, esattamente dove eravamo un paio di mesi fa.

Il trailer di Kamana.life prodotto da Enrico Tettamanti:

Da Tahiti la rotta avrebbe dovuto invertirsi e, secondo i programmi originari, avremmo dovuto puntare la prua verso est, navigando ai Quaranta Ruggenti, verso la Patagonia. Da lì saremmo quindi scesi in Antartide e poi, con i giusti tempi, rientrati in Europa per vendere la nostra gloriosa barca e ricominciare a sognare, e forse realizzare, nuovi progetti.
Il fatto di aver definito nei dettagli le date di arrivo e di partenza dai vari posti ha permesso, a un programma in continuo movimento come il nostro, di essere più appetibile per i soci finanziatori, dandoci la possibilità di pianificare gli imbarchi degli ospiti con molti mesi di anticipo.

Il progetto, tuttavia, a differenza della rotta che è stata rispettata nei minimi dettagli, è cambiato e si è adattato alle nostre esigenze e a quelle dei soci, che nel tempo sono diventati più che cari amici. Proprio pochi mesi fa io e Giulia ci trovavamo seduti con loro in pozzetto, sotto il sole di una giornata particolarmente bella alle isole Tuamotu e, coinvolti in un appassionato resoconto sui posti stupendi che avevamo avuto la possibilità di esplorare negli ultimi anni, ci siamo ritrovati a fantasticare con una mappa del mondo in mano.
Nello stesso momento ognuno di noi si è reso conto che il desiderio di continuare a viaggiare via mare alla ricerca di nuovi posti era più intenso che all’inizio del progetto, e che la voglia di esplorare accendeva i cuori di tutti noi, bambini compresi.

Ognuno indicava sulla mappa un posto che avrebbe voluto andare a esplorare in barca, lasciando la mente libera di viaggiare senza tener conto di correnti e venti.
E stato così che, dopo una notte passata a rimuginare su come riuscire a incastrare i desideri di tutti noi, è nata la nuova, ambiziosa, e ancor più estrema rotta di Kamana.life.

Su FareVerla di dicembre tutti i dettagli dei nuovi progetti di Enrico Tettamanti
Su FareVela di dicembre tutti i dettagli dei nuovi progetti di Enrico Tettamanti

Enrico Tettamanti naviga sin da piccolo, da 20 anni skipper professionista, ha navigato per più di 150.000 miglia in tutto il mondo. Nel 2002 ha dato vita al suo primo progetto Kamana, la vela estrema alla portata di tutti, andando a navigare nelle zone più remote del pianeta.
Da allora Kamana è sinonimo di esplorazione e spedizione, andare nei posti dove solo pochi vanno. Esploratore d’animo e di professione, è in grado di accompagnare chiunque in una delle sue tante avventure, in totale sicurezza.
Uno dei pochi skipper al mondo ad aver raggiunto tutte le mete polari più importanti, l’Antartide, la Groenlandia e l’Alaska. Grande sportivo è sempre pronto a condividere le sue
passioni con i suoi ospiti.

Per info su come raggiungerlo: www.kamana.life

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