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Hobart, Australia- E’ sfumato nella Storm Bay il sogno di Sean Langman con il suo 9 metri Maluka of Kermandie, vincere in handicap IRC la mitica Rolex Sydney to Hobart con la barca più piccola e vecchia tra le 117 in regata. Ma la vittoria overall va comunque a un’altro veterano dell’altura australiana, il Farr 43 Wild Rose, un robusto IOR del 1985 progettato da Bruce Farr e costruito in Kevlar da McConaghy. L’armatore, Roger Hickman, è socio del CYCA e ha all’attivo ben 37 edizioni della Hobart. Il suo Wild Rose è stato uno dei protagonisti della stagione dell’altura australiana, ma la vittoria overall alla regata icona per ogni velista aussie è certamente un fatto inatteso. Per Hickman l’onore di scrivere il suo nome sull’ambitissima Tattersall’s Cup, che premia il vincitore overall della Hobart. Particolare curioso, il primo armatore di Wild Rose è stato Bob Oatley, per l’ottava volta primo in reale con il suo Wild Oats XI in questa stessa edizione della regata.

Wild Rose. Foto Borlenghi/Rolex
Wild Rose. Foto Borlenghi/Rolex

L’edizione 2014 della grande classica ha visto prevalere i piccoli, spinti da un nuovo vento portante nella parte finale dello Stretto di Bass dopo che i grandi e i 50/60 piedi, normalmente favoriti per la vittoria in IRC, erano rimasti imballati nello Stretto tra la fine del vento da sud e l’arrivo del nuovo fronte da nord ovest. Fino alla mattinata di lunedì il piccolo Maluka of Kermandie era in testa, poi la velocità media è calata nell’approccio alla Storm Bay, lasciando il primo posto a Wild Rose, che non ha ormai più rivali, tra le barche ancora in mare, che possano impensierirlo.

Maluka of Kermandie all'arrivo in Tasmania. Foto Borlenghi/Rolex
Maluka of Kermandie all’arrivo in Tasmania. Foto Borlenghi/Rolex

Il video:

In ORCì il successo dovrebbe andare al First 40 Ariel davanti allo stesso Wild Rose. Ariel è anche terzo in IRC, categoria principale dove il secondo posto va al Reichel/Pugh 40 Chutzpah.

Il fascino delle Blue Water Classic resta immutabile e conferma, una volta di più, che ogni barca ben preparata e portata può avere le sue chance. Di fronte ai supermaxi tutto carbonio hi tech, questa è una vittoria della marineria più pura e una nuova pagina nella leggenda della Rolex Sydney to Hobart Yacht Race.

L'equipaggio di Wild Rose con la Tattersall's Cup. Foto Rolex
L’equipaggio di Wild Rose con la Tattersall’s Cup. Foto Rolex

Da registrare, purtroppo, la perdita di un piccolo aereo che stava realizzando foto della regata all’altezza delle scogliere Organ Pipe. Nell’incidente hanno perso la vita il pilota Sam Langford, 29 anni, e il fotografo Tim Jones, 61. A lanciare il MayDay è stata una barca in regata, il Mistraal, che ha assistito alla scena e si è subito diretta verso la zona dell’impatto.

Il video finale:

http://youtu.be/ap1gSx29I-M

La gallery di Carlo Borlenghi/Rolex:

http://www.rolexsydneyhobart.com

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