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Aggiornamento- Con le due prove disputate oggi venerdì si è concluso il Moth Worlds. Peter Burling (Emirates Team New Zealand) ha ottenuto un 6-1 che conferma la sua prima posizione e la vittoria iridata. Nathan Outteridge conclude con un 4-2 al secondo psoto. Terzo Josh McKnight. Chris Draper di Luna Rossa è quinto e Bora Gulari 12esimo.

Gian Maria Ferrighi, 27esimo, migliore degli italiani. Stefano Rizzi, che non ha disputato le ultime due prove, chiude 34esimo. 48.Freddi; 66.Stefano Ferrighi.

Peter Burling. Foto Martinez
Peter Burling. Foto Martinez

Sorrento, Australia- Dopo due giorni di pausa, una prevista e l’altra forzata per il troppo vento, è ripreso nella Baia di Port Phillip il McDougall McConaghy Moth World Championship. Ben 4 le prove disputate, che portano il totale a 12, in attesa del gran finale previsto per domani. A prendere il largo è il neozelandese Peter Burling, argento in 49er a Weymouth 2012 e astro nascente di Emirates Team New Zealand dopo aver vinto anche la Red Bull Youth America’s Cup. Il kiwi ha ottenuto oggi un 2-1-1-1 che lo porta a 8 successi su 12 prove tra qualificazioni e finali e a 10 punti netti nella classifica della flotta Gold.

Chris Draper. Foto Thierry Martinez
Chris Draper. Foto Thierry Martinez

Unico a constrastarlo è l’aussie Nathan Outteridge, che sul 49er olimpico lo aveva battuto nel 2012 conquistando l’oro a Weymouth. Lo skipper di Artemis Racing ha ottenuto un 1-2-5-3, che lo porta a 8 punti di distacco da Burling. Terzo posto per l’altro aussie Josh McKnight.

Chris Draper di Luna Rossa Challenge è ottimo quinto (4-5-8-7 oggi), mentre l’altro lunarossiano ed ex iridato Moth Bora Gulari è nono.

Il migliore degli italiani, Stefano Rizzi, perde qualche posizione e si attesta al 21esimo posto. Seguono: 26.Gian Maria Ferrighi; 54.Stefano Ferrighi; 56.Freddi, tutti nella flotta Gold a testimoniare la crescita del Moth italiano.

Da segnalare come la febbre dei foiling Moth abbia ormaiu contagiato tutti i grandi della vela sportiva. Oltre ai citati e ai vari Dean Barker, Ray Davies, Tom Slingsby (sceso al 27esimo a causa di due ritiri e una squalifica), Loick Peyron, Freddy Loof, Gleen Ashby, Blair Tuke, Iain Jensen, Paul Goodison, Chris Rast, Leigh McMillan, da segnalare anche la presenza dell’irlandese Annalise Murphy, stella della classe olimpica Laser Radial, che si sta dando da fare nella flotta Gold.

 

E Spithill disalbera…

Sempre in Australia, segnaliamo che mentre gran parte degli America’s Cup sailor vola sui Moth, lo skipper di Oracle Team USA James Spithill, subito dopo la Rolex Sydney-Hobart corsa su Comanche, ha partecipato alla regata di Coffs Harbour a bordo del trimarano Orma 60 Team Australia/Bank of Queensland di Sean Langman. La regata per loro si è però conclusa con un disalberamento. Da segnalare come Sean Lamgman sia lo stesso armatore che ha quasi rischiato di vincere la Hobart con la barca più piccola e vecchia della flotta, il Maluka of Kermandie

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