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Sanya, Cina- Sarebbe curioso sapere se è un record in negativo… ma le 68 miglia coperte da Team Dongfeng nelle 24 ore tra le 18:40 UTC di mercoledì e le 18:40 di giovedì sera, alla sfavillante media di 2,83 nodi, sono davvero poche. E si consideri che i franco-cinesi sono ancora una volta stati i più veloci della flotta, anche nella bonaccia che per 48 ore ha imperversato nella Baia del Bengala. Gli altri VO65 ne hanno percorse ancora meno.

D’altra parte, la nuova Volvo Ocean Race, ormai da tre edizioni ha abbandonato il Southern Ocean dell’Indiano per percorrere le rotte degli sponsor e di un vero giro del mondo, che sale e scende più volte tra gli Emisferi. Un po’ sulla rotta delle spezie, dei mercanti arabi e portoghesi che verso Sumatra e le Molucche si dirigevano con gli stessi problemi dei tecnologici navigatori della Volvo Ocean Race, come fare per arrivare al porto di destinazione sfruttando un vento che spesso non c’è. E ieri, appunto, l’immagine delle barche “specchiate” nell’Indiano è stata la più ricorrente.

Bonaccia totale per Alvimedica. Foto Ross
Bonaccia totale per Alvimedica. Foto Ross

Una costante, però, c’è. Anche nella bonaccia Team Dongfeng sta regatanto meglio e ieri, sfruttando al meglio quei miseri 2,83 nodi di media, è riuscita a tener ben dietro gli inseguitori. Oggi va un po’ meglio, con il vento da N-NNE che è rientrato e consente velocità sui 10 nodi. Alle 10:40CET Charles Caudrelier gestiva comodamente le 58 miglia di vantaggio su Mapfre, rientrato in zona podio, e le 62 su Brunel. ADOR segue a 64. Alvimedica è a 77 e Team SCA a 87,6. Sumatra e l’ingresso dello Stretto di Malacca è a 345 miglia, un giorno e mezzo di mare a queste medie.

Dongfeng, è stato il migliore anche nella bonaccia. Foto Greenfield
Dongfeng, è stato il migliore anche nella bonaccia. Foto Greenfield

Alberto Bolzan ieri da Alvimedica:

“Will (Oxley, il navigatore) dice che non ha mai visto una bolla di bonaccia così grande in vita sua.” Scriveva l’Onboard reporter di Team Alvimedica Amory Ross nel suo blog. “E, sapendo che è ossessionato dalla meteo e anche piuttosto esperto, penso di potergli credere.”

Dello stesso tenore le parole dello skipper di Dongfeng Race Team, Charles Caudrelier. “Calma piatta, la nostra velocità media nelle ultime 24 ore è stata inferiore ai tre nodi! E’ una tortura aspettare i report ogni sei ore, ma anche se siamo stati lenti, spesso ci siamo sorpresi di vedere che eravamo più veloci degli altri. Ieri sera le cose sono cominciate male: neanche un refolo d’aria per le prime tre ore, si vedevano perfettamente le stelle riflesse nell’acqua. Bellissimo, ma avremmo preferito non vederle. Siamo impazienti di tornare a casa a Sanya, la nostra base di allenamento dove è iniziata la nostra storia un anno fa, dove ho incontrato per la prima volta i miei compagni cinesi.”

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