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Aggiornamento- La trasparenza fa bene… a giudicare dagli effetti del nostro articolo sulla situazione della classe Laser italiana. Dopo la sua pubblicazione, infatti, abbiamo notato come Assolaser abbia reso noto attraverso il suo sito il report dell’Assemblea del 14 dicembre 2014. Documento che potete leggere a questo link: Rapporto_Assemblea_v02-_2014.

Vi sono contenmuti dati assai interessanti sulla rilevanza del movimento Laser italiano e sulle sue tendenze. Non mancano osservazioni critiche sui rapporti tra Assolaser e Federvela inerenti alle politiche sportive.

Milano- Ma che succede nella classe Laser italiana? Non proprio un dettaglio, nè di qualità, visto il ruolo di quella barca nella formazionee agonismo, nè numerico, visto che stiamo parlando di 1.285 timonieri associati nel 2014 e di 64.000 euro di quote d’iscrizione da gestire. Di una ricca serie di campionati zonali, di un’Italia Cup, di una ranking list con centinaia di timonieri con capillare suddivisione per armi e categorie di età e di un’imponente attività giovanile propedeutica poi a quella olimpica, con la nota trafila Laser 4.7, Radial e Standard. Evidente l’esigenza di coniugare l’attività della classe, gestita dal 1979 (un record di longevità elettiva) dal segretario esecutivo Macrino Macrì, con quella dei programmi agonistici e formativi della Federazione Italiana Vela. E proprio qui è scoppiato il caso.

La classe, dalle informazioni in nostro possesso, è commissariata dallo scorso ottobre su azione del Consiglio della FIV riunitosi il 17 ottobre a Genova. L’Assemblea di Classe, che tra l’altro doveva dare delle risposte alla decisione federale, si è poi svolta a Milano il 14 dicembre 2014. Assemblea di cui riportiamo qui l’ordine del giorno ma di cui non sono reperibili sul sito della classe www.assolaser.org i verbali.

Una partenza della flotta dei 4.7 a una tappa dell'Italia Cup. Foto Assolaser
Una partenza della flotta dei 4.7 a una tappa dell’Italia Cup. Foto Assolaser

Una nostra fonte, delegato zonale, ci ha confermato come a oggi “di fatto nessuno sappia nulla” e che “non ci sono direttive per l’attività 2015, salvo una voce che vuole per volontà FIV il campionato zonale su 5 e non più su 8 prove. Esiste un calendario di Italia Cup, ma di fatto nessuno degli associati sa nulla o ha ricevuto comunicazioni sul 2015, siamo un po’ senza riferimenti al momento”.Il sito della classe, a dire il vero, appare come uno dei migliori della vela nazionale, genera numeroso traffico ma la questione contestata riguarda l’autonomia della classe, la regolarità delle convocazioni assembleari, lo Statuto e la sua compatibilità con le direttive federali.

Il segretario esecutivo Macrino Macrì, coadiuvato sin dall’inizio del suo mandato dalla moglie Donatella Mariani, tesoriere della classe, ha storicamente gestito il Laser italiano con una politica personalistica di accentramento esecutivo che ha alternato, stando ai frequentatori della classe, ottimi numeri, belle foto ma anche qualche ritardo nella gestione e assegnazione degli eventi, entrando poi spesso in conflitto con politiche federali riguardo alle ranking list o alle selezioni per gli eventi internazionali. Un problema è quello dell’adeguamento statutario della classe con le direttive della Federvela, che non risulta essere stato portato a compimento.

Macrino Macrì, dal 1979 segretario esecutivo dell'Assolaser italiana
Macrino Macrì, dal 1979 segretario esecutivo dell’Assolaser italiana

Anche la Federazione Italiana Vela, d’altra parte, ha lasciato che la gestione del Laser italiano vivesse di vita propria per decenni, senza mai intervenire, creando spesso un conflitto tra le normative FIV e le decisioni della Classe. Solo adesso è partito il commissariamento, con la FIV, secondo quanto risulta a FareVela, che ha nominato sin dal luglio 2014 un legale nel ruolo di Commissario ad acta per l’adozione della ranking della classe sul modello federale, utile per l’identificazione degli equipaggi da selezionare per l’appartenenza alle rappresentative nazionali.

A oggi, non risultano notizie ufficiali sulla situazione attuale della classe neanche sul sito FIV.

Dagli atti del Consiglio federale del 17 ottobre 2014 risulta che “è ancora irrisolto il problema della rispondenza dello Statuto della Associazione di classe Laser ai Principi fondamentali CONI e alle norme federali, situazione deficitaria fino dal 1988 nonostante un tentativo operato da una Commissione ad hoc nel 2006 per rivedere il testo dello Statuto della Associazione di Classe.
Viene esteso il mandato al Commissario ad Acta di predisporre lo Statuto, convocare l’Assemblea dell’associazione per votare l’accoglimento del nuovo Statuto, prima di decidere di ritirare il riconoscimento dell’associazione di Classe in quanto operante fuori dalla enorme”.

L’Assemblea a cui si riferisce il testo è appunto quella indetta per il 14 dicembre scorso, di cui non sono disponibili a oggi i verbali. Il Consiglio federale del 17 ottobre ha anche predisposto che, “in caso di un mancato adempimento da parte della Associazione di Classe alla stessa venga revocato il riconoscimento federale”.

Al di là del merito, risulta evidente come una delle classi più importanti del panorama nazionale, anzi quella che ha più impatto sulla passaggio dalla scuola vela e dal preagonismo alle classi maggiori, sia nel limbo. Con centinaia di velisti, e soprattutto con molti ragazzi e ragazze, che non sanno bene cosa aspettarsi per il 2015. Non possono programmare la loro attività dei prossimi mesi quando questo sarebbe il momento di farlo. Tra una classe e una federazione, nel limbo appunto dei senza colpa.

Storicamente sono passati dal Laser alcuni dei migliori timonieri italiani e anche adesso i probabili olimpici hanno a che fare con l’attività della classe, che alternano a quella internazionale e federale. Per non parlare dell’imponente attività Master, che coinvolge decine di over 35 fino ad arrivare agli over 70.

Un bel pasticcio all’italiana in cui, dice una delle nostre fonti, “non ci stiamo capendo niente”. Tutto chiaro, quindi, nella sua non chiarezza… Chi ne sa di più, in modo ufficiale, ci scriva commentando questa notizia. Sarà utile saperne di più.

 

Pubblichiamo qui sotto una vignetta dedicata all’argomento dal giornalista Luca Bontempelli su SailRev:

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4 COMMENTS

  1. Le solite palle federali, tutta invidia perchè sono degli incompetenti. un dato oggettivo super partes: provate a calcolare la ranking su 1000 barche… prima ISAF poi quella della classe… troverete i fallimenti del sistema….

    • Il calendario è noto da tempo e pubblicato sul sito come il report dell’assemblea. Attenzione a fare danni alla classe più importante per numeri e qualità in campo sia nazionale che internazionale. rispetto per chi ha fatto crescere la classe mentre qualcuno ha dormito per decenni…………..

      • Sarebbe buona abitudine firmare i propri commenti. Noi abbiamo riportato i fatti di una classe che attende notizie, tra FIV e assemblee societarie. Comunque ci pare strano che una classe sia gestita dal 1979 dalla stessa segreteria. Una volta impostato il buon lavoro, si può anche procedere a una rotazione delle cvariche, non crede? La classe Laser italiana ha numeri importantissimi e gestisce circa 1.300 timonieri, per cui è certamente strategica per tutti. La Federvela ha avuto le sue mancanze, su questo non ci sono dubbi. Saluti

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