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Milano – Il Presidente pro tempore di UCINA Lamberto Tacoli ha incontrato la stampa a Milano, dopo la scia di polemiche seguite alle dimissioni di Massimo Perotti per un chiarimento sugli obbiettivi a breve e lungo termine di Confindustria Nautica. Tacoli ha predicato unità e ha cercato di buttare acqua sul fuoco delle polemiche interne, all’insegna di un clima di piena distensione e disponibilità al dialogo. Gli argomenti di dibattito caldi con i giornalisti sono stati il Salone Nautico e il rapporto attuale di UCINA col governo dopo le dichiarazioni forti del vice ministro allo Sviluppo Economico, senza dimenticare la suggestione di un evento nautico a maggio in concomitanza con l’Expo.

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Il Presidente di UCINA Lamberto Tacoli

Uno dei primi pensieri di Tacoli va proprio al vice ministro allo Sviluppo, che aveva avanzato la concreta possibilità di non finanziare il Salone di Genova: “Il vice ministro ha usato parole forti, io le ho prese come uno stimolo a fare bene in questa situazione complessa. Il mio dovere in questo momento è trovare subito unione d’intenti e compattezza.”

Resta aperta, anche nell’ottica del dialogo col Governo in funzione Expo, l’ipotesi di un evento a maggio che il Presidente commenta così: “Fui io stesso a suggerire l’ipotesi di un Salone a maggio, parlandone sia ad Albertoni sia a Perotti. Per un motivo semplice: con Cannes e Montecarlo in autunno arriviamo terzi, quindi perché non cambiare e spostarlo? Pensavamo fosse utile per tutto il comparto nautico, un Salone a inizio stagione in un periodo libero da altri Saloni e in coincidenza con Expo. Durante il percorso di questo progetto abbiamo capito che il 75% di associati UCINA non vanno ne a Cannes ne a Montecarlo, le nostre piccole aziende: per loro era utile tenere l’evento in autunno, è giusto soddisfare le esigenze della maggioranza”. E ancora  sulle parole del vice ministro allo Sviluppo Economico”Al ministro dico: le sue parole sono uno stimolo, dopo il direttivo del 5 presenteremo due progetti, con respiro internazionale e con intenzioni unitarie: ci sarà un progetto sul Salone e delle strategie di sinergie con Expo”. “L’obbiettivo è anche quello di riportare al Salone i grandi marchi italiani che facciano da attrattiva per gli stranieri. Nei prossimi 2-3 mesi è nostro dovere trovare unità anche per l’elezione di una figura condivisa come Presidente”.

L’organizzazione del prossimo Salone resta viva e il tema dei costi è sempre attuale:”Anche quest’anno cercheremo di proporre ulteriori sconti e vantaggi per le aziende che verranno a Genova, c’è grande attenzione su questo punto.  Il problema è che “Il mercato interno di riferimento è quasi nullo, per molte piccole aziende i mercati esteri sono lontani e bisogna capire come colmare questo margine, bisogna aiutare le aziende ad andare all’estero questa è una grande sfida”.

La suggestione dell’evento a primavera resta però forte e Tacoli non è indifferente all’idea e resta aperto a tutte lesoluzioni: “Per interagire con Expo presenteremo un progetto di respiro culturale che riguardi tutta la nautica italiana e che potrebbe avere come bacino naturale Milano, però l’evento commerciale, Il Salone, resta a Genova per la prima settimana di ottobre. Due eventi in periodi diversi non sono inconcepibili, basta che siano fatti veramente bene”

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