SHARE

San Francisco, USA- Problemi in vista per l’ISAF e per il defender della Coppa America Oracle Racing. Tutto nasce dalle conseguenze della clamorosa accusa a membri di Oracle Racing di aver alterato in modo fraudolento la stazza dei suoi AC45 durante alcuni eventi delle passate AC World Series. Come si ricorderà, il caso scoppiò alla vigilia della 34th America’s Cup di San Francisco 2013 e si concluse con la decisione della Giuria Internazionale ISAF, che penalizzò di due punti Oracle Team USA, squalificò il velista oracliano Dirk de Ridder dalla regata sospendendolo per 5 anni (ridotti a 3 dalla Giuria ISAF e poi portati a 18 mesi dalla Corte Arbitrale dello Sport) e impedì al neozelandse Matt Mitchell di regatare nelle prime quattro regate della 34th AC, conclusasi come noto con la rimonta di Oracle Racing passato dall’1-8 al 9-8 contro Emirates Team New Zealand.

Matt Mitchell, memebro di Oracle Racing nella Coppa 2013
Matt Mitchell, memebro di Oracle Racing nella Coppa 2013

Proprio Matt Mitchell, un grinder kiwi di 43 anni membro del team di Russell Coutts e Larry Ellison, ha scoperchiato il vaso di Pandora. Dopo aver iniziato, poco prima di Natale 2014, una causa contro Oracle Racing Inc. per recuperare i 68.000 dollari da lui spesi per difendersi dall’accusa di aver alterato gli AC45, Mitchell sta andando oltre. Si tratta, a suo dire, del ruolo della Giuria Internazionale ISAF, che avrebbe non giudicato in modo equo lo stesso Mitchell e de Ridder. Supposizioni sono state fatte sull’ipotetica “copertura” data a elementi di primo livello di Oracle Racing nella causa, “sacrificando” i sacrificabili Mitchell e de Ridder. Si consideri che la Giuria non accusò l’altro membro di Oracle, Simon Tienpont, che a sua volta sarebbe stato coinvolto nelle modifiche illecite al catamarano timonato da Ben Ainslie nelle ACWS. Mitchell ha invitato l’ISAF a investigare anche su Tienpont, dichiarando inoltre che le conseguenze di tale causa gli hanno arrecato e continuano ad arrecargli danni economici e professionali.

Ieri il caso ha coinvolto direttamente la Giuria Internazionale ISAF, dopo che Mitchell e i suoi legali hanno denunciato per colpa grave i cinque membri della Giuria: Graham McKenzie (NZL), Bryan Willis (GBR), John Doerr (GBR), David Tillett (AUS) e Josje Hofland (NED). Nella denuncia presso l’ISAF si arriva addirittura a scrivere che si è di fronte a una “inettitudine cospirativa difficile da confutare”. Come se non bastasse, la denuncia all’ISAF contro i cinque membri della Giuria è stata fatta in modo autonomo anche dal canadese Paul Henderson, ex presidente della federvela mondiale stessa. Secondo quanto riportato dall’Associated Press con il suo reporter Benrie Wilson, assai introdotto in faccende di Coppa, l’esecutivo dell’ISAF, che come noto è presieduta da Carlo Croce, sta valutando se investigare sulle denunce sollevate da Mitchell.

Il punto chiave sollevato da Mitchell sarebbe che i giudici Willis e McKenzie non vollero accusare Tienpont nonostante che vi fossero testimonianze scritte di de Ridder a proposito di un suo coinvolgimento. Sarebbe oggetto di contestazione anche l’atteggiamento della Giuria nei confronti di Grant Simmer, team manager di Oracle Racing, prima ascoltato e poi rimosso dalla lista dei testimoni. Ci sarebbero poi carteggi email tra il giudice McKenzie e Mitchell in cui si inviterebbe a dire la verità offrendo un atteggiamento benevolo dell’ISAF, salvo poi far pagare tutto agli stessi de Ridder e McKenzie come capi espiatori. La parola usata da Mitchell per definire la cosa è stata “ricatto”. Mitchell non ha avuto conseguenze disciplinari ulteriori da parte dell’ISAF o di Yachting New Zealand ma sì conseguenze professionali, come lo stgesso de Ridder, che ha dovuto rinunciare a un ricco contratto con un team della Volvo Ocean Race.

Un caso complesso che riporta all’attenzione quello che già fu definito come “il più grave caso di comportamento scorretto nei 164 anni di storia dell’America’s Cup”. Chi sapeva e autorizzò davvero quelle irregolarità?

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here