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Sanya, Cina- Partita oggi la quarta tappa della Volvo Ocean Race, 5.264 miglia per raggiungere Auckland per una tappa ancora una volta complessa e, soprattutto, con previsioni meteo che parlano per la fase iniziale di condizioni dure, con vento forte e mare molto formato. Ricordiamo che la flotta dovrà transitare nell’infido Stretto di Luzon, tra Taiwan e le Filippine, in quello stretto tratto di mare dove i venti orientali sollevano onde enormi, come già capitò nel 2009 con una tremenda burrasca affrontata dagli allora Volvo 70. 23-24 giorni la previsione per questa tappa.

La flotta alla partenza
La flotta alla partenza

Team Brunel è stato il primo a lasciare Sanya, o meglio la boa posizionata sotto l’imponente statua del Budda alta 108 metri che fungeva da icona-punto cospicuo per salutare la tappa cinese. Dietro di lui Team Dongfeng, idolo di casa e leader della classifica del giro del mondo, poi Alvimedica, Abu Dhabi, Team SCA e un Mapfre ancora ingolfato. Sanya non si è risparmiata e ha offerto condizioni magnifiche per la partenza della quarta tappa. Sole, vento e moltissime barche spettatori a seguire lo start e le evoluzioni dei sei equipaggi attorno alle boe. Bella partenza di Team Alvimedica, su cui corre l’unico italiano della regata Alberto Bolzan, degli spagnoli di MAPFRE e di Abu Dhabi Ocean Racing. Alla prima boa sono proprio i giovani di Alvimedica a passare in testa ma poi, dalla seconda sono i leader della classifica generale, vincitori della terza tappa e della in-port di ieri di Dongfeng a guidare la flotta. Poi, come detto, Brunel ha preceduto Dongfeng e gli altri.

Nella bolina lungo la costa meridionale dell’isola di Hainan le posizioni si sono rimescolate in fretta. Alle 22:55 in testa era Dongfeng, con 0,2 miglia su Abu Dhabi e 2 su Brunel, 2,7 su Mapfre, 4,5 su Alvimedica e 4,6 su Team SCA.

Queste 5.264 miglia teoriche che si annunciano forse come le più dure dalla partenza di Alicante, con previsioni di vento intenso, forte corrente contraria e mare molto formato fin dalle prime 24/48 ore nel Mar Cinese Meridionale. Tutti i navigatori si concentreranno poi sul difficile passaggio dello stretto di Luzon, fra Taiwan a nord e le Filippine a sud, dove ci si dovrà posizionare al meglio per affrontare in anticipo la zona di convergenza intertropicale, diversi giorni più tardi. Poi l’Equatore e la discesa verso le Figi ne la Nuova Zelanda.

Da notare che Dongfeng, ha cambiato quattro componenti dell’equipaggio. Per questa quarta tappa, infatti, risalgono a bordo della barca grigia e rossa lo svedese Martin Strömberg e i due velisti cinesi Yang Jiru detto Wolf e Chen Jin Hao detto Horace. Il navigatore Pascal Bidegorry è stato invece sostituito dal connazionale transalpino Erwan Israël, che non manca certo di esperienza, avendo fatto parte dell’equipaggio di Groupama nella scorsa edizione del giro del mondo, e che proprio ad Auckland vinse la sua prima tappa.

Ma, se i cambi di equipaggio su Dongfeng facevano parte di un progetto stabilito da tempo, più inaspettata è arrivata la sostituzione a bordo di Abu Dhabi Ocean Racing dove il giovane britannico Alex Higby è stato chiamato proprio all’ultimo momento a sostituire l’unico velista dell’emirato, Adil Kalid, vittima di una seria forma di intossicazione.

www.volvooceanrace.com

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