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Luzon, FIlippine- Potrebbe avere chance di successo la mossa di Team SCA e Team Brunel, che ieri mattina hanno lasciato la flotta per dirigere verso Taiwan al passaggio dallo Stretto di Luzon. Ieri, per diverse ore, la loro rotta sembrava surreale, con i due VO65 che stavano praticamente dirigendo quasi dalla parte opposta rispetto alla Nuova Zelanda, situata circa 4.600 miglia a SE. Ma si sa, a volte quando si naviga a vela la rotta migliore non è quella diretta ma quella dove si troverà il vento migliore. Ed è quanto Sam Davies e Bouwe Bekking, i due skipper “coraggiosi”, si augurano di trovare nei prossimi giorni.

Duello ravvicinato tra Mapfre e Azzam. Foto Vignale
Duello ravvicinato tra Mapfre e Azzam. Foto Vignale

Già questa mattina Team SCA e Brunel hanno ripreso a navigare veloci verso est sud est e potrebbero riuscire a “chiudere” sugli altri quattro, che hanno invece scelto una rotta più conservativa, ma oggi anche più lenta, passando molto vicino alle Filippine.Come si può vedere dalla carta aniumata Meteo Earth con i venti previsti a 20 ore dalle 9:40 UTC di oggi, la posizione dei nordisti pare interessante:

Alle 9:40 UTC il ritardo della coppia SCA/Brunel era ormai ridotto a 30 miglia, ma con una velocità di 17 nodi contro i 14 del gruppo sudista. A favore dei nordisti anche un angolo di circa 15° al vento migliore, da una bolina larga a un quasi traverso e sui VOlvo Ocean 65 tale angolo corrisponde sempre a un notevole aumento di velocità.

Mapfre, guidato per l’occasione da Xabi Fernandez, è in testa con mezzo miglio di vantaggio su Abu Dhabi e 4,4 sulla coppia Alvimedica/Dongfeng che naviga finaco a fianco. Tra 3-4 giorni dovremo vedere chi avrà avuto ragione.

Anna-Lena Elled, l’onboard reporter di SCA racconta così la decisione presa dal team: “Il fatto più importante della giornata è stata la separazione dalla flotta, la scelta della nostra navigatrice Libby (Greenhalgh). Abbiamo virato verso nord, Brunel ci ha seguite, mentre gli altri hanno continuato verso est. Abbiamo la prua verso Taiwan, cioè in direzione praticamente opposta all’obiettivo, la Nuova Zelanda. Sembra un po’ strano a dirsi così, ma guardando il routing e le condizioni dei prossimi giorni è sembrato giusto così. A prima vista potrebbe sembrare una perdita notevole, ma un cinque o sei giorni vedremo se sarà stata la mossa giusta. Abbiamo calcolato che potremmo guadagnare oppure ritrovarci esattamente con il resto della flotta, per cui abbiamo deciso che il gioco valeva il rischio.”

In questo video anche Sam Davies, skipper di Team SCA, e Bouwe Bekking, skipper di Brunel, mostrano un po’ d’ottimismo sull’esito della scelta effettuata:

 

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