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Bluff Harbour, Nuova Zelanda – Neutrogena ce l’ha fatta, il duo ispanico-cileno Munoz-Altadill è riuscito a risolvere i problemi di energia con uno scalo tecnico a sud della Nuova Zelanda e ripartire, chiudendo in tempo sugli inseguitori e mantenendo il secondo posto in classifica. Il ritardo dal leader Cheminées Poujoulat è però salito da poco più di 200 miglia fino alle 1181 odierne, complice un sistema di alta pressione che ha fatto da “tappo” alla ripartenza di Neutrogena, consentendo alla coppia Stamm-Le Cam di allungare ancora.

Il duo Altadill-Munoz su Neutrogena
Il duo Altadill-Munoz su Neutrogena

Cheminées Poujoulat appare in questo momento realisticamente imprendibile, 1000 e più miglia di ritardo equivalgono anche a 3 0 4 giorni di navigazione se le medie non sono particolarmente veloci, in pratica Cheminèes dovrebbe incontrare un muro di bonaccia e restarci ferma dei giorni per essere ripresa. Per Bernard Stamm e Jean Le Cam diventa a questo punto prioritaria la gestione della barca e la gestione dell’enorme vantaggio: vietato prendere tropi rischi e spingere troppo, per vincere un giro del mondo bisogna prima di tutto arrivare al traguardo e con gli avversari così lontani non c’è ragione per pigiare troppo l’acceleratore. Cheminèes continua comunque a viaggiare mediamente un nodo più veloce di Neutrogena, segno che la barca ne ha di più e la rimonta diventa ancora più ardua se non del tutto impossibile.

Per Neutrogena è tempo di iniziare a guardare nello specchietto retrovisore e tenere a bada Gaes Centros Auditivos, distante ormai poco più che 100 miglia. Segue in quarta posizione Renault Captur a 1491 miglia da Cheminées, We Are Water a 2139, One Planet a 3328, Spirit of Hungary a 4018.

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