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Oceano Pacifico del Sud – Prossima fermata Capo Horn. Prosegue la corsa solitaria di Bernard Stamm e Jean Le Cam e ormai sulla loro strada, prima del rientro in Atlantico, resta solo da doppiare il mitico capo, un luogo ormai familiare ai due veterani dei giri del mondo. Più o meno da queste parti Jean Le Cam durante l’edizione del Vendée Globe 2008-2009 perse la chiglia del suo IMOCA 60 e si rovesciò, quattro anni dopo transitava nuovamente spedito e in questi giorni fa ancora un giro verso quella sagoma scura sbattuta dal vento chiamata Capo Horn.

Cheminées Poujoulat a "bomba" verso Capo Horn
Cheminées Poujoulat a “bomba” verso Capo Horn

Molto familiare questo passaggio anche per Bernard Stamm, che l’ultima volta vi transitò in totale “silenzio”, con seri problemi di energia a bordo che poi gli costarono il Vendée Globe 2012-2013. I due faranno bene a tenersi forte, perchè in avvicinamento al Capo una “simpatica” depressione li strapazzerà con venti anche superiori ai 50 nodi. Risparmiare la barca con un vantaggio abissale di 1195 miglia sul secondo è d’obbligo.

E gli altri? Ormai la vera battaglia sportiva della Barcelona World Race è per il secondo posto: Neutrogena e Centros Auditivos fanno quasi a sportellate in pieno Oceano. La loro distanza laterale è inferiore a 30 miglia mentre sono appena 18 quelle di vantaggio di Neutrogena su quello che è diventato il diretto avversario dopo il pit stop in Nuova Zelanda. Sosta forzata in Nuova Zelanda causa problemi tecnici anche per Renault Captur, attualmente in quarta posizione. Seguono We Are Water, One Planet e Spirit of Hungary.

http://www.barcelonaworldrace.org/en/

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