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Isole Figi- E alla fine Team Dongfeng rispunta sempre davanti. Dopo un errore tattico di Brunel, che ha vanificato il buon lavoro fatto nei dieci giorni precedenti, portandosi da leader troppo a ovest e perdendo molte miglia a causa di una strambata per rientrare a est, domenica sera è di nuovo la barca franco-cinese in testa alla quarta tappa.

Alle 21:40 UTC Dongfeng aveva 5,3 miglia di vantaggio su Mapfre a 1.418 miglia da Auckland. Terzo è Abu Dhabi a 8,3, con Alvimedica a 9.6. Team Brunel è quinto a 18,2 miglia, con Team SCA che chiude a 76,9 miglia.

Mapfre al lasco con sullo sfondo Dongfeng. Foto Vignale
Mapfre al lasco con sullo sfondo Dongfeng. Foto Vignale

Ma come è stato possibile che Brunel, dopo aver lottato con l’opzione nord a Taiwan, proprio per ritrovarsi più a est, sia sia trovato poi a ovest? La sua posizione occidentale l’ha portata dal lato sbagliato di un salto del vento, con sulla rotta tra l’altro l’ostacolo delle sperdute Treasurers Islands (a ESE delle Salomone, a cui appartengono, e a NNE delle Vanuatu) che l’hanno portata a dover strambare. Risultato pessimo: 50 miglia con rotta E a 0 di Vmg, mentre gli altri filavano 15 nodi verso sud. Tutto da rifare, quindi, per Bouwe Bekking e una nuova occasione per il sempre solido Charles Caudrelier.

Il video da Brunel, in cui si spiega l’errore:

Tappa tutta da giocare, quindi, con distanze al solito ridotte e una estesa zona di venti leggerissimi posizionata tra le Figi e le Vanuatu, in cui la flotta dovrà necessariamente passare, con ampie chance per tutti di guadagnare o perdere molte miglia.

www.volvooceanrace.com

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