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Castiglione della Pescaia- Alla famiglia Simonsen piace viaggiare. Lo fa in tutti i modi e non si spaventa certo di farlo con dei bambini piccoli… Papà Lars, mamma Suzi, e i due piccoli, Tiuti, 8 anni, e Livia, 6, sono arrivati dalla loro Danimarca via Kayak paddle, un modello a trimarano della Hobie armato anche con una randa avvolgibile. Li conosciamo nel piazzale del Club Velico Castiglione della Pescaia, che li ospita per questo week end nel corso della loro spedizione con destino finale Istanbul.

I due kayak a vela della Hobie nella darsena di Castiglione della Pescaia
I due kayak a vela della Hobie nella darsena del Club Velico Castiglione della Pescaia

Nel maggio 2014 sono partiti da Copenaghen con l’obiettivo di percorrere i canali tra Germania, Olande e Francia e una volta arrivati in Mediterraneo (a Sante Marie de la Mer, in Camargue) seguire un lungocosta di Italia, Grecia e Turchia fino a Istanbul. “La porta dell’Oriente, dove contiamo di arrivare a inizio settembre, ci sembrava un destino logico”, ci dice Lars Simonsen… il “capogita”. Guardando i due bambini correre sui moli si direbbe che si divertono un mondo. Life is GoodFollow us – Family Expedition è il nome del loro progetto, 7.000 km tra canali e mare. “In Danimarca gestivamo un campeggio che operava nel sociale, poi la crisi ha portato a un taglio dei fondi e siamo rimasti senza lavoro. Ci siamo detti, beh, facciamo qualcosa di nuovo ed eccoci qua… Al ritorno a casa pensiamo di scrivere un libro e offrire le nostre esperienze sul viaggo con i bambini ai media”, ci dice Lars.

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La famiglia Simonsen su uno dei due kayak

Per la famiglia Simonsen l’avventura non è una novità. La coppia e i due bambini vantano già viaggi estremi in bicicletta in Australia, sugli sci in Canada, con zaino in spalla in Sud America. Adesso i kayak a vela… “anche se non siamo proprio dei velisti, ma stiamo pian piano imparando”. E allora, già che ci siamo, diamo un’occhiata alla loro attrezzatura: sacche stagne, mute, salvagenti, Vhf, segnalatori di emergenza, navigatori Garmin, provviste per cinque giorni di autonomia (“poi bisogna fare la spesa”), coltelli di sicurezza. Tutto pare a posto, “anche perchè non è che si può scherzare quando si hanno due bambini”. “Navighiamo per circa 15 miglia al giorno, con i pedali facciamo 3 nodi, a vela arriviamo a 5-6, arrivando qui a Castiglione da Piombino abbiamo fatto delle belle cavalcate nella brezza di Maestrale e quando il vento è in faccia ci fermiamo. Non possiamo esagerare, perchè dopo un paio d’ore i bambini si stancano. Se non troviamo accoglienza nei porti, aliamo i kayak sulle spiagge e dormiamo in tenda, ma qui in Italia sono stati tutti molto ospitali e ci stanno trattando benissimo, da Santa Margherita Ligure a Castiglione, davvero bello arrivare dal mare vedendo il castello”.

In effetti, soci del CV Castiglione della Pescaia li hanno ospitati in un agriturismo e per la tappa seguente, su Talamone, sono stati già organizzati i prossimi ospiti. Approfittiamo per dargli qualche dritta… fermatevi a Cala di Forno e alate i kayak sulla spiaggia del Parco della Maremma, è un paradiso, e poi proseguite per Talamone, davvero uno scalo piacevole. Attenti a scegliere bene la corrente nello Stretto di Messina ed evitate di allontanarvi dalla costa nel Golfo di Squillace. In Puglia, non perdete Gallipoli e Otranto prima del salto a Corfù e… attenti al Meltemi in Egeo.

La rotta della famiglia Simonsen
La rotta della famiglia Simonsen

 

L’avventura conta già nove mesi, con molte cose da raccontare e l’entusiamo di genitori e bambini appare contagioso, facendoci pensare che in fondo se la stanno godendo. Il programma è di arrivare a Istanbul a inizio settembre. Se li vedrete lungo le coste di Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia nelle prossime settimane dategli una mano. Vi ricambieranno con un bel sorriso.

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