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Genova- Come avevamo riportato ieri, l’Assolaser di Macrino Macrì non ci sta e ha fatto un ricorso al TAR del Lazio. Ma la posizione per i laseristi italiani è chiara. Regate sotto l’egida della nuova AICL, riconosciuta dalla FIV, e Eurocup Laser di Malcesine in aprile regolarmente al via.

Per chiarire quanto sta succedendo la Federazione Itraliana Vela ha ritenuto urgente inviare oggi un comunicato stampa che riportiamo integralmente, per chiarire una questione che, complici anche alcuni settori favorevoli alla vecchia Assolaser, rischia di creare disagi ai laseristi, che sono l’elemento più importante di questa vicenda.

Foto Taccola
Foto Taccola

Il comunicato FIV

Le ultime novità sulla situazione che coinvolge i proprietari italiani dʼimbarcazioni
delle classi Laser, a partire dalla conferma dellʼorganizzazione della regata di
Europa Cup in programma a Malcesine (9-12 aprile) e dalle modalità per iscriversi
allʼAssociazione Internazionale Classi Laser (ILCA). In attesa del ricorso al TAR del
Lazio presentato dallʼAssolaser contro la revoca del riconoscimento da parte della
Federazione Italiana Vela, la FIV ribadisce la sua posizione, a tutela di tutti
proprietari italiani di scafi Laser e nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti.

La tutela dei velisti: è questa la priorità della Federazione Italiana Vela relativamente alla
situazione che coinvolge centinaia di proprietari dʼimbarcazioni delle classi Laser
(Standard, Radial e 4.7), dopo che la FIV, lo scorso 23 gennaio, ha revocato il
riconoscimento allʼAssolaser (la vecchia associazione di classe Laser) e dopo che il
Consiglio Federale, il successivo 20 febbraio, ha riconosciuto la nuova Associazione Italia
Classi Laser. Tutela dei velisti e massima chiarezza su una serie di questioni che
interessano i regatanti italiani delle classi Laser, necessaria dopo che lʼ8 marzo
lʼAssociazione Internazionale Classi Laser (ILCA) ha inviato alla nuova Associazione Italia
Classi Laser (AICL), riconosciuta dalla FIV, una comunicazione a firma del World
Executive Secretary Jeff Martin, nella quale si afferma che l’associazione riconosciuta da
ILCA quale District Association per lʼItalia e San Marino rimane lʼAssolaser e non la nuova
AICL. E infine dopo che nei giorni scorsi la stessa Assolaser ha depositato al TAR del
Lazio un ricorso in cui contesta l’avvenuta delibera federale di revoca del riconoscimento e
il successivo riconoscimento dellʼAICL, mossa cui seguirà una conseguente e necessaria
contro azione legale da parte della FIV.

In tutto ciò, come anticipato, la tutela dei velisti e della loro attività agonistica è lʼaspetto
che in questo momento sta più a cuore alla Federazione Italiana Vela, motivo per cui
lunedì, nella sede di Genova, si è tenuto un incontro tra il Presidente della FIV Carlo
Croce, il vice Presidente Francesco Ettorre, il Consigliere Federale Walter Cavallucci e i
rappresentanti della neo-riconosciuta Associazione Italia Classi Laser. Un incontro molto
utile per fare chiarezza, in cui è stato confermato che per prendere parte alle regate
nazionali della Classe Laser, è obbligatorio solo il tesseramento allʼAICL e alla
Federazione Italiana Vela, oltre che avere unʼassicurazione in corso di validità conforme
alle caratteristiche richieste dalla Normativa federale (a tal proposito, la FIV ha stipulato
una convenzione con la Compagnia di Assicurazioni INA-Generali, i cui dettagli sono on
line al link www.federvela.it/news/convenzione-fiv-generali-italia-ina-assitalia-la-coperturarc-
classi). E che, al contrario di quanto è emerso in questi giorni, il Comitato Organizzatore
della regata di Europa Cup in programma a Malcesine ha inviato la risposta all’ILCA di
conferma della manifestazione, che quindi si svolgerà correttamente, come da programmi,
dal 9 al 12 aprile 2015.

A tal proposito, i laseristi italiani che non risultassero ancora tesserati per l’ILCA (di fatto
tutti quelli iscritti alla Classe italiana riconosciuta dalla FIV e cioè l’AICL), potranno
procedere al versamento del fee (10 euro) di spettanza della Classe Internazionale
direttamente nelle mani di rappresentanti dell’ILCA, eccezionalmente presenti a Malcesine
nella veste di tesorieri, così da regolarizzare la propria posizione nei confronti
dell’organismo internazionale. Una soluzione studiata dallʼILCA a tutela dei circoli affiliati
impegnati ad organizzare eventi Laser di respiro internazionale e degli atleti, ai quali viene
così garantita la possibilità di partecipare allʼattività internazionale con il dovuto rispetto
delle norme previste dalla Classe Internazionale, la cui apertura non può non essere
fortemente apprezzata.

Il commento del Consigliere Federale Walter Cavallucci

“La Federazione Italiana Vela ha 750 affiliati e un centinaio di enti aggregati, che per una
legge dello Stato, la Melandri, hanno dovuto adeguare i propri statuti in base a queste
norme che garantivano principi di democraticità interna: lʼhanno fatto con tempi lunghi e
incontrando anche qualche difficoltà, ma tutti si sono adeguati, tranne lʼAssolaser.

La storia di questa vicenda, che è culminata con il disconoscimento di Assolaser da parte
della FIV, ha vissuto dei passaggi chiari che voglio ricordare: a fine 2013 si è tenuto un
incontro con il Segretario di Assolaser Macrino Macrì, presente il sottoscritto e il DT della
FIV Michele Marchesini, in cui gli veniva chiesto di mettersi ragionevolmente in regola con
i principi del CONI derivanti da una legge dello Stato. A una prima disponibilità di
Assolaser, che chiedeva del tempo per adeguarsi a queste richieste, tempo che è stato
ovviamente accordato, seguiva un netto rifiuto di tutto ciò che era stato concordato. Le
richieste riguardavano anche lʼaccettazione di una ranking ISAF (la federazione mondiale
della vela) e quindi non con i criteri stabiliti da Assolaser, perché al di là della bontà o
meno di questi criteri, bisognava semplicemente adeguarsi a delle norme internazionali. E
riguardavano anche la non ingerenza nella politica federale relativa alla gestione della
presenza degli atleti nelle competizioni internazionali, questo in accordo anche con il
regolamento dellʼILCA che nel punto 8.8 del suo statuto dice chiaramente che le
associazioni di distretto devono gestire la classe in accordo con le normative federali.

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Avendo allʼultimo momento rinunciato a queste modifiche, la situazione è passata nelle
mani della FIV, che ha chiesto nuovamente ad Assolaser di adeguarsi a queste richieste.
Dopo un ulteriore temporeggiare da parte della Segreteria di Assolaser, il Consiglio
Federale non ha potuto far altro che prendere atto della mancata volontà di adeguarsi alle
richieste da parte della stessa – che ha dimostrato solo ed unicamente la volontà di
rimandare allʼinfinito questa situazione – e quindi disconoscere la classe, decisione a cui
sono seguiti gli eventi di questi giorni.

Al momento la priorità della FIV è di tutelare lʼattività agonistica degli atleti dandogli la
possibilità di partecipare anche alle regate internazionali, e per questo è stato attivato un
percorso per lʼEuropa Cup di Malcesine, garantendo agli atleti italiani la possibilità di
affiliarsi allʼILCA prima della regata senza passare da Assolaser.

Nel frattempo, la nuova Associazione Italia Classi Laser AICL (unico soggetto ad aver
presentato richiesta di riconoscimento al Consiglio Federale) entro luglio fisserà la data di
unʼassemblea elettiva, visto che tutti componenti del suo organismo si presenteranno
dimissionari, per eleggere il Consiglio della classe e il suo Segretario, assemblea alla
quale potrà partecipare anche la dirigenza di Assolaser se ritiene di avere il consenso
necessario per essere eletta. Da parte della FIV non cʼè alcuna preclusione, ma solo la
richiesta che lʼAssociazione del distretto italiano della classe Laser sia assolutamente a
norma con statuti e principi di una legge dello Stato.

Mi preme sottolineare nuovamente che fino allʼultimo momento è stata offerta la possibilità
al Segretario di Assolaser Macrino Macrì di mettersi in regola con norme e leggi vigenti,
perché ci rendevamo conto che diversamente la situazione avrebbe potuto creare
problematiche sia agli atleti che agli organizzatori: ora cʼè un ricorso al TAR, come
Federazione Italiana Vela ci riserviamo di dimostrare in ambito giudiziario tutte le situazioni
che ci hanno portato a questo punto e che in questo comunicato ovviamente non
possiamo affrontare in modo dettagliato”.

 

Il comunicato della Fraglia Vela Malcesine

Per comprendere quanto la ragnatela politichese stia agendo… pubblichiamo anche il comunicato inviato poco fa dalla Fraglia Vela Malcesine, che si dice esterefatta dalla vicenda che sta arrecando problemi notevoli anche all’organizzazione della regata. Proprio vero… non è facile staccare dalla poltrona qualcuno in Italia. E pensare che sarebbe bastato un adeguamento statutario da parte di Assolaser per risolvere la questione e salvaguardare gli ottimi numeri raggiunti dalla classe negli ultimi anni.

“Cari velisti, allenatori, club e associazioni nazionali della classe laser.
Come succede ormai da tre anni siamo pronti da mesi per organizzare l’Europa Cup Laser, la regata di classi olimpiche con più partecipanti al mondo (600 barche nel 2014), una delle regate più difficili a livello mondiale sotto l’aspetto logistico, organizzativo ed economico.
Purtroppo quest’anno siamo finiti senza volerlo in mezzo ad un conflitto politico che ci sta rendendo la vita impossibile e ci sta facendo fare una brutta figura.
Vogliamo che sia chiaro a tutti che i rallentamenti sull’apertura delle iscrizioni non dipendono in nessun modo da noi.
La regata è inserita nel bando di regata ufficiale del Circuito Europa Cup da mesi.
Negli anni passati il contratto veniva firmato con tanto anticipo mentre quest’anno “stranamente” è arrivato solo il 26 febbraio ed è stato possibile firmarlo ed inviarlo solo il 9 marzo ….
Nel frattempo Eurilca si è permessa di uscire con comunicati non veritieri e lesivi nei confronti del nostro Club.
Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte e siamo in attesa di capire cosa hanno in mente di fare. INCOMPRENSIBILE!!!
La Fraglia Vela Malcesine con questo comunicato si impegna con tutti i regatanti a garantire l’evento.
Noi organizzeremo la regata con i criteri e gli standard del circuito Europa Cup come negli anni precedenti.
Non ci fermeremo davanti a misteriose questioni politiche che vanno solo a danno dei regatanti e del nostro circolo.
SE EURILCA NON TOGLIERÀ LE PRECEDENTI COMUNICAZIONI ED APRIRÀ LE ISCRIZIONI ENTRO QUESTA SERA, DOMANI MATTINA ALLE ORE 09.00 APRIREMO LE ISCRIZIONI PER LA REGATA DIRETTAMENTE SUL NOSTRO SITO WEB WWW.FRAGLIAVELA.ORG.
Non permetteremo a NESSUNO di far cancellare l’evento!!!
La regata è nella ranking Eurilca ed il club ha rispettato tutte le formalità!!!
Vi aspettiamo numerosi
Buon vento!

Il Presidente FVM
Gianni Testa”

3 COMMENTS

  1. Nonostante si sia provato (e si continua a provare) a gettare acqua sul fuoco con dichiarazioni bluff, sono di parere opposto circa le premesse dell’articolo: la situazione è tutt’altro che chiara. Infatti, aldilà degli apprezzabili interventi da ambo le parti per cucire rattoppi in stile “Logo Malcesine” e non tenere le barche a terra sine die, è evidente che la situazione ingenerata sia di esito incerto e per nulla rassicurante per il futuro dei nostri timonieri.
    Solo un esempio: come si gestiranno ora le ranking list? Nessuno ha speso finora una sola parola su tale aspetto.
    Infatti, anche se tra le informazioni enfatizzate sui giornali trovano ampio spazio gli esilaranti comunicati FIV/AICL (che poi sono la stessa cosa), manca dal puzzle l’altro tassello, ovvero la posizione ILCA, che è stata resa chiarissima (e blindata nel finale) nella breve lettera (non pubblicata da FareVela), inviata in risposta da Jeff Martin (ILCA) a Croce/Carnevali//Talucci/Galli (FIV/AICL).
    Aldilà delle questioni di merito, sulle quali non ho elementi per esprimere nessun giudizio, pur ammettendo che la FIV abbia avuto di base ottime ragioni, trovo che il metodo adottato per la risolvere la bega FIV-Assolaser sia stato miope e dilettantesco, quindi la causa della ennesima follia Made in Italy che stiamo vivendo, sopratutto quando leggo che tutti si attendevano da Assolaser le risposte che poi con coerenza ne sono seguite. E allora? FIV non poteva pensarci prima concordando con una triangolazione FIV/ISAF/ILCA il da farsi prima di gettare irresponsabilmente la flotta nello scompiglio?
    Ci si rende conto degli immani sacrifici a cui sono chiamati i timonieri e le loro famiglie a pochi mesi dalle Olimpiadi? Vergogna!
    Resto strabiliato per l’approssimazione dimostrata dalla FIV, per l’incoerenza delle dichiarazioni dei suoi consiglieri (a leggere che hanno assunto le loro decisioni tenendo a cuore gli interessi dei regatanti mi viene da ridere), per la scarsa indipendenza di media, per la sudditanza dei circoli affiliati (Malcesine), che si scagliano unicamente verso gli stranieri cattivi e sono incapaci di esprimere con la stessa veemenza giudizi obiettivi sull’operato della loro FIV nazionale che li ha infilati dritti nel tunnel.
    Non ne parliamo poi dei toni trionfalistici con si è accolta la notizia della bocciatura del TAR all’istanza di Assolaser, come se fosse una bocciatura vera e propria e non solo il mero rinvio a trovare soluzioni immediate: infatti nella sentenza c’è solo scritto che se ne inizierà a parlare solo il 30 aprile, altro che bocciatura.
    Quindi un’altra pessima notizia, perchè se tale istanza fosse stata accolta tutto sarebbe tornato come prima (con sollievo dei laseristi tutti), in attesa di trovare modi alternativi.
    Non vorrei che si legga nelle mie parole una simpatia verso l’Assolaser, è solo che amaramente mi viene da dire che stavamo meglio quando stavamo peggio.

    • Gentile Marco,
      secondo FareVela in questa vicenda ha grandi responsabilità passate anche la FIV, per aver lasciato crescere una situazione non regolare ed essersi dimenticata per anni del movimento di base. Lo abbiamo scritto in modo chiaro, così come abbiamo sempre rilevato che Assolaser dal punto di vista numerico ha ottenuto negli anni validi risultati. Basta che vada a rileggersi i nostri articoli sull’argomento. Abbiamo anche scritto che la gestione di Assolaser è stata ciecamente troppo personalistica e poco lungimirante. Le sarebbe bastato adeguarsi statutariamente e, se come dice lei godeva del favore degli associati, avrebbe continuato tranquillamente a operare. Le assicuro che FV è assai indipendente e guarda solo ai fatti. Su AICL non sarei così drastico, e attenderei i loro risultati. Si tratta di persone appassionante, da sempre nel Laser italiano. Vediamo cosa faranno. SU ILCA, Assolaser, ISAF e FIV è evidente come ci siano pressioni un po’ da tutte le parti. A noi preme unicamente il bene e l’attività degli oltre mille laseristi italiani, non il beneficio di questo o quel segretario, e siamo sicuri che anche lei sarà d’accordo su questo. Un saluto

      La lettera di Jeff Martin (ILCA) a cui si riferisce e datata 8 marzo è la seguente, che riportiamo nella sua versione originale:

      International Laser
      Class Association
      PO Box 26, FALMOUTH, Cornwall TR11 3TN, England
      By email
      8
      March
      2015:
      Mr Stefano Carnevali
      Mr Giorgia Talucci
      Mr Gianni
      Galli
      copy:
      Mr Carlo Croce
      Mr Roberto Beltrami
      Mr
      Davide Bortoletto
      Mr Macrino Macri
      Dear Mr Carnevali, Mr Talucci and Mr Galli
      On Tuesday 3 March I had the pleasure to meet FIV President, Mr Carlo Croce. At the end of
      that meeting Mr Croce gave me a letter from you dated 27 February signed by Mr Galli. The letter
      was your request for ILCA recognition of an organisation called Associazione Italia Classi Laser
      (AICL) which I passed to my Executive Board. I am instructed to reply to you as follows;
      The International Laser Class Association (ILCA) is an independent self-governing association of
      members operating under a defined public constitution that can only be changed by a vote of ILCA
      members. Under our constitution we have recognised AssoLaser as our District Association for
      the geographical area of Italy and San Marino.
      We continue to recognise AssoLaser as our District Association for this area and are not able to
      recognise any other organisation as a replacement for AssoLaser.
      We are in receipt of communications distributed by you in Italy which have suggested
      that ILCA will recognise AICL as our representative. We respectively request that you stop making such communications.

      Yours sincerely
      Jeff Martin,
      World Executive Secretary

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