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San Francisco, USA- Verrebbe proprio da dire che chi è causa del suo mal non pianga se stesso. La politica dei budget senza controllo e dei supers stipendio nel defender dell’America’s Cup Oracle Racing ha portato a conseguenze non proprio piacevoli per Larry Ellison e Russell Coutts. Lo scorso 9 marzo, due agenti federali sono entrati nella base del team BMW Oracle Racing sul lungomare di San Francisco e hanno sequestrato tre grandi container, contenenti le parti di un AC45 smontato, secondo quanto dichiarato dall’avvocato del ricorrente e confermato da un portavoce della polizia federale. In pratica è stato “arrestato” un AC45…

I federali hanno sigillato i container, che non possono essere spostati fin a quando il giudice non emetterà la sentenza di sequestro o concederà al team la possibilità di pagare una cauzione.  Il motivo dell’aziuone della polizia è la causa che è stata presentata da Joe Spooner, 41 anni, un grinder neozelandese che per 10 anni è stato un velista nel team di Oracle fino a quando lo scorso gennaio non è stato licenziato.  Spooner ha citato in giudizio il Oracle Racing per ben 725 mila dollari, oltre a sanzioni, danni e spese legali, accusando il team di averlo licenziato senza giusta causa. Il portavoce di Team Oracle ha rifiutato di commentare, limitandosi a confermare la vertenza in corso. Anche il portavoce di Larry Ellison, presidente di Oracle Corp., non ha rilasciato alcun commento. Spooner era uno dei sei grinder nell’equipaggio composto da 11 persone di Oracle, che vinse la Coppa America nel 2013.

Joe Spooner ha "finito" di abbeverarsi alla Coppa, preferendo una causa legale da 725.000 dollari
Joe Spooner ha “finito” di abbeverarsi alla Coppa, preferendo una causa legale da 725.000 dollari

I documenti della causa dimostrano che Spooner aveva firmato un contratto con il team Oracle, da 25 mila dollari al mese, che equivalgono a oltre 300.000 Euro l’anno, da luglio 2014 fino alla fine della prossima Coppa America, che si terrà a Bermuda nel 2017.  Spooner sarebbe stato licenziato da Grant Simmer, general manager di Oracle Racing, perché si sarebbe “rifiutato” di trasferirsi da San Francisco a Bermuda, sede della prossima edizione dell’America’s Cup se non dietro un aumento di stipendio mensile da 25 a 38 mila dollari. Poverino… verrebbe da dire ancora, evidentemente non gli bastavano 25.000 dollari al mese… A quanto abbiamo potuto ricostruire il problema è nato dal fatto che il contratto di Spooner a 25.000 dollari al mese era stato firmato prima dell’annuncio della sede delle Bermuda e del relativo obbligo di trafserimento, senza considerare il maggior costo della vita alle Bermuda, notoriamente luogo dal costo della vita altissimo, rispetto a San Francisco. Da qui la richiesta di incremento, per il trasferimento della famiglia e le spese connesse (prassi in quasi tutti i team di Coppa è che i velisti abbiamo tali benefit nei contratti), presentata da Spooner, che ha portato poi la suo licenziamento.

Ricorediamo che in precedenza un altro grinder, Matt Mitchell, infatti, ha recentemente citato in giudizio Oracle  per recuperare 68.000 dollari di spese legali, accumulate per difendersi dall’accusa di aver modificato illegalmente un AC45 del team americano durante le World Series, gli eventi preliminari dell’edizione 2013 dell’America’s Cup.

In quella occasione la giuria della Federazione Internazionale Vela (ISAF)  aveva riconosciuto Oracle Racing colpevole di aver modificato illegalmente la barca, costringendo il team a partire con un handicap di 2 punti nella finale di dell’America’s Cup contro Team New Zealand. Tale caso fu definito come il più grave scandalo e comportamento scorretto nella storia della Coppa.

L’accaduto fa anche luce sulle “spese pazze” che Larry Ellison, fondatore di  Oracle e patron del team, sostiene per continuare a difendere l’America’s Cup, anche dopo la campagna di America’s Cup del 2013,  che secondo le fonti più accreditate sarebbe costata oltre 200 milioni di dollari. Se, infatti, un semplice grinder guadagna 300.000 Euro l’anno è facile immaginare quale possa essere il costo totale della campagna per la 35th America’s Cup di Oracle Racing cominciata a inizio 2014 e che si concluderà alle Bermuda nel 2017.

Le spese oltre ogni limite nei compensi, assolutamente non seguite dalla media degli altri team e ben più limitate per esempio in Luna Rossa Challenge, hanno ovviamente portato a queste distorsioni, creando una categoria sin’ora mai vista nella vela: quella di chi fa parte di Oracle Racing e gode dei suoi favori. Il che cambia la prospettiva e condiziona poi molto anche le scelte politiche e rafforza la mano ferma nel tener stretta la Coppa “a tutti i costi”. Chi vorrebbe, infatti, rinunciare a cifre simili, anche a scapito della Coppa stessa? Più o meno è quanto sta accadendo nell’era Oracle… Ma con gli AC62 foiling la Coppa potrebbe cambiare padrone, come si augura gran parte della comunità velica internazionale.

bigstory.ap.org/article/7a49ddc932294d09af54f588893afb54/court-clerk-orders-cup-champs-boat-seized-satisfy-lien

www.nzherald.co.nz/sport/news/article.cfm?c_id=4&objectid=11413901

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