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Barcellona – Sono serviti 84 giorni, 5 ore, 50 minuti e 25 secondi a Bernard Stamm e Jean Le Cam, a bordo di Cheminées Poujoulat, per vincere la terza edizione della Barcelona World Race. Il duo franco-elvetico è andato in testa già nella discesa del sud Atlantico, dopo il disalberamento di Hugo Boss, e da quel momento non ha più mollato la testa della classifica. Il dominio totale della regata va ricercato sia nella capacità dei due veterani degli Oceani di spingere sempre più degli altri, sia nelle performance della barca, tra le più veloci di una flotta che non schierava, a parte Spirit of Hungary, barche di ultima generazione.

Cheminées Poujoulat in arrivo a Barcellona
Cheminées Poujoulat in arrivo a Barcellona

Cheminées Poujoulat è infatti l’ex Foncia con la quale Michel Desjoyeaux completò una storica rimonta durante il Vendée Globe 2008-2009. Un progetto Farr, che all’ultimo Globe fu ribattezzato Maitre Coq da Jérémie Beyou ma non finì la sua regata a causa di problemi alla chiglia. A parte Spirit of Hungary come dicevamo, che comunque è stata condotta a ritmi molto blandi, la maggior parte delle altre barche erano coetanee di Cheminées, ma questo piano Farr già ai tempi dei suoi esordi si era dimostrato particolarmente riuscito e vincente. Il resto lo hanno fatto i due skipper, Bernard Stamm e Jean Le Cam. Il primo è uno che non molla mai, vincitore dell’Around Alone nel 2002-2003 ma anche molto sfortunato con due Vendée finiti male. Il secondo, Roi Jean come lo chiamano in Francia, è cresciuto a pane e Figarò, classe nella quale ha dominato per numerose stagioni prima di approdare al grande Oceano, con un secondo e un quinto posto al Globe, intervallato da un naufragio dalle parti di Capo Horn alla sua seconda partecipazione al giro del mondo in solitaria, senza scalo e assistenza.

Insomma due cavalli di razza che, insieme ad Alex Thomson e Pepe Ribes di Hugo Boss, partivano da favoriti e non hanno tradito le attese della vigilia: in mezzo però ci sono state oltre 23 mila miglia, i Capi di Buona Speranza, Leuwin ed Horn, e tutte le difficoltà che una regata intorno al mondo può dare. La vittoria di un giro del mondo per questo motivo non è mai scontata, anche se sei lo skipper più esperto e hai la barca più veloce: Stamm e Le Cam hanno mostrato saggezza, tirando il freno quando il Pacifico ha picchiato duro, spingendo fortissimo quando era il momento di piazzare l’allungo giusto cavalcando un fronte. Una regata perfetta, meritata e stravinta.

http://www.barcelonaworldrace.org/en/

 

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