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Aggiornamento ore 18- Luna Rossa Challenge ha comunicato ufficialmente di essere decisamente contraria a un’ipotesi di disputare la Coppa nel 2017 con gli AC45 foiling. In questo caso si “ritirerebbe dalla competizione”.

Questo il comunicato stampa di Luna Rossa:

“Il team Luna Rossa Challenge è nettamente contrario alla proposta – annunciata oggi nel sito ufficiale della America’s Cup – relativa al cambiamento della Regola di Classe della 35^ America’s Cup e quindi della barca che era stata accettata da tutti i concorrenti dal 5 Giugno 2014.

Il team Luna Rossa non ritiene che lo sport debba finire nei tribunali e non intende quindi avviare un’annosa vertenza giudiziaria, che porterebbe solo pregiudizio all’evento.

Qualora non sia rispettato il principio dell’unanimità per il cambiamento della Regola di Classe per tutti i team iscritti, il team Luna Rossa si vedrà costretto a ritirarsi dalla 35^ America’s Cup.

Il team Luna Rossa auspica quindi che un chiarimento ufficiale da parte del Defender sia reso pubblico il più rapidamente possibile, anche allo scopo di non compromettere l’organizzazione dell’evento America’s Cup World Series – Cagliari – Sardinia, previsto dal 4 al 7 giugno 2015″.

 

San Francisco, USA- Arriva nella notte un comunicato di America’s Cup che fa sobbalzare tutti gli appassionati del più antico trofeo sportivo al mondo. Oracle Racing starebbe pensando di “sviluppare una serie di cambiamenti alle regole per ridurre drammaticamente i costi operativi dei team, soprattutto regatando su una barca più piccola”.

AC45 foiling di Oracle Racing
AC45 foiling di Oracle Racing

Addio agli AC62, quindi? Che già furono scelti in sostituzione degli AC72 usati a San Francisco 2013 ma che, con il livello di ricerca richiesto, si stanno rivelando inavvicinabili per tutti, a parte Luna Rossa, Artemis, Team New Zealand e lo stesso Oracle? In loro sostituzione non potrebbero che essere usati ghli AC45 nell’ultima versione foiling, che sono in forte sviluppo in questi ultimi mesi da parte dei team. Un modo per far rientrare nella partita Ben Ainslie Racing e Team France, entrambi incerti sul budget per un AC62 ma in grado di preparare una sfidasugli AC45 Turbo. Non a caso, infatti, Ben Ainslie e Franck Cammas di Team France ha subito appoggiato il comunicato del commissioner AC Harvey Schiller.

“Per Team France questa sarebbe una mossa decisiva”, ha detto Cammas, “Saremo in grado di avere un team competitivo alla metà del budget. Con le barche più piccole possiamo immaginare che un budget tra i 15 e i 20 milioni di euro sarebbe abbastanza per vincere la Coppa”.

Ma c’è accordo su questo pounto tra i team? Spicca nel comunicato l’assenza di Luna Rossa, che è uno dei team in più avanzata progettazione proprio sulla Regola AC62 che era stata comunicata ufficialmente. Sarebbe Patrizio Bertelli disposto a gettare in mare tutte le ore di progettazione sin qui effettuate, con il costo conseguente? Da quanto si legge nel comunicato, una votazione su questo punto è attesa “entro la fine di marzo”. In dubbio sarebbe anche la posizione di Team New Zealand. Il commissioner ha ammesso apertamente che “Mi piacerebbe poter dire che c’è unanimità nel supporto a questa idea da parte di tutti i team ma non è questo il caso”.

Luna Rossa, da noi contattata, ci ha detto che emetterà in mattinata un comunicato ufficiale a commento della notizia.

E l’appeal della Coppa su dei in fondo piccoli AC45? Cambiare le regole in corso d’opera pare sia ormai una specialità di Oracle che sta probabilmente rimanendo vittima dei suoi budget spropositati che, tra cause di lavoro, stipendi lievitati e mega progetti, hanno portato ad avere sei team, di cui solo quattro al massimo livello avendo inglesi e francesi seri problemi a raggiungere le cifre prossime ai 100 milioni di euro necessarie.

Luna Rossa AC45. Foto Borlenghi
Luna Rossa AC45. Foto Borlenghi

Gli AC45 Turbo sono certo spettacolari e dinamici, capaci di raggiungere grandi velocità, ma sono anche “piccoli” per poter dichiarare ciò che è sempre stato nella ultracentenaria storia della Coppa, ovvero che questa rappresenta il massimo della tecnologia e della sfida possibile. Gli AC45 foiling avrebbero prestazioni simili a quelle di altri cat foiling ormai in voga (pensiamo ai GC32) e non avrebbero quell’impatto “emozionale” necessario per sfondare “lo schermo”, obiettivo dichiarato da Oracle Racing stesso. La Coppa relegata a una delle tante regate e non a qualcosa di fuori dal comune, come è sempre stata.

Un altro bel problema della gestione oracliana, quindi, che vista la situazione da lui stesso creata, cercherebbe di rimediare, limitando “di fatto” spese e dimensioni, arrivando quasi a una Coppa “per tutti”, visto che il budget di cui parla Cammas, 15/20 milioni, sarebbe alla portata di diversi armatori già presenti nel mondo Maxi e simili. Ovviamente la voce riduzione costi, vedrebbe una drastica riduzione dei velisti coinvolti, visto che sugli AC45 si regata in cinque.

Il nostro esperto di aerodinamica Beppe Giannini commenta così la notizia: “TNZ ha scritto su Facebook che loro avevano proposto di utilizzare barche più piccole un anno fa, al momento di scrivere la Stazza, adesso appunto vorrebbe dire buttare via la progettazione fatta.
Oddio, su questo avrei dei dubbi perché i team al momento più che altro devono aver lavorato alla progettazione degli AC45Turbo, step indispensabile.
Se avessero voluto abbassare i costi, bastava eliminare l’ala rigida e tornare a rande steccate convenzionali. Le barche più recenti, tipo il GC32, hanno mostrato che foiling e prestazioni ci sono ugualmente”.

Vedremo ora le reazioni, soprattutto di Luna Rossa, e se verrà raggiunta l’unanimità necessaria per far passare la modifica.

Il testo completo del comunicato:

www.americascup.com/en/news/155_Significant-cost-saving-measures-planned-for-2017-Americas-Cup.html

7 COMMENTS

  1. Oracle e Larry Allison sono la più grande sventura che il mondo della vela abbia mai conosciuto. Cento e passa anni di storia, tradizione e marineria buttati nel cesso perché un ragazzino troppo ricco e cresciutello si alza la mattina e non sa che fare con i soldi.

  2. Coppa America non è più sport, ma lotta tra Paperoni.Difficile che possa interessare chi veramente ama lo sport della vela.
    Queste questioni non possono appassionare, casomai annoiare

  3. la Coppa America è sempre stata una lotta fra Paperoni. Se vogliono limitare le spese e mantenere l’attenzione che tolgano l’ala rigida e tornino alle vele tradizionali

      • Ciao Marco, d’accordo con cosa? Con la decisione di regatare con una barca più piccola o con quella di Luna Rossa di rifiutare tale proposta e insistere con gli AC62? ciao

        • Ciao Michele, mi riferivo al post di Luca a proposito dei Paperoni e sul ritornare alle vele tradizionali che potrebbe essere un compromesso percorribile per ridurre i costi. I GC32 (catamarani di 32 piedi con foil con vele tradizionali) dimostrano che l’ala rigida non è necessaria per avere prestazioni da Coppa America multihull. I vantaggi sarebbero sicuramente di natura logistica oltre che economica.
          Per quel che riguarda ciò che sta succedendo nelle ultime ore è proprio un bel casino. Si capisce e condivido la posizione di Luna Rossa (e non solo) che ha già investito notevoli risorse in direzione AC62, ma capisco pure che per rendere uno spettacolo al top la Coppa non possono esserci solo 4 Team (magari ci potevano pensare prima del 5 giugno 2014).E’ logico che cambiare le regole in corsa non va bene. La Coppa non può fare a meno di Luna Rossa…..ma neanche di BAR o Team France. Alla fini ci sarà una mediazione per cercare di salvare capra e cavoli.

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