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Santa Margherita Ligure – Può essere Carla Demaria la donna del rilancio di UCINA e l’imput giusto per aiutare la crescita della nautica italiana? L’assemblea di Santa Margherita ha eletto come nuova Presidente la manager già al vertice di Beneteau Italia e Monte Carlo Yachts. Una candidatura forte, che nelle intenzioni di voto della vigilia aveva già sopravanzato quella di Lamberto Tacoli, poi ritiratosi dopo l’uscita di 10 aziende da Confindustria Nautica. Dopo una vigilia rovente, con un susseguirsi di dichiarazioni da parte dei “dieci” la parola tocca a lei e le linee programmatiche che ha anticipato hanno indubbiamente degli spunti interessanti.

Carla Demaria nelle sue prime dichiarazioni alla stampa da Presidente UCINASu tutti quello di aumentare il potere decisionale delle aziende associate ad UCINA tramite una modifica dello statuto che verrà illustrata a breve, ma non solo:

“Le esigenze eterogenee delle aziende devono essere riconosciute tutte e ricomposte in un’unica direzione. SErve allargare la base associativa e il potere decisionale degli associati, dobbiamo rendere più partecipi le aziende. UCINA deve rappresentare, difendere e promuovere la filiera della nautica italiana e in questo senso la porta dell’associazione è aperta a tutti”. Sono queste le prime dichiarazioni alla stampa della neo Presidente: una donna che da oggi ricopre un ruolo molto importante, con il compito di ricompattare UCINA e rilanciarla come motore della nautica italiana ed espressione della sua industria. Un compito per niente facile che ha però nel profilo internazionale della Demaria un’arma molto valida.

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