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Capo Horn, Cile- Grande prova di Team Alvimedica, e di Alberto Bolzan, unico italiano in regata in questa edizione della Volvo Ocean Race, che sono stati i primi a doppiare Capo Horn alle 14:07 UTC (le 16:07 in Italia). Circa 6 le miglia di vantaggio su Abu Dhabi, che ha doppiato il capo circa un quarto d’ora dopo Alvimedica, mantenendo sempre medie sopra i 22 nodi che lo hanno portato alla miglior distanza sulle 24h in questa edizione della regata con 550,8 miglia, a 22,9 nodi di media. In terza posizione Mapfre, staccato di 26 miglia, passato dal Capo poco più di un’ora dopo Alvimedica. Brunel segue a 27 miglia.

Il video di Alberto Bolzan a Capo Horn:

Alvimedica in planata sullo sfondo di Capo Horn. Foto Tomlinson/VOR
Alvimedica in planata sullo sfondo di Capo Horn. Foto Tomlinson/VOR
Alvimedica, prima a Capo Horn. Foto Ross
Alvimedica, prima a Capo Horn. Foto Ross

Dopo il disalberamento Dongfeng sta dirigendo all’ingresso occidentale del Canale di Beagle che lo porterà a Ushuaia, in Terra del Fuoco. Da notare come Dongfeng stia ancora trascinando il code zero frazionato sulla sua scia, visto che le condizioni del mare ancora non consentono di salire in testa d’albero per effettuare l’operazione di taglio, che sarà effettuata appena la barca arriverà nella serata di lunedì nei ridossi del Canale di Beagle.

Alberto Bolzan timona in condizioni estreme in approccio a Capo Horn. Foto Ross
Alberto Bolzan timona in condizioni estreme in approccio a Capo Horn. Foto Ross

Team SCA è a 549 miglia da Alvimedica e dovrebbe doppiare il Capo domani sera. Da segnalare che la grande perdita di miglia per SCA è dovuta anche alla rottura del gennaker frazionato, che era la vela da usare nell’approccio a Capo Horn.

Molte le emozioni al passaggio dall’Horn. Lo skipper statunitense Charlie Enright durante la diretta ha dichiarato: “Per me questa regata è competizione al massimo livello, ma questa tappa è un po’ diversa. E’ una cosa molto speciale per noi. I ragazzi sono stati assolutamente fantastici, in queste condizioni dure può accadere facilmente che la solidità del gruppo si incrini. Forse altri, sulla carta, non avrebbero scelto loro, ma io sono felicissimo di averlo fatto.” Enright ha anche voluto sottolineare che, malgrado la grande soddisfazione, la tappa non è ancora finita e che altri ostacoli attendono i velisti sulla strada per Itajaì. “Ci aspettiamo un periodo di transizione della meteo, le prossime ore saranno complicate, Abu Dhabi è appena qui dietro e il match racing continua. Dobbiamo restare concentrati. Non c’è molto tempo per celebrare, la festa dovrà aspettare.”

Azzam a Capo Horn
Azzam a Capo Horn

Ian Walker, Abu Dhabi: “C’è una grande atmosfera a bordo, negli ultimi giorni abbiamo tirato il collo alla barca. Vediamo Alvimedica e Capo Horn è proprio qui alla nostra sinistra, distante solo 8 miglia. Non sono mai riuscito a vedere Capo Horn le altre volte e sono felice di essere arrivato qui senza problemi. E’ la cosa più importante. C’è ancora molta strada da fare ma è un sollievo, ancor di più perchè siamo in forma.”

Iker Martìnez, Mapfre: “Questa è una di quelle tappe in cui sei felice solo quando arrivi.” Ha detto il velista iberico. “Negli ultimi giorni ci siamo divertiti parecchio con Alivmedica, adesso siamo un po’ dietro perchè abbiamo scelto di essere conservativi. Questa regata è cosi, dalla leadership alla terza posizione, ma siamo davvero felici.”

Mapfre durante il passaggio dal Capo
Mapfre durante il passaggio dal Capo

Bouwe Bekking, skipper di Team Brune: “Quelli che passano di qui in barca sono un po’ pazzi. E’ un posto speciale. E’ bello doppiare e lasciarsi alle spalle la parte peggiore. La scorsa notte abbiamo perso qualcosa perchè tutti gli strumenti hanno smesso di funzionare, e navigare alla cieca con lo spinnaker nel buio fa abbastanza paura. Mi spiace molto per Dongfeng, non se lo meritavano ma è una cosa che può sempre accadere in questa regata. Faccio loro i miei migliori auguri e spero che possano tornare presto.”

E proprio da bordo della barca con bandiera cinese Dongfeng Race Team, si è collegato con il Race control di Alicante l’irlandese Damian Foxall. Che ha spiegato: “Siamo sicuri di poter recuperare l’albero con quello che abbiamo, abbiamo dovuto tagliare una vela e ci sono un po’ di cose rotte. Continuiamo a mantenere i turni normali di guardia e cerchiamo di fare attenzione, di non lavorare di fretta per non rendere le cose più complicate di quanto già non siano ma almeno tutti stanno bene a bordo.”

Un video eccezionale dove si può vedere un incrocio tiratissimo a 22 nodi di velocità tra Alvimedica che passa mure a sinistra davanti a Mapfre di un paio di lunghezze nel bel mezzo del nulla del Southern Ocean. Gli stessi velisti su Alvimedica ridono entusiasti per l’eccezionalità della situazione:

Una volta doppiato il Capo (molto appassionante la diretta di volvooceanrace.com da Capo Horn) Alvimedica e l’inseguitore dovrebbero passare nello SDtretto di Le Maire, tra la Terra del Fuoco e l’Isola degli Stati per poi iniziare la risalita dell’Atlantico verso Itajai, distante 1.950 miglia.

 

I VO65 al prossimo Salone Nautico di Genova

Volvo Ocean Race e Genoa Boat Show (30 settembre-1 ottobre) hanno annunciato opggi un’importante novità. Durante il prossimo Salone Nautico sarà allestito un mini villaggio Volvo Ocean Race, dove saranno ormeggiati i Volvo Ocean 65 protagonisti di questa edizione del giro del mondo. Saranno allestite anche le principali attrazioni del Villaggio itinerante VOR. Un modo per accrescere le possibilità di avere finalmente un team italiano alla prossima edizione del 2017-2018.

1 COMMENT

  1. Capo Horn!Finalmente!Il sogno di tutti i velisti,ha ragione B Bekking a parlare di pazzia,ma chi ha il sale nelle vene come fa a rimanere indifferente al match race a 55 gradi sud!che spettacolo ragazzi!li fa un freddo cane,non dormono,ma ad un incrocio davanti se la ridono come fossero ad una regata sociale,divertendosi indifferenti alla fatica e alle privazioni.

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