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Itajaì, Brasile- Team Brunel ha vinto ieri la Inport Race di Itajaì, corsa in condizioni di vento leggerissimo. Con questo risultato Bouwe Bekking e il suo equipaggio ottengono la prima vittoria in una costiera e salgono in prima piazza nelle In-port Series, scavalcando Abu Dhabi Ocean Racing. Oggi, alle 19 ora italiana, la partenza della sesta tappa verso Newport, da seguire live online. Questo il player per la diretta:

Le condizioni di vento leggerissimo, che hanno costretto il comitato di regata a ridurre il percorso, hanno messo davvero alla prova la tenuta nervosa dei 57 velisti partecipanti. In alcuni momenti la brezza è quasi completamente scomparsa dal campo di regata, lasciando tuttavia delle onde fastidiose e una corrente ancor più infida. Una vittoria quella di Team Brunel ottenuta con la pazienza e la perseveranza, che porta la barca con bandiera olandese in testa alla classifica delle costiere con 15 punti, ossia un punto di vantaggio su Abu Dhabi Ocean Racing.

A lungo, nella mattinata brasiliana, nessuno pareva essere certo di poter dare ai numerosissimi e appassionatissimi fan di Itajaì la possibilità di assistere alla in-port race, visto che la brezza nella baia a malapena raggiungeva i tre nodi, tanto da costringere anche il Comitato di Regata a posporre la partenza di 10 minuti, prima di poter finalmente dare il segnale di start. Tutte e sei le barche si sono presentate sul campo di regata, e forse i più contenti di esser i sono stati gli spagnoli di MAPFRE, dopo che ieri erano stati costretti ad effettuare, con l’aiuto dei tecnici del Boatyard dei lavori di rinforzo sull’albero, lavorando per tutta la notte. Per loro due pun ti di penalizzazione inflitti per irregolarità alla monotipia durante la quinta tappa.

Brunel precede Azzam a Itajaì. Foto Lopes
Brunel precede Azzam a Itajaì. Foto Lopes

La Leg 6 in dettaglio

Percorso: da Itajaì in Brasile a Newport Rhode Island, USA – Lunghezza: 5.010 miglia

Si tratta di una tappa più costiera, ma con alcune insidie e opzioni oceaniche da prendere in considerazione. La frazione ha anche un valore storico, visto che sarà la prima volta che il giro del mondo arriverà a Newport, nello stato nordamericano del Rhode Island, che insieme alla neozelandese Auckland è considerata come una delle capitali mondiali della vela.

Nel tratto seguente alla partenza da Itajaí, il clima potrebbe rivelarsi molto variabile e con frequenti temporali. La domanda cui dovranno rispondere i team è: sotto costa o al largo? E ancora, meglio sfruttare le arie termiche prodotte dalla terraferma oppure le brezze di mare? Non facile visto che la brezza di terra è una caratteristica delle zone costiere del Brasile ma non si può certo considerare come una variabile costante. Il problema strategico successivo sarà come “girare l’angolo” del Brasile a Recife. Sono due i fattori da tenere in considerazione e per cui trovare un equilibrio, più si va al largo e più il vento dovrebbe essere stabile, ma in questo caso si fa più strada. C’è una regola non scritta che dice: stare a 10 miglia dalla costa oppure a oltre 100 miglia. Esiste un’altra componente importante, ossia la corrente brasiliana che corre lungo la costa da Recife a Buenos Aires in direzione sud e sulla quale i navigatori potrebbero cercare giocare a loro favore.

Una volta allontanatisi dalla costa brasiliana i team cercheranno di entrare nel flusso degli Alisei di sud-est. In teoria gli Alisei dovrebbero stabilizzarsi non troppo a nord di Rio. Una volta entrati in questo flusso, far correre al massimo la barca è la vera priorità prima del passaggio dei Doldrum, la zona delle calme equatoriali, che segue e che gli equipaggi attraverseranno per la quarta volta dall’inizio del giro. Dovrebbe trattarsi di un passaggio relativamente semplice, ma come sempre il gioco delle nuvole e dei temporali potrebbe essere importante. Inoltre, coloro che si portassero troppo a est una volta entrati nell’emisfero nord, potrebbero vedersi obbligati a fare molta strada di bolina.

La sezione finale è potenzialmente la più complessa. La flotta farà rotta nord-ovest lontano dall’influenza dell’alta pressione delle Azzorre e nel cammino dei sistemi depressionari che si formano nel continente americano per dirigersi verso l’Europa. Il comportamento di questi sistemi è cruciale nell’approccio a Newport, soprattutto in un periodo dell’anno dove è possibile incontrare formazioni meteo piuttosto intense.

Nel tratto di avvicinamento alla costa USA, grosso modo dalla latitudine di Miami fino a Newport, i navigatori possono optare per rimanere nella Corrente del Golfo e rimanere più al largo per giocare con i sistemi meteo della zona fino ad arrivare alle coste del Rhode Island, che spesso sono caratterizzate da venti deboli e instabili, soprattutto nelle ultimissime miglia.

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