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Recife, Brasile- Giunta al quinto giorno di navigazione, la sesta tappa della Volvo Ocean Race ha visto tornare in testa Team Alvimedica, che ha saputo gestire al meglio la fase di transizione una volta che la flotta ha abbandonato il vento che l’aveva portata rapidamente verso nord est guidata da Abu Dhabi. Alvimedica ha scelto di navigare più a ovest degli altri riavvicinandosi alla rotta ortodromica per Recife, l'”angolo” del Brasile che i VO65 devono girare prima di dirigere verso Newport. Al momento i sei VO65 navigano con venti leggeri da nord est in bolina larga, riavvicinandosi alla costa brasiliana.

Ryan Houston al timone di Alvimedica. Foto Ross
Ryan Houston al timone di Alvimedica. Foto Ross

Alle 21:40 UTC, Team Alvimedica aveva 13,4 miglia di vantaggio teoriche su Dongfeng e 14 su Team SCA. La teroria è dovuta al fatto che Alvimedica è si più vicina all’ortodromica ma anche più lontana dagli Alisei di SE del Sud Atlantico. Le ragazze sono finalmente protagoniste anche di una tappa oceanica, riuscendo a mantenersi sempre tra le prime posizioni in queste condizioni di vento medio-leggero. Brunel ha lasciato l’ultimo posto della flotta, in cui era rimasta sin dalla partenza da Itajaì, e si trova a 14,1. Mapfre è a 14,5 e in coda c’è ora proprio Abu Dhabi, a 19,l4 miglia dopo essere rimasto un po’ invischiato nel cambio di condizione.

Amory Ross, onboard reporter di Alvimedica: “Adesso paghiamo per le giornate di navigazione in linea! Non so quante virate o mezze virate abbiamo fatto, o cercato di fare nelle ultime ore. Si avanza lentamente e le condizioni sono imprevedibili. Cercano tutti di andare a nord, ma non c’è aria abbastanza, quindi puntiamo in qualsiasi direzione che pensiamo ci porterà a fare un po’ di strada, aspettando che entri l’aria.”

Lo skipper di Team Brunel, Bouwe Bekking, descrive così la situazione nel suo blog: “Siamo stati in coda fina dalla partenza, ma in realtà è tutto ok, le miglia percorse sulle 24 ore vanno bene, dovremmo forse cercare di salire un po’ al vento perché siamo 2 o 3 gradi più bassi degli altri, ma se giochiamo con l’effetto delle nuvole dovremmo tenerci nel gruppo. La nostra strategia sta pagando, naturalmente ci sarà chi non è d’accordo, ma vogliamo stare più a est per entrare negli alisei, in modo da avere un angolo migliore verso la punta più orientale del Brasile. I report delle posizioni con la distanza al traguardo in questo momento non sono per nulla importanti, è la rotta rispetto agli avversari che conta e su questo punto noi siamo soddisfatti.”

Lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker controlla la posizione degli avversari da bordo di Azzam. Foto Knighton
Lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker controlla la posizione degli avversari da bordo di Azzam. Foto Knighton

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