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Roma-  La medicina in barca… a distanza. Questo il contenuto dell’interessante iniziativa dell’Associazione Nazionale Ingegneri Clinici – AIIC che ha appunto scelto il mare aperto per sperimentare la telemedicina via satellite. L’idea è venuta a un gruppo di ricercatori e ingegneri clinici che raggiungeranno, a vela e telemonitorati, il prossimo congresso dell’AIIC, a Cagliari dal 14 al 16 maggio. La traversata sperimentale del Tirreno partirà da Fiumicino e si terrà dal 7 al 9 maggio.

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“Dimostreremo in condizioni estreme – spiega Lorenzo Leogrande, presidente AIIC – che le tecnologie di monitoraggio remoto del paziente possono essere alla base della sua strategia di cura. Tecnologie affidabili e competenze di riferimento, possono fare sistema anche e soprattutto quando le condizioni di utilizzo sono normali. La figura dell’ingegnere clinico rappresenta ormai una competenza irrinunciabile nella gestione della tecnologia per il paziente, dentro e fuori l’ospedale”.

A bordo del trimarano Mattia T11 a scafi laterali ripiegabili dell’armatore Simone Faiella, che ospiterà la sperimentazione, lo skipper Tommaso Bossù, il project manager dell’evento Giulio Iachetti e Gianni D’Addio, coordinatore scientifico, bioingegnere della Fondazione Maugeri e istruttore di vela presso la V Zona. “Il progetto – spiega D’Addio, docente di telemedicina presso l’Università Federico II di Napoli – è stato sviluppato grazie alla collaborazione con i ricercatori Rita Paradiso della Smartex e Matteo Santoro della start-up RiHealhty. Saranno usate tre magliette con sensori in e-textile in grado di monitorare i principali segnali cardio respiratori e il livello di attività fisica, due delle quali registreranno i segnali off-line mentre una terza trasmetterà i dati in tempo reale, attraverso un sistema di telefonia cellulare satellitare. Un progetto di telemedicina che verrà sperimentato per la prima volta in condizioni molto particolari: in mare. Lo staff di specialisti medici dell’Istituto di Telese della Fondazione Maugeri, composto da Nicola Pappone, Giovanna Russo, Gianluca Iannuzzi e supportato dall’ing. Alberto Lombardi, seguirà via terra la sperimentazione ed analizzerà i dati mediante valutazioni cardio-respiratorie e studio del sonno. L’obiettivo è dimostrare che la telemedicina ha raggiunto un grado di maturità tecnologica in grado di offrire enormi opportunità di efficienza e risparmio, nonché nuovi modelli di chronic care management”.

Main sponsor dell’evento è Boston Scientific, società leader nella medicina minimamente invasiva. “Da sempre – ricorda l’Amministratore Delegato, Raffaele Stefanelli – sosteniamo iniziative volte a dare larga e profonda consapevolezza delle tecnologie più innovative per la salute e il benessere delle persone”.

L’iniziativa ha incontrato anche il patrocinio della Federazione Italiana Vela Comitato V Zona (Campania). Per il Presidente Francesco Lo Schiavo “il progetto darà risultati importanti per il mondo della vela e potrà implementarsi anche in altre sperimentazioni nel campo della vela giovanile, fornendo utili parametri di riferimento per la crescita sportiva degli atleti”.

www.aiic.it

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