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Newport, USA- E’ ancora volata tra Dongfeng e Abu Dhabi per l’arrivo della sesta tappa della Volvo Ocean Race. Dongfeng sta controllando gli inseguitori da buona posizione, ma un’area di venti molto leggeri prevista pèer domani sulla rotta che la flotta dovrà necessareiamente attraversare prima di raggiungere Newport, Rhode Island, lascia ancora molta incertezza sull’esito della frazione, con possibilità anche per Brunel e Mapfre.

Dongfeng in velocità. Foto Greenfield
Dongfeng in velocità. Foto Greenfield

Al rilevamento delle 21:40 UTC (le 23:40 in Italia), Charles Caudrelier e compagni avevano 2,4 miglia di vantaggio su Abu Dhabi, con 371 miglia da percorrere. Brunel era a 7,1, Mapfre a 12,7, Alvimedica a 19,3. Staccata Team SCA a 41 miglia. Dongfeng pare coprire egregiamente Azzam, ma la situazione meteo prevista lascia chance agli inseguitori. Basterà, infatti, trovare una pressione maggiore per guadagnare o perdere molto in poche ore.

I primi potrebbero arrivare intorno alle 15.00 UTC (le 17 ora italiana) di giovedì, malgrado questo orario possa cambiare ancora.

Il groppo che ha investito Mapfre ieri:

Sam Greenfield, a bordo di Dongfeng Race Team: “Ho trovato Pascal (Bidegorry, il navigatore) sotto coperta e gli ho chiesto quale fosse la nostra strategia. Mi ha risposto: dobbiamo essere veloci. Non c’è niente da fare di diverso, solo andare forte, il che non è così semplice. C’è un’onda fastidiosa e il vento va su e giù. Dovremmo cambiare vele, adattarci e i nostri avversari sono veloci, quindi è dura.”

Mapfre. Foto Vignale
Mapfre. Foto Vignale

Ma anche a bordo di Abu Dhabi Ocean Racing non mancano i dubbi e le incertezze, come ha spiegato l’Onboard Reporter, Matt Knighton: “Ian (Walker, lo skipper) ha passato la giornata in uno stato di tensione costante, bisogna coprire Team Brunel ma anche tenere la seconda piazza per attaccare Dongfeng se se ne presenterà l’occasione.”

Intanto ieri si è aperto ufficialmente il Race Village di Newport in un’atmosfera carica di aspettative e sotto un cielo soleggiato, libero dalla consueta nebbia locale. Per Team Alvimedica, guidato dallo skipper Charlie Enright che è originario proprio del Rhode Island, la pressione di voler ottenere un buon risultato in casa si fa sentire. Come anche per l’Onboard reporter nordamericano Amory Ross, che oggi ha scritto “E’ successo molte volte in questa regata, che dopo migliaia e migliaia di miglia sugli oceani siano siate le ultime cento miglia a decidere il risultato. Sebbene stiamo già tutti pensando a Newport e a quanto sarà fantastico tornare a casa, promettiamo che faremo tutto il possibile per prepararci a cogliere anche la minima opportunità che si presentasse fra qui e il traguardo per dimostrare quanta strada abbiamo fatto, e non solo letteralmente, da quando siamo partiti.”

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