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Caorle- Tra i partecipanti alla recente La Duecento del CV Santa Margherica di Caorle, anche sei Seacape 27, barca croata di 7,99 metri, veloce monotipo disegnato da Sam Manuard e concepita per l’altura che ha partecipato per la prima volta ad una regata offshore italiana.

La vittoria di classe è andata ad Hoppetosse del tedesco Bodo Genz timonata da Tit Plevnik, seconda piazza per Plume di Massimo Monti, barca varata solo il giorno prima della partenza che ha però dimostrato fin da subito le sue potenzialità. Con l’armatore al via anche i professionisti Massimo Farina e Andrea Caracci, che forte dell’esperienza nella classe Mini si è subito trovato a suo agio con il Seascape 27.

Il Seascape 27 alla Duecento. Foto Carloni
Il Seascape 27 Plume alla Duecento. Foto Carloni

Questo il resoconto dei due velisti italiani:

Andrea Caracci: “Navigare con Massimo Monti e Massimo Farina é stato come navigare con persone che si conoscono da sempre, non c’era apprensione né per l’equipaggio nè per la barca, entrambi mi hanno dato una sensazione di solidità e familiarità. Incredibile pensare che la barca sia stata varata solo giovedì pomeriggio e nonostante alcuni inconvenienti sia stata subito competitiva durante la sua prima regata. Sarà stato per le sue dimensioni ridotte, per il fatto che è stata disegnata da Sam, ma mi è sembrato che ogni manovra fosse al suo posto, quello solito, quello giusto e non qualcosa di sconosciuto e innaturale. La barca è incredibilmente facile e marina con quel confort in più che manca ai Mini. Peccato che dopo la prima notte abbiamo perso di vista i nostri avversari e non siamo riusciti a marcarli, comunque penso che abbiamo fatto una buona regata.”

Foto Carloni
Foto Carloni

Massimo Farina: “Anche quest’anno La Duecento ha dimostrato la sua vera anima, una regata vissuta in apnea dove bisogna sempre sapere cogliere il momento giusto nelle decisioni tattiche, sia nelle termiche pomeridiane della partenza sia in quelle notturne della discesa della costa croata, arricchita da una bella “gennakerata” nel Quarnaro e come sempre la “sorpresa”… un fronte temporalesco nella notte di sabato. Una regata che è stata personalmente più intensa perchè corsa in monotipia con il Seascape 27, confrontarsi ad armi pari in una regata offshore con barche pensate e progettate per questo aggiunge un risvolto agonistico emozionante”.

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