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Lisbona, Portogallo- Ancora tutti insieme appassionatamente, come è omai prassi in questa Volvo Ocean Race One Design. A due giorni e mezzo dalla partenza di Newport, solo 3,9 miglia separano il primo dall’ultimo. Al rilevamento delle 5:43 di oggi guidava Team Brunel, con mezzo miglio di vantaggio su Abu Dhabi e 1,2 su Dongfeng. Team SCA a 1,5 e Mapfre a 1,7 fino appunto ad Alvimedica a 3,9 miglia.

La rotta è obbligata, dovendo sfiorare il limite dei ghiacci imposto dall’organizzazione che si estende sui 41° Nord di latitudine per 200 miglia in corrispondenza della rotta ortodromica per Lisbona. Al momento transizione con vento sui 10 nodi.

Dongfeng in Nord Atlantico. Foto Riou
Dongfeng in Nord Atlantico. Foto Riou

Ma la spinta maggiore arriva ora dalla Corrente del Golfo, che regala un paio di nodi a tutti. Come dice l’onboard reporter di Team SCA, Anna-Lena Elled: “La presenza della Corrente del Golfo si nota per molte cose, fa più caldo, a volte ci fa andare più veloci, a volte ci rallenta. Di tanto in tanto rilascia delle specie di vortici, dei flussi che vengono da direzioni diverse e che si chiamano Eddie, molto difficili da prevedere. Inoltre lo stato del mare è duro e come sappiamo tutti noi il mare mosso e il lavoro di scrivere o editare le immagini sono una combinazione pessima. Al momento non posso dire che l’appetito sia al top!”

“Le onde sono abbastanza grosse” ha spiegato da Team Alvimedica Amory Ross. “Ma la cosa più preoccupante è che arrivano in ordine casuale, per direzione e ritmo. Non c’è ordine e i movimenti della barca sono imprevedibili e improvvisi. E’ come essere sbattuti dentro una vasca da bagno, ma almeno l’acqua è calda a 21 gradi, contro gli 8 di ieri sera”

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