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Trieste- Nell’ambiente lo chiamavano “Prodigio” e in effetti era un giudice di enorme competenza e umanità. La scomparsa di Luciano Giacomi, avvenuta la scorsa notte a Trieste, riempie di tristezza chiunque lo abbia conosciuto sui campi di regata italiani e internazionali, che frequentava da anni con grande serietà e impegno.

Luciano Giacomi
Luciano Giacomi

Durante e dopo una carrieta di professore di educazione fisica si era dedicato alla vela, di cui era uno dei massimi esperti mondiali di regolamenti, con ampia specializzazione nel match race e nelle classi olimpiche e derive giovanili. Aveva sempre una spiegazione, che concedeva volentieri con grandi dettagli tecnici a chi gli chiuedeva conto di una decisione in acqua o dell’esito di una protesta. Capitava anche che, a volte, qualcuno se la prendesse con lui, magari per un giudizio avverso, ma la cosa passava in fretta visto che la professionalità e la competenza erano indiscutibili.

Un pezzo di vela italiana importante, con numerosi ruoli svolti in campo didattico e negli organi della Federazione Italiana Vela. Anche un collega, visto che in passato aveva collaborato con questa testata, con approfonditi articoli sul regolamento di regata.

Le sue esequie saranno celebrate presso la chiesa della Beata Vergine del Soccorso (S. Antonio vecchio), nella sua Trieste, alle ore 12 di venerdì 12 giugno.

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