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Milano – Dopo 8 settimane dall’insediamento del Presidente Carla Demaria, UCINA ha un nuovo Statuto e una nuova organizzazione degli Organi Direttivi  che ne costituiranno la governance per  raggiungere gli obiettivi secondo le linee guida di etica, solidarietà e rinnovamento. I Soci vivranno una maggiore partecipazione decisionale e rappresentanza.

L’Assemblea di UCINA del 5 giugno ha approvato, prima tra le associazioni facenti parte di Confindustria e recependo le indicazioni della Commissione Pesenti (cui tutte le affiliate devono adeguarsi entro il 2016) il nuovo Statuto. Il documento, un testo completamente innovato rispetto allo Statuto in vigore, è stato elaborato in otto settimane.

Veduta aerea del Salone Nautico di Genova
Veduta aerea del Salone Nautico di Genova

Il Presidente di UCINA Carla Demaria ha dichiarato: “Sono estremamente soddisfatta del risultato ottenuto, che premia la forte motivazione dei soci che hanno partecipato alla sua stesura  ed il grande coinvolgimento  di tutti gli altri  che lo hanno votato all’unanimità. Tutti insieme abbiamo scritto una pagina importante di UCINA”.

In particolare sono stati identificati 7 settori merceologici rappresentanti le diverse anime che compongono l’industria, e più in generale il comparto della nautica da diporto, per avere una organizzazione e un inquadramento all’interno dell’Associazione che sia in grado di rappresentare coerentemente gli interessi di ogni settore per un confronto costruttivo.

L’Assemblea del 5 giugno è avvenuta nei prestigiosi locali della Triennale di Milano, e nella stessa giornata ha avuto luogo il convegno Satec, con la partecipazione di esponenti del mondo economico e del design, e la tradizionale serata con la assegnazione dei riconoscimenti Pionieri della Nautica, giunta alla ventiseiesima edizione.

Nella categoria manager il riconoscimento di Pioniere è andato a Norberto Ferretti, fondatore del cantiere  – nato nel 1968 come Ferretti Nautica e poi divenuto Ferretti Group; nella categoria maestranze il riconoscimento è andato a Daniele Casadei di Mase Generators; tra i giornalisti esteri Jochen Rieker direttore della rivista tedesca Yacht; tra i progettisti e designer nautici Mario Pedol e Massimo Gino che hanno dato vita il 1985 a Nauta Yacht; tra i giornalisti italiani Folco Quilici, divulgatore della cultura del mare in tutte le sue dimensioni. Un premio speciale è andato all’Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano, entrato nelle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nel 1975 fino a diventarne Comandante Generale.

http://www.ucina.net/it/

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