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Den Haag, Olanda- E’ battaglia tra correnti, traffico, venti leggeri e zone di esclusione nella Manica per la flotta della Volvo Ocean Race. Dalla partenza da Lorient un po’ tutti hanno avuto la loro chance, con SCA che ha scelto di passare molto a terra al celebre Point du Raz e Alvimedica che ha tenuto la testa per la serata di mercoledì.

SCA nella corrente a Sein.
SCA nella corrente a Sein.

La decisione maggiore è arrivata però nella notte appena trascorsa, quando i navigatori hanno duvuto scegliere da che parte passare la zona di esclusione del traffico marittimo di Dover (TSS), un’area molto ampia che di fatto corrisponde all’intero Canale della Manica salvo due stretti corridoi, uno a nord lungo la costa inglese, l’altro a sud lungo la costa francese. Ebbene, Dongfeng, Mapfre e Brunel si sono portati a nord navigando vicino all’Inghilterra, mentre gli altri quattro hanno scelto un più complesso bordeggio lungo la costa del Pas de Calais.

Al momento (12:00 di giovedì) la scelta nordista sembra avvantaggiare Cuadrelier, Martinez e Bekking, anche se la rotta in miglia verso il pit stop di Den Haag è più lunga. Alvimedica, infatti, dopo aver lasciato a dritta Calais potrebbe accelerare verso l’Olanda in modo più rapido.

La situazione tattica alle 12 di giovedì con i due gruppi nella Manica
La situazione tattica alle 12 di giovedì con i due gruppi nella Manica

La barca magenta guidata dalla skipper Sam Davies ha dovuto effettuare tre tentativi prima di districarsi dalla difficile situazione a Raz de Sein e riprendere la rotta nord lungo la costa bretone. “Siamo arrivate in zona con un po’ di velocità, ma non sapevamo se sarebbe bastata per farci attraversare. La corrente è diventata sempre più forte man mano che ci avvicinavamo.” Ha raccontato nel suo blog la onboard reporter svedese Anna-Lena Elled. “Quando siamo arrivate, sembrava che l’acqua bollisse sotto di noi e la barca ha cominciato ad andare in tutte le direzioni, perché il vento era leggero e scarrocciavamo. A un certo punto abbiamo pensato di non farcela.”

Racconta Yann Riou: “Quando siamo arrivati al Raz du Sein (la punta che la flotta ha superato questa mattina), il vento stava andando a morire ed eravamo già con la marea contraria. Il resto della flotta ha deciso di passare fuori dal Raz (il passaggio fra lo scoglio e la costa) e anche noi siamo rimasti con gli altri, solo le ragazze hanno deciso di passare dentro e sono rimaste in trappola. Poi abbiamo perso un miglio, cercando di passare la corrente andando vicino ad Ar Men (sede di un famoso faro), perché gli altri sono riuscit a uscirne meglio.”

Anche l’onboard reporter di Abu Dhabi Ocean Racing Matt Knighton ha descritto nel suo blog odierno la difficile situazione nella zona. “Siamo stati sballottati, fatti girare, buttati giù e spinti indietro prima, ma questa volta sembrava che ci fosse un mostro marino sotto lo scafo e la superficie. Il tutto il maniera irregolare e imprevedibile.”

L’arrivo all’Aja della flotta per la serata/nottata di giovedì 19 giugno. Le sette barche, dopo il pit-stop ripartiranno nello stesso ordine e con lo stesso distacco con cui sono arrivate, con il primo start previsto per le 12.00 di sabato 20 giugno.

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