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Rimini- Torna sabato 4 luglio la Rimini-Corfù-Rimini, regata capostipite delle lunghe in Adriatico. La regata, di quasi 1.000 miglia, torna con la voglia di diventare tassello importante di una realtà nautica sempre più coesa. E’ l’auspicio espresso da Andrea Penzo, organizzatore della Rimini-Corfù-Rimini, in conferenza stampa questa mattina presso il Circolo Velico Riminese. «Non è stato facile riproporre e organizzare questa regata ferma da 14 anni, ma ci abbiamo creduto e in tanti ci hanno appoggiato. Il desiderio è quello di creare un polo di attrattiva con tutte le realtà nautiche del territorio, perché questa regata sia un evento condiviso, Attendiamo l’adesione al circuito Offshore il prossimo anno». Dieci le barche iscritte in questa edizione. «Puntiamo alla qualità non alla quantità. La regata è impegnativa e i tempi sono cambiati rispetto al passato – continua Andrea Penzo – ma l’importante è che ci siano barche competitive. L’Adriatico ha il suo fascino e sarebbe interessante creare un circuito di regate in questo nostro mare».

Alla conferenza stampa presente anche l’atleta Michele Zambelli che sostiene la partecipazione dei 2 Mini iscritti alla regata. Zambelli, non parteciperà alla Rimini-Corfù-Rimini perchè sta preparando la Mini Transat. «Spero che i due Mini facciano bella figura e spero in un futuro in cui la Rimini-Corfù-Rimini si colleghi alla regata qualificata Mini prevista per giugno 2016».

Una regata che si caratterizza per una grande attenzione al sociale, soprattutto grazie al sostegno alla Fondazione Isal impegnata nella raccolta fondi per la Ricerca contro il dolore. «Questa regata è una nuova avventura grazie alla quale diffondere il problema che hanno più di 5 milioni di persone nel mondo costrette a sopportare il dolore senza soluzioni terapeutiche» spiega il Prof. William Raffaeli, Presidente della Fondazione.

 

La partenza di una delle storiche edizioni
La partenza di una delle storiche edizioni

La regata più lunga dell’Adriatico alza di nuovo le sue vele il 4 luglio (alle ore 16 la partenza) insieme all’energia coinvolgente della Notte Rosa. Un’occasione unica per i velisti di sfidare il mare e se stessi in un percorso che richiede almeno una decina di giorni, molto impegno, preparazione, tattiche e strategie.

Molto l’interesse suscitato da questo ritorno tanto atteso anche dalla città di Rimini e che il Circolo Velico Riminese, sostenuto da Vulcangas, main sponsor della regata, ha voluto rilanciare con tenacia. Il Comune di Rimini sostiene con il suo patrocinio insieme alla FIV XI zona (Federazione Italiana Vela). Un avvenimento oltre che sportivo anche culturale, una manifestazione simbolo che ambisce a tornare a brillare come nel passato e a essere di nuovo la regata campo di sfida per i velisti più coraggiosi e preparati.

Una nuova avventura che vedrà impegnate 10 barche di diverse categorie, tra cui due Mini dal forte spirito agonistico. Sedici erano le barche interessate a partecipare. Sei hanno, per motivi e diverse problematiche, rimandato al prossimo anno. Una regata che vuole tornare a essere internazionale. In questa nuova edizione (la 18°) è presente la barca croata Waypoint.

Tra le dieci imbarcazioni partecipanti una barca speciale, Sailing 44 dell’imprenditore ingegnere riminese Enrico Fabbri, Presidente di Vulcangas, che nonostante la disabilità ha accettato la sfida spinto dalla sua passione per il mare e la vita. E’ la prima volta che a una regata così impegnativa partecipa anche una persona con difficoltà fisiche, un vero evento che va oltre lo sport. Nove i membri dell’equipaggio di Sailing44 (che verrà presto ribattezzata EnryLuBa) tra cui il medico Alberto Cardinali e il fisioterapista Nicola Galli.

Due giornate di preparazione prima dello start. Si parlerà di “Preparazione fisica e nutrizione” giovedì 2 luglio al Circolo Velico Riminese, ore 21. In attesa della partenza della Rimini-Corfù-Rimini, aperto a tutti (pubblico, i velisti iscritti alla regata, i soci del Circolo) appuntamento con il Dott. Gianluca Caimmi e i suoi consigli su come allenarsi nel migliore dei modi per affrontare una prova sportiva così impegnativa. Non solo esercizi. Una corretta alimentazione è un’altra componente indispensabile e allora ecco tutte le indicazioni utili per vivere la Mille Miglia dell’Adriatico con competizione ed energia.

Venerdì 3 luglio (alle ore 14.30 sempre presso il Circolo Velico Riminese), prima del briefing, aperto a tutti aggiornamento sulla sicurezza in mare e meteo tenuto da Umberto Verna, Direttore del Centro Studi i Ragazzi del Parsifall. Un “Safety meeting & Rescue briefing”, sponsorizzato e offerto dalla Safety World di Lavagna, pensato e realizzato appositamente per le regate d’altura e replicato ultimamente alla Corsicax2xtutti. Safety Meeting durante il quale si responsabilizzano gli equipaggi sul rispetto delle Regole Speciali per l’Altura dettate dall’ISAF (Offshore Special Regulation) informandoli e mostrando loro i più moderni equipaggiamenti nonché rispondendo ai loro quesiti.

Alle ore 18, solo per i velisti partecipanti alla regata, Rescue briefing durante il quale si evidenziano le procedure di controllo e monitoraggio messe in atto dall’organizzazione, si ribadiscono le procedure di richiesta soccorso, si evidenziano i centri SAR coinvolti sulla rotta e le loro procedure per evitare di creare difficoltà in caso di richiesta di intervento.

La Rimini-Corfù-Rimini sostiene la Fondazione Isal, impegnata nella ricerca contro il dolore cronico. “Regata con Isal nella ricerca contro il dolore” lo slogan che accompagna questo evento sportivo. Sabato 11 Luglio si svolgerà la veleggiata “Un mare di solidarietà” da Rimini a Riccione a cui potranno partecipare anche persone diversamente abili. Il ricavato verrà devoluto a Isal (le iscrizioni dovranno giungere alla segreteria del Circolo Velico Riminese).

La Fondazione Isal è attiva dal 1993 su tutto il territorio nazionale per il sostegno alla ricerca di nuove cure per i pazienti che soffrono di dolore cronico. Isal, nell’intento di sensibilizzare tutto il mondo della nautica a questo problema e diffondere il messaggio positivo che “Curare il dolore si può, non lasciare che ti condizioni la vita” ha aperto una raccolta fondi dedicata. Per info: Numero Verde 800.101288.

William Raffaeli, presidente della Fondazione Isal ringrazia Enrico Fabbri.

«La Fondazione ISAL è molto grata al sigr Enrico Fabbri della magnifica opportunità dataci di far veleggiare il nostro simbolo che è speranza di un mondo dove nessuno abbia a subire le indicibili  sofferenze di vivere nella morsa del ” Dolore Cronico” , una tortura di cui tutti ci dovremmo sentire indignati per l’indifferenza che avvolge milioni di persone! La Fondazione con i suoi uomini non è indifferente e chiede a tutti uno sforzo per  farsi testimoni di questo dramma. Un grazie quindi a Enrico e che la sua barca possa veleggiare con i venti della buona novella : il dolore si può e deve curare e vincere! Tornate tutti con l’allegria  di una buona avventura uomini coraggiosi che sfidano le difficoltà con il cuore e le competenze del navigare! Arrivederci all’approdo». William Raffaeli – presidente Fondazione ISAL

www.riminicorfurimini.com

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