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Malcesine- A giudicare dai sorrisi e dagli occhi pieni di luce dei ragazzi che scendono dai Flying Phantom dopo il primo giorno di test a Malcesine, il Red Bull Foling Generation è una grande idea. Le prime sessioni di test, coordinate da Roman Hagara e Hans Peter Steinacher e dal team Red Bull, sono andate bene. Due le sessioni, una con Peler sugli 8-10 nodi in mattinata e l’altra con Ora dai 9 ai 14 nodi nel pomeriggio. Il vento da sud è andato poi aumentando, consigliando di sospendere questa prima seduta.

La romana Bianca Guardigli sorride dopo il test di oggi. Foto Tognozzi
La romana Bianca Guardigli sorride dopo il test di oggi. Foto Tognozzi

I commenti dei ragazzi sono positivi. Si passa da “è una figata” all’emozione del primo volo. “Ma voi avete volato?” si chiedono l’uno con l’altro nei gommoni durante i cambi. Su uno di questi c’è Stefano Rizzi, il miglior italiano sui foiling Moth nonchè molto altro, che dispensa consigli e pareri. Su un altro fa lo stesso Enrico Zennaro, organizzatore del Team Italy alla scorsa Red Bull Youth America’s Cup e in corso anche per allestire un team italiano per la prossiam edizione.

Proprio la freschezza di questi ragazzi, tutti con fisici atletici e tanta passione velica da plasmare, fa pensare che sono loro il futuro della vela italiana. Sono molto diversi da quel mondo owner-driver che ormai sta falsando non poco le prospettive della vela tricolore. Questi ragazzi in barca ci sanno andare davvero o stanno imparando a farlo e a loro queste barche volanti piacciono. Le divorano con gli occhi e si appassionano alle spiegazioni tecniche fornite dagli esperti. Da quella posizione del foil, un centimento più in qua o più in là, che cambia tutta le geometria e le conseguenti prestazioni della barca.

Botticini-Busonero in full foiling con gennaker nella sessione pomeridiana con Ora
Botticini-Busonero in full foiling con gennaker nella sessione pomeridiana con Ora

Ci sono molti dei migliori Under 20 della vela italiana e il primo giudizio di Steinacher sui più bravi di loro è positivo, “Alcuni anche più bravi dei migliori inglesi della tappa precedente”. Si è notata la diversa esperienza sui catamarani o comunque sulle barche con trapezio (470, 29er o 49er) rispetto ai singolisti puri, ma c’è ancora tempo domani per affinare la mano e presentarsi al meglio per le regate che inizieranno venerdì. Batterie e ripescaggi, fino a definire il vincitore del Red Bull Foiling Generation italiano, che andrà poi alla finale Mondiale del 2016. Da tutti, però, abbiamo visto tanti sorrisi. Sono loro la prova che la vela sta cambiando velocemente e che la facebook generation velica, come diceva Russell Coutts, esiste davvero.

Il video della giornata, con le dichiarazioni dei ragazzi e di Stefano Rizzi:

La gallery di oggi:

 

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