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Oporto- Finalmente la vela azzurra torna a conquistare un titolo maggiore (europei o mondiali) lì dove conta più di tutto, ovvero nelle classi olimpiche. Ci sono riuscite le tostissime Giulia Conti e Francesca Clapcich nella classe FX, andando a vincere il titolo europeo a Oporto al termine di una giornata finale da infarto Nelle tre prove disputate in oceano, infatti, le azzurre avevano ottenuto un 3-3-9 che le faceva scendere in quarta posizione all’inizio della Medal Finale a punteggio doppio. La Medal è stata disputata nel campo di regata all’interno dell’estuario del fiume Duero ed è stata ovviamente corsa in divers e e complesse condizioni di vento e corrente.

Giulia Conti e Francesca Clapcich festeggiano il titolo europeo. Foto Pinto
Giulia Conti e Francesca Clapcich festeggiano il titolo europeo. Foto Pinto

Giulia Conti e Francesca Clapcich sono riuscite a concludere al terzo posto, davanti agli equipaggi che le precedevano in classifica, andando quindi a impattare al primo posto della classifica a 57 punti con le danesi Hansen-Iversen. Il miglior piazzamento delle italiane in Medal ha concesso loro il titolo continentale. Uno splendido risultato per loro, per il loro coach Gianfranco Sibello e per il DT della squadra FIV Michele Marchesini.

Giulia Conti e Francesca Clapcich sul podio
Giulia Conti e Francesca Clapcich sul podio

Al terzo posto un altro equipaggio danese, Schutt-Schutt. Da notare come i primi quattro abbiano concluso nell’arco di soli quattro punti, a conferma dell’equilibrio della regata.

L'FX azzurtro a Oporto. Foto Pereira
L’FX azzurro a Oporto. Foto Pereira

Michele Marchesini (Direttore Tecnico della FIV)
“Si è chiusa una settimana molto importante per la vela olimpica italiana, con Giulia Conti
e Francesca Clapcich che raccolgono il sesto risultato utile consecutivo e lo fanno in modo
perentorio, conquistando un titolo Europeo 49er FX difficilissimo. Conti, Clapcich e il coach
Gianfranco Sibello sono una cellula di lavoro consolidata e questa vittoria è il risultato di
un bel lavoro di squadra: tutti e tre hanno saputo reagire ancora una volta benissimo, sul
campo, a episodi negativi che hanno preceduto la regata, impedendogli di partecipare alla
Coppa del Mondo in Inghilterra.
Di grande rilievo anche la performance al Mondiale Nacra 17 di Bissaro-Sicouri, che
dominano la Medal Race e chiudono al sesto posto confermando il loro status nel Club
Olimpico CONI e quindi l’appartenenza all’élite dello sport italiano. Come già avevo detto a
inizio stagione, il 2015 è un anno importante per la vela olimpica, dopo l’Europeo RS:X, gli
Europei 49er e 49er FX, e il Mondiale Nacra 17, ci saranno altri eventi molto importanti da
seguire e soprattutto la Regata Pre-Olimpica di Rio de Janeiro. Al momento possiamo dire
che questi risultati sono la conferma che il lavoro paga e che la strada che abbiamo
intrapreso è quella giusta”.

Gianfranco Sibello (Tecnico federale della classe 49er FX)
“Questo titolo Europeo è il frutto dell’intenso lavoro che abbiamo portato avanti questo
inverno: come era già successo l’anno scorso per i Mondiali di Santander, Conti-Clapcich
venivano da un infortunio, quindi abbiamo dovuto dare qualcosa in più e anche in questo
caso siamo riusciti a tornare a casa con una medaglia, la più pregiata. Si tratta di un
valore aggiunto, perché se si riesce a uscire in questo modo dalle difficoltà, vuol dire che
l’equipaggio ha qualcosa in più, che ha delle basi solide e questo fa ben sperare per gli
appuntamenti ancora più importanti che ci aspettano. Da parte mia ho cercato di dare
un’impronta tecnica proveniente dalla mia esperienza con il 49er, poi una volta raggiunto
un certo livello, le ragazze ci hanno messo del loro. Da questo punto di vista siamo a
posto, quindi abbiamo fatto più un lavoro mentale di avvicinamento all’evento. Anche i
giorni prima della regata li abbiamo gestiti bene, poi durante il campionato abbiamo
valutato la situazione prova dopo prova, pensando alle cose reali, senza farsi troppi
pensieri che magari non portano a niente. Cerco sempre di farle rilassare, anche nei
momenti liberi, senza stressarle troppo: ci diciamo le cose essenziali, quelle che servono
effettivamente alla regata, e funziona. Credo di aver capito cosa le fa bene, che cosa si
aspettano da me e cosa vogliono realmente”.

Giulia Conti
“Siamo felicissime e se penso che proprio un anno fa, all’Europeo a Helsinki, Francesca si
era fatta male alla caviglia, direi che è un buon passo in avanti… E’ stata una settimana
difficile, abbiamo incontrato tutte le condizioni possibili, tanto vento, poco vento, corrente,
onda… di tutto e di più. Inoltre a questo Europeo open c’erano tutte le più forti a livello
mondiale, a parte le brasiliane che erano ai giochi Pan Americani.
Prima di scendere in acqua per la Medal non ci siamo dette tanto, sapevamo di non avere
niente da perdere perché eravamo quarte, attaccate alle prime. Certo, c’era un po’ di
tensione perché comunque le condizioni in cui abbiamo corso la Medal erano molto
particolari, visto che abbiamo regatato all’interno del fiume e la regata più importante di
tutte era quella tecnicamente meno valida. Diciamo che ci voleva anche una buona dose
di fortuna e ieri è toccata a noi, cosa che in passato non è mai avvenuta. Siamo state
comunque brave, perché siamo partite bene e questo ci ha consentito di controllare le
nostre avversarie.

L’Europeo finora è il nostro successo più importante, e poi siamo
contente perché finalmente abbiamo passato un inverno senza infortuni e questo alla fine
ha pagato. In passato, tra mille infortuni, abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, eravamo
spesso davanti ma senza essere incisive, poi a Santander abbiamo tirato fuori il coniglio
dal cilindro e quel bronzo ci ha dato quella carica in più che sicuramente è servita per
vincere questo titolo. Il nostro margine di miglioramento è parecchio, ma questo riguarda
tutta la flotta, che sta crescendo di giorno in giorno, quindi il margine c’è per tutte, bisogna
solo lavorare di più per averne di più rispetto alle altre. Quello che è certo è che siamo un
equipaggio all round, andiamo bene in tutte le condizioni e questo campionato ne è la
prova. Dobbiamo ancora lavorare nelle condizioni estreme, quindi poco o tanto vento,
però partiamo da una base solida ed è un ulteriore stimolo per migliorare. Ora abbiamo
davanti a noi una settimana di riposo, poi andiamo a Rio per allenarci, rientreremo un’altra
settimana in Italia e poi torneremo in Brasile per la Pre-Olimpica di Rio: è un campo di
regata che mi piace, le sensazioni sono buone, e a parte le schifezze che troveremo in
acqua e di cui si è parlato abbondantemente, lo valuto positivamente”.

Francesca Clapcich
“A 24 ore dalla vittoria le sensazioni sono di grande gioia, ovviamente, unita a un bel po’ di
stanchezza, perché abbiamo disputato parecchie regate, tutti i giorni, in condizioni
impegnative. E’ stato un campionato lungo ed estenuante, e con poco vento questa barca
è anche più difficile da gestire che con tanta aria. Poi la Medal Race è stata pazzesca,
avevo addosso il cardio frequenzimetro e durante la regata la frequenza media era 174,
con massima a 191… Ovviamente per il 70 per cento si trattava di nervi, anche perché le
condizioni erano abbastanza assurde e la tensione altissima, bastava un attimo per
perdere tutto, era una sorta di roulette. Sicuramente questo titolo, dopo l’anno scorso, è
una bella rivincita, abbiamo dato prova di essere forti e di non mollare mai. A livello di
tattica è stata una settimana impegnativa, abbiamo trovato di tutto, quindi è stata dura
anche mentalmente, perché ogni giorno lo scenario era diverso. I primi giorni sono andati
via velocemente, poi il vento ha mollato e abbiamo vissuto anche delle lunghe attese. In
tutto ciò devo dire che l’organizzazione è stata comunque ottima.

Quali sono i nostri punti di forza? La determinazione e la tenacia. Quando viviamo una
situazione difficile, quando magari stiamo navigando a centro flotta, non molliamo mai,
cerchiamo di recuperare sempre, anche una sola posizione, perché alla fine di un
campionato puoi giocarti il tutto per tutto per un solo punto. E’ una mentalità che paga,
anche perché sono quelli i punti che fanno la differenza dopo tante regate. Non mollare
mai, per noi, è diventata quasi una parola d’ordine, dopo tutto quello che è successo negli
ultimi due anni. Ora andiamo a Rio, un posto che mi piace, dove ho trovato sempre
condizioni eccellenti. Certo, ci sono i noti problemi dell’acqua o della criminalità per la
strade della città, ma sono situazioni che si possono trovare anche altrove, quindi non mi
turbano più di tanto. In questa settimana che precede la partenza, mi rilasserò e cercherò
di andare il più possibile in bici”.

 

L’Europeo 49er è stato vinto dai kiwi Burling-Tuke che hanno rimontato nelle ultime tre prove, lasciando fuori dal podio gli aussie Outteridge-Jensen, campioni olimpici in carica e membri di Artemis Racing, dove presto saranno raggiunti da Francesco Bruni).  Migliori italiani Plazzi-Molineris, 13esimi, seguiti da 16.Cherin-Tesei; 21.Tita-Cavalli; 23.Crivelli Visconti-Togni.

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