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Nel bilancio annuale di un armatore, la voce del posto barca occupa sicuramente la prima casella dei costi di gestione di un’imbarcazione. E’ sempre aperta quindi la caccia alla tariffa più vantaggiosa e a volte, pur di risparmiare qualcosa, i proprietari sono pronti a trasferire le barche lontando da casa.

Una veduta del Marina di Varazze. Foto Giuffrè
Una veduta del Marina di Varazze. Foto Giuffrè

Ma il costo di un posto barca, in che modo viene determinato dal Marina? Per una volta cambiamo punto di vista passando dall’ottica di chi vuole risparmiare per mantenere la propria barca in acqua, a quella di chi offre il servizio, ovvero andiamo a capire in che modo i porti determinano le loro tariffe. L’occasione di questo approfondimento è stato il pranzo dedicato alla stampa che ha organizzato il Marina di Varazze, proprio con l’obbiettivo di spiegare come si arriva a determinate tariffe per il posto barca. A spiegarci questo punto di vista sono stati Giorgio Casareto, direttore del MDV, e Lilian Molin Pradel, responsabile marketing e vendite.

“Partiamo da un presupposto”, esordisce Casareto, “La lamentela verso il costo del posto barca è comune e diffusa, ma per analizzare il problema bisogna assumere anche il punto di vista dei Marina e capire perché un determinato porto propone certe tariffe. Dietro il costo di un posto barca c’è una fiscalità complessa e invasiva che i porti devono sostenere, oltre agli ovvi costi di gestione per manenere un alto standard di servizi”.

Di che costi parla il Direttore? Ogni porto ha un quadro fiscale gravoso, che cambia in base al valore della concessione demaniale ma contiene molte altre voci che appesantiscono i bilanci delle aziende-porto. “Solo tra IMU e concessione demaniale” – spiega Casareto – “il nostro Marina spende annualmente 700 mila euro, ai quali vanno aggiunti circa 150 mila euro di Tarsu/Tari, unendo i costi di gestione arriviamo in un anno a superare 1 milione e 350 mila euro. Alla luce di questo quadro appare chiaro come i nostri margini di movimnto per abbassare i prezzi siano ridotti, ma qui a Varazze cerchiamo sempre di limare a ribasso il prezzo del posto barca. Il vero obbiettivo per potere essere competitivi diventa quindi quello del riempimento, più barche hai più possiamo provare a calare con i prezzi”.

Il Marina di Varazze offre a terra un elevato standard di servizi. Foto Giuffrè
Il Marina di Varazze offre a terra un elevato standard di servizi. Foto Giuffrè

Il provvediemtno dell’iVA al 10% per i Marina Resort, sui posti in transito, sembrava dare ottimismo ai porti italiani e offrire una possibilità di ripresa, ma il punto di vista di Giorgio Casareto su questo punto è differente: “Crediamo veramente che sia un provvedimento che risolve i problemi alla luce della pressione fiscale che indicavo prima? Per ottenere la certificazione di Marina Resort, noi che siamo un porto, dobbiamo indicare quanti posti letto garantiamo nella nostra struttura, fare convenzioni con i ristoranti e con molti altri servizi, tutto questo per 70 posti barca in transito. E’ lampante che non è questo il provvedimento che può risolvere i problemi dei porti turistici in Italia, se lo avessero fatto sui posti stanziali sarebbe stata veramente una manovra importante

In questi anni di crisi qual è stato il comportamento degli armatori, i contratti vengono sempre rispettati o sorgono dei problemi? Su questo punto il managment del Marina di Varazze ha una posizione chiara: ” Il problema dei contratti non rispettati dai clienti esiste ed è concreto. Manca però un valido strumento normativo che ci consenta di recuperare il credito tutelandoci. Questi casi sono molto più comuni di quanto si pensi, ma attualmente in Italia non abbiamo uno strumento normativo che ci aiuti concretamente in queste complesse cause”.

Un quadro quindi complesso e significativamente influenzato da una moltitudine di fattori: il costo del posto barca resta un problema spinoso, dietro il quale si celano problematiche ancora più grandi come il tema della crescente ressione fiscale in Italia. Per questo motivo è interessante, almeno una volta, conoscere anche il punto di vista di chi offre i servizi per meglio comprendere come vengano determinati i costi che molto ci stanno a cuore.

http://www.marinadivarazze.it/

 

 

1 COMMENT

  1. Ebbene si, il posto barca nel bel paese costa più che in qualsiasi altro marina del Mediterraneo e forse del mondo intero. Certamente la fiscalità è molto alta, ma c’è dell’altro. Difficile togliere dalla testa della gente che chi ha la barca è un ricco che è giusto paghi profumatamente il suo divertimento, così quella che per molti è una passione sconfinata si traduce in una spesa insostenibile.

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