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Civitanova Marche – L’Arya 416 Duvetica di Sergio Quirino Valente e il Farr 30 Mummy One di Alessio Querin sono i vincitori del Campionato Italiano Assoluto Vela d’Altura rispettivamente nei gruppi A e B, al termine di una settimana che li ha visti assoluti dominatori con piazzamenti sempre al vertice.

L'Arya 415 Duvetica, vincitore nel gruppo A. Foto Taccola
L’Arya 415 Duvetica, vincitore nel gruppo A. Foto Taccola

Dopo quattro giorni di vela e un totale di sette regate su percorso a bastone portate a termine dalla flotta di 46 barche (23 nel Gruppo A e 23 nel Gruppo B) in condizioni meteomarine sempre eccellenti – l’ultima delle quali disputata con una brezza di circa 8 nodi – va quindi in archivio un Campionato che resterà nella memoria per la magnifica accoglienza riservata ai partecipanti e per l’accesa competizione che ha caratterizzato le prove in mare valide per l’assegnazione dei cinque titoli Italiani di vela d’altura, gli unici, oltre ai dieci delle classi olimpiche e alla Minialtura, assegnati dalla Federazione Italiana Vela.

Il Farr 30 Mummy One vincitore nel gruppo B. Foto Taccola
Il Farr 30 Mummy One vincitore nel gruppo B. Foto Taccola

Piccolo dato statistico: nella vittoria del Farr 30 Mummy One c’è anche lo zampino del giovane Yacht Designer Matteo Polli, che ne ha curato l’ottimizazione del rating e ha disegnato la nuova pinna di cui era dotata la barca. Dopo il mondiale vinto con l’Italia 998 f Low Noise 2, un altro importante risultato per questo giovane designer in rapidissima ascesa.

Regata. Gli altri tre titoli sono invece andati al TP 52 Hurakan di Marco Serafini per la Classe A Regata, al Grand Soleil 39 Morgan IV di Nicola De Gemmis per la Classe 2 Crociera/Regata e all’X-35 Extrema di Fabio Emiliani per la Classe 3 Crociera/Regata. Al Grand Soleil 43 Blue Sky di Claudio Terrieri (Gruppo A) e al Vismara 34 Vlag di Luca Baldino (Gr. B) è stato consegnato il Trofeo dei Tre Mari (riservato ai migliori tra gli scafi qualificati), mentre ad Hurakan di Serafini e all’NM 38 Scugnizza di Enzo De Blasio il Trofeo Armatore-Timoniere Lombardini Kohler Marine.

Marco Serafini (armatore di Hurakan)

“Inizialmente la partecipazione al Campionato non era in programma, ma non potevamo certo mancare, quindi siamo scesi in acqua, pur con un equipaggio incompleto, e abbiamo dato il massimo: torniamo a casa con un titolo Italiano che ovviamente ci fa molto piacere, quindi è difficile chiedere di meglio. In generale, credo che Civitanova e il suo circolo abbiano dato dimostrazione di saper fare le cose davvero per bene, merito di Cristiana Mazzaferro e di tutto lo staff”.

Sergio Valente (armatore di Duvetica Grey Goose)

“Sono molto contento, perché è vero che puntavamo al titolo di classe, ma per quanto riguarda la classifica overall non avevamo grosse aspirazioni, quindi si tratta di un successo inaspettato. La nostra è una vittoria del gruppo e in particolare ci tengo a ringraziare Daniele Augusti, Alessandro Alberti e Ciro Di Piazza, che sono stati determinanti per il raggiungimento del risultato, grazie al lavoro profuso per la messa a punto della nuova barca”.

Nicola De Gemmis (armatore di Morgan IV)

“Speravo in questo titolo, siamo molto contento di averlo conquistato, anche perché le condizioni meteo che abbiamo incontrato in questi giorni non sono certo ideali per la nostra barca, ma noi siamo riusciti a difenderci bene lo stesso. È stato un bel campionato, organizzato molto bene”.

Alessio Querin (armatore di Mummy One)

“Dopo il titolo Italiano Minialtura, abbiamo vinto quello assoluto, quindi non posso che essere molto soddisfatto della nostra prestazione: siamo un equipaggio molto giovane, abbiamo voglia di

navigare e di fare bene, e in questi quattro giorni di regata siamo stati praticamente perfetti, nelle partenze come nelle manovre e nella tattica. I miei complimenti sono per tutto l’equipaggio”.

Fabio Emiliani (armatore di Extrema)

“Che dire? Come si vede siamo felici e soddisfatti, abbiamo regatato bene e alla fine è arrivato anche questo risultato importante, che ovviamente non può che farci piacere. Siamo un bel gruppo, ci divertiamo, scendiamo in acqua con lo spirito giusto e questa è la cosa più importante. Poi se arrivano anche i risultati come in questa occasione, tanto meglio”.

http://www.campionatoitalianoaltura2015.it/

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