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Douarnenez – Il countdown ufficiale della Mini Transat 2015 recita meno 11 alla partenza, e c’è da scommettere che ogni giorno che passa cresce la tensione degli skipper, anche di quelli più preparati, perché affrontare una regata di oltre 4 mila miglia su una piccola barca di 6.50 mt, con il rigido regolamento della Transat, è un’incognita per tutti.

Immaginiamo quindi le giornate degli skipper, con i sei italiani in regata, impegnati sotto il cielo grigo e ventoso della Bretagna, a lavorare sulle loro piccole barche, per cercare di arrivare allo start di giorno 19 settembre, se non pronti in tutto e per tutto – lo si è mai per una regata così? – quanto meno sereni.

Sono 73 i mini in partenza per la Transat 2015
Sono 73 i mini in partenza per la Transat 2015

La flotta multinazionale, con forte presenza francese, è composta da 73 skipper, con una maggioranza abbastanza netta dei serie, 46 iscritti, rispetto ai prototipi. Ci sarà chi parte per vincere, molti con l’obbietivo di fare un buon posizionamento finale, alcuni solo con la voglia di arrivare fino in fondo, a Pointe à Pitre in Guadalupa, sede di arrivo della seconda tappa che partirà da Lanzarote.

I favoriti nella classe serie sono molteplici e in una regata come la Mini Transat, con una grande possibilità di variabili differenti, può succedere di tutto. Sicuramente sono da tener d’occhio i francesi Ian Lipinski, Juliene Pulve, Charly Fernbach, Arnaud Machado e Tanguy Le Turquais, tutti con barche varate tra il 2014 e il 2015 o poco prima, tutti con buoni risultati durante le prove di avvicinamento alla Transat quest’anno. Ma attenzione, per i favoriti uno sguardo va dato anche oltre la Francia, e allora come non mensionare lo spagnolo Nacho Postigo: in lui la febbre mini è scoppiata da poco, ma porta con se l’esperienza in Coppa America, sui Tp 52 e in tutte le altre classi con cui ha regatato. Il suo Vamos, Lombard del 2014, promette bene e ha fatto vedere durante la preparazione che può essere competitivo, un outsider da tenere in grande considerazione. Come da tenere in considerazione sono anche Andrea Fornaro e Andrea Pendibene: Fornaro con il suo Sideral, barca del 2015, ha avuto una stagione tutta in crescendo e il mezzo ha dimostrato grandi performance. Discorso simile per Pendibene, anche lui con una barca del 2015 che promette di essere veloce: il romano che regata per la Marina MIlitare ha poi la giusta esperienza nella classe per potere gestire questa prova di oltre 4 mila miglia. Gli altri italiani nella classe serie sono Federico Cuciuc e Roland Ventura, ambizioni del tutto diverse per loro: Cuciuc proverà a migliorarsi alla seconda partecipazione alla Transat, Ventura punta a concludere la regata come obbiettivo principale della sua partecipazione.

Scow a prua per il proto che ricorda molto il mitico 747 di Raison
Scow a prua per il proto che ricorda molto il mitico 747 di Raison

Tra i prototipi il novero dei favoriti è più ristretto, ma il ritmo sarà molto più alto. L’oservato speciale è qui Davy Beaudart, con un 2015 dove ha visto solo primi posti alle tre regate di preparazione alle quali ha partecipato in Oceano. L’865 di Beaudart è stato disegnato tra gli altri da David Raison, padre di quel 747 con prua scow che fu anche di Giancarlo Pedote. Ecco infatti che sulla barca di Beaudart torna la prua tonda, nella seconda tappa con andature portanti preponderanti potrebbe mettere il turbo.

Il proto di Simon Koster, uno dei più estremi della flotta
Il proto di Simon Koster, uno dei più estremi della flotta

Discorso simile per lo svizzero Simon Koster: barca con prua scow estrema e foil, se la tenuta c’è potrebbe essere una macchina da guerra soprattutto nella seconda tappa. E i nostri? In mezzo alla bagarre per una buona posizione in classifica potrebbero tranquillamente esserci anche Alberto Bona e Michele Zambelli, anche se i loro prototipi non sono di ultima generazione hanno ricevuto gli upgrade necessari per essere molto competitivi, anche durante la prima tappa dove potrebbe esserci bolina da fare prima di tuffarsi verso Lanzarote.

http://www.minitransat-ilesdeguadeloupe.fr/

 

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