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Gargnano- Come era prevedibile la crisi della Centomiglia, regata che nella sua gloriosa storia aveva raggiunto una popolarità diffusa in tutta Europa, ha portato a una serie di commenti dei (mancati) protagonisti. Il centinaio di barche iscritte, rispetto alle circa 300 delle edizioni d’oro, la scelta di percorsi un po’ cervellotici e le controversie sui regolamenti fanno purtroppo ormai considerare la Centomiglia come una regata che ha bisogno di un deciso rilancio. Una volta era la regata regina delle acque interne europee, adesso sembra sempre più l’evento della Provincia di Brescia. Ci auguriamo che il Circolo Vela Gargnano, organizzatore della stessa, sappia trovare le risorse per farcela, magari ricorrendo alla semplicità e alla tradizione.

Sulla Centomiglia 2015 ospitiamo il comunicato dei rappresentanti del Tp52 NorthWestGardaSailing.org.

Orsato con Enrico Zennaro
Andrea Corsato con Enrico Zennaro

Il Team Manager e presidente del Circolo Vela Limone Andrea Corsato: “La gestione dell’intera manifestazione e il conseguente flop mi hanno indotto a pensare che per noi questa a cui abbiamo partecipato è stata l’ultima Centomiglia.

Sapevamo che portare il TP sul Garda con le nuove regole e con il velocissimo Clan non era assolutamente garanzia di vittoria – commenta Andrea Corsato – ma la gestione dell’intera manifestazione e il conseguente flop mi hanno indotto a pensare che per noi questa resterà l’ultima. Personalmente penso che questa 100 non sia stata una sconfitta per il TP, per il Clan, per il CVG ma purtroppo per il Lago di Garda. Non sono riusciti a far ripartire una manifestazione velica che negli anni aveva visto oltre 350 imbarcazioni alla partenza e che da sempre era un laboratorio di ricerca unico al mondo.

L’alternativa? Non lamentarsi ma guardare aventi concentrando gli sforzi e le risorse per creare qualcosa di nuovo che non solo coinvolga gli addetti ai lavori ma tutti, turisti compresi. Una vera festa della Vela dove a terra come in acqua ci si possa divertire e portare a casa un ricordo da conservare negli anni. Questo avevo offerto al CVG quest’inverno ma non hanno accettato, d’altronde la manifestazione è la loro ed è giusto che decidano di conseguenza.

Io mi porto a casa un ricordo indelebile fatto di risate, lezioni di vela e tanto tanto divertimento con un Team fantastico e con il quale spero di navigare ancora, magari partendo con tutte le altre barche (piccole, grandi, medie, larghe, strette) perché chi ama navigare lo vuole fare in compagnia condividendo l’avventura.

PS: forse la prossima Vendee Globe avrà partenze posticipate e gli IMOCA che non sono di ultima generazione arrivati a Capo di Buona Speranza torneranno indietro perché se fanno tutto il giro del mondo rischiano di arrivare anche due mesi dopo il primo e nessuno potrebbe accettare una cosa simile …”.

Al Circolo Vela Gargnano l’ovvio diritto di replica.

2 COMMENTS

  1. quando facevo il liceo passavo un giorno tra treni ed autostop per andare alla mitica 100miglia in cerca di un imbarco. c’era talmente tanta gente che nel percorso tra Bogliaco e Gargnano ne trovavo almeno 3

  2. a mio avviso, bisogna prima investire nella comunicazione, con un fotografo professionista che distribuisca le immagini in tutto il mondo, ed un’ufficio stampa di supporto.

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