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Douarnenez, Francia- E’ ora di partire per i 72 skipper in regata alla Mini Tranat 2015, il tempo dei preparativi è finito e si avvicina l’ora di affrontare il Golfo di Biscaglia, destinazione Lanzarote arivo della prima tappa, start sabato 19 alle ore 15.30. La nazione più rappresentata in acqua sarà la Francia, gli spagnoli saranno in sette, sei gli italiani, presenti anche Svizzera, Russia, Guadalupa, Belgio, Australia, Portogallo, Cina, Estonia, Inghilterra, Polonia, Olanda e Germania.

Il meteo per lo start della Mini Transat 2015, dopo una fase in cui si è temuto il peggio, dovrebbe essere clemente almeno per le prime ore di navigazione, con un nordovest intorno ai 10 nodi e un tipico cielo coperto da Biscaglia, condizioni tutto sommato buone per gli skipper per prendere il ritmo più gradualmente rispetto alla partenza durissma del 2013.

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La flotta schierata a Douarnenez

Ben sei dicevamo, gli italiani alla Mini Transat 2015, li ricordiamo: tra i Serie Andrea Pendibene, Roland Ventura, Federico Cuciuc, Andrea Fornaro, tra i proto Michele Zambelli e Alberto Bona.

Quei bravi ragazzi dell'Oceano. Da sinistra Pendibene, Cuciuc, Ventura, Fornaro, Bona, Zambelli
Quei bravi ragazzi dell’Oceano. Da sinistra Pendibene, Cuciuc, Ventura, Fornaro, Bona, Zambelli

Chi dei nostri può giocarsi chance di classifica? Stando alla potenzialità delle barche la scelta tra i serie si restringe ad Andrea Fornaro, piano Lombard del 2015, e Pendibene, piano Verdier 2015.

Andrea Fornaro
Andrea Fornaro

Andrea Fornaro ha a disposizione una barca di ultima generazione, l’Argo su piano Lombard, durante gli appuntamenti stagionali ha dimostrato di essere uno che spinge forte. La sua formazione da velista delle classi olimpiche e regatante sui monotipi può essere una marcia in più. Da tenere d’occhio.

Andrea Pendibene - Mini Transat 2015
Andrea Pendibene

Andrea Pendibene ha a disposizione un Pogo 3, la barca ha grandi potenzialità, lui conosce le difficoltà della Transat, è alla seconda partecipazione, potrebbe riuscire a stare nel gruppo di testa se come sembre il Pogo 3 è una barca abbastanza all round.

Federico Cuciuc
Federico Cuciuc

Volontà, dedizione e voglio di gustarsi l’Oceano dopo una prima partecipazione complessa, Federico Cuciuc torna in Oceano con la sua 556 della scorsa Transat, l’obbiettivo di portare a termine la regata può assolutamente essere raggiunto.

Roland Ventura - Mini Transat 2015
Roland Ventura

Roland Ventura è alla prima Transat, ma naviga in mini da oltre 10 anni, corre su un Pogo 2 del 2004. La sfida e l’obbiettivo della sua Transat è arrivare fino in Guadalupa.

Alberto Bona - Mini Transat 2015
Alberto Bona

Tra i proto Zambelli e Bona hanno grande talento, ma la concorrenza di barche più recenti rispetto a Illumia e Onlinesim è spietata. Bona corre su Onlinesim, il proto Manuard del 2008, riaggiornato in collaborazione con i ragazzi di Skyron Lab, che ha fatto vedere ottime cose durante questo 2015 di avvicinamento alla Transat.

Michele Zambelli
Michele Zambelli

Zambelli sarà a bordo di Illumia del 2010, progetto Alex de Beaufort. Lo skipper più giovane della spedizione italiana, alla seconda partecipazione dopo il decimo posto del 2013, ha avuto un’ottima preparazione con buoni risultati sia in Italia che in Atlantico.

Dando uno sguardo al resto della flotta, i favoriti nella classe serie sono molteplici e in una regata come la Mini Transat, con una grande possibilità di variabili differenti, può succedere di tutto. Sicuramente sono da tener d’occhio i francesi Ian Lipinski, Juliene Pulve, Charly Fernbach, Arnaud Machado e Tanguy Le Turquais, tutti con barche varate tra il 2014 e il 2015 o poco prima, tutti con buoni risultati durante le prove di avvicinamento alla Transat quest’anno. Ma attenzione, per i favoriti uno sguardo va dato anche oltre la Francia, e allora come non mensionare lo spagnolo Nacho Postigo: in lui la febbre mini è scoppiata da poco, ma porta con se l’esperienza in Coppa America, sui Tp 52 e in tutte le altre classi con cui ha regatato. Il suo Vamos, Lombard del 2014, promette bene e ha fatto vedere durante la preparazione che può essere competitivo, un outsider da tenere in grande considerazione

Tra i prototipi il novero dei favoriti è più ristretto, ma il ritmo sarà molto più alto. L’osservato speciale è qui Davy Beaudart, con un 2015 dove ha visto solo primi posti alle tre regate di preparazione alle quali ha partecipato in Oceano. L’865 di Beaudart è stato disegnato tra gli altri da David Raison, padre di quel 747 con prua scow che fu anche di Giancarlo Pedote. Ecco infatti che sulla barca di Beaudart torna la prua tonda, nella seconda tappa con andature portanti preponderanti potrebbe mettere il turbo. Stesso discorso per lo svizzero Simon Koster, la cui barca è stata dotata addirittura di appendici con foil ma è molto meno rodata.

http://www.minitransat-ilesdeguadeloupe.fr/

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