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La Coruna, Spagna – Andrea Pendibene ce l’ha fatta, ha raggiunto La Coruna con un armo di fortuna dopo avere disalberato, lo ha fatto stringendo i denti a velocità ridotta e, se non altro, ha raggiunto un risultato importantissimo: portare la barca in porto, evitare un doloroso abbandono che sarebbe stato un rischio concreto se fosse arrivata una pertubazione seria mentre Ita 883 si trovava ancora in mare, ferita.

Andrea Pendibene all'arrivo a La Coruna. Foto Saily.it
Andrea Pendibene all’arrivo a La Coruna. Foto Saily.it

Si aprono adesso una serie di scenari possibili, tutti non semplici, a cominciare dal primo: armare un nuovo albero e finire la tappa. Dalle notizie che abbiamo gli uomini della Marina Militare con la preparatrice e compagna di barca di Pendibene, Giovanna Valsecchi, sono sul posto e con loro sarebbe arrivato un albero di rispetto. E’ quindi una corsa contro il tempo: riarmare, regolare il nuovo rig, installare l’elettronica, riparare i danni alle vele causati dal disalberamento e ripartire. Non semplice in tempi stretti.

L'albero di Ita 883 dopo l'incidente. Foto Saily.it
L’albero di Ita 883 dopo l’incidente. Foto Saily.it

La seconda tappa parte da Lanzarote il 31 ottobre, ma Pendibene deve avere la possibilità di arrivare a Lanzarote in sicurezza e senza problemi tecnici, e avere il tempo fisiologico di ricaricare le batterie una volta arrivato. Dispiace veramente tanto per Pendibene, un minista esperto ma anche questa volta poco fortunato, speriamo possa tornare in acqua al più presto.

Chi è ripartito è Federico Cuciuc, dopo la sua sosta a Sada per diversi problemi tecnici, soprattutto problemi di energia. Cuciuc è ripartito questa notte, tecnicamente può finire la tappa e proseguire la sua Mini Transat senza impedimenti. Coraggio!

Per il resto la regata nella classe prototipi prosegue sullo stesso binario: Beaudart, a 211 miglia dall’arrivo, ha un ritmo infernale e al momento ha chiuso tutte le porte agli inseguitori, il più vicino è Fréderic Denis a 55 miglia. Zambelli è in 13ma a 149 miglia, Bona in 15ma a 183. L’impressione della vigilia sembra confermata, con il proto di Beaudart che ha una marcia in più non appena si va alle portanti. Sul distacco degli italiani però pesa anche la scelta tattica di Finisterre, che ha creato un primo gap importante.

Nota positiva invece tra i serie: Andrea Fornaro rimonta posizioni su posizioni: è risalito in 17ma posizione a 100 miglia dal leader Ian Lipinski (che ne ha 308 per l’arrivo), riuscendo a mantenere una rotta sempre più poggiata di qualche grado rispetto agli avversari, su una traiettoria praticamente diretta e senza strambare quasi mai. C’è ancora margine per migliorare la posizione in classifica. Tiene bene Roland Ventura, 21mo a 121 miglia.

http://www.minitransat-ilesdeguadeloupe.fr/cartographie

 

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