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Talamone- Venerdì mattina i regatanti del Mondiale Snipe che sono arrivati di buon’ora al Race Village hanno trovato una sorpresa. Appena fuori del porto di Talamone, a poca distanza dal faro dove ha sede il Circolo della Vela, era all’ancora un’enorme nave grigia della Marina Militare. Una sagoma d’attacco, quasi “Stealth” per renderla poco visibilile ai radar. La fregata Virginio Fasan, 144 metri per 6.700 tonnellate di dislocamento, una delle più moderne e sofisticate unità della Marina italiana, dava bella mostra di sè ed era lì, nella storica baia toscana, proprio per loro. Per rendere omaggio ai 166 regatanti che, da ben 18 Paesi, sono arrivati in Maremma per partecipare al Mondiale.

Il video:

L'Ammiraglio Biraghi sale a bordo del Fasan. Il saluto al comandante Giancarlo
L’Ammiraglio Biraghi sale a bordo del Fasan. Il saluto al comandante Giancarlo Ciappina. Foto Matias Capizzano

Promotore di quest’incontro è stato l’Ammiraglio Sergio Biraghi, presidente del Circolo della Vela Talamone che, nella sua veste di ex Capo di Stato Maggiore della Marina, di nave Fasan fu proprio l’ideatore. “Un orgoglio per me unire la mia esperienza nella Marina Militare su questa unità all’organizzazione del Mondiale Snipe e alla passione per la vela”, ci ha detto l’Ammiraglio Biraghi dalla plancia di comando del Fasan, “La vela per la Marina Militare è l’attività formativa per eccellenza e la nostra storia è anche la storia dell’andar per mare”.

Il saluto alle bandiere sul ponte elicotteri del Fasan. Foto Capizzano
Il saluto alle bandiere sul ponte elicotteri del Fasan. Foto Capizzano

A bordo, con l’Ammiraglio, sono saliti i membri del Comitato di Regata, i giudici internazionali, i rappresentanti della classe Snipe mondiale e dei regatanti, tutti ammirati dall’efficienza dei sistemi di bordo, che il comandante dell’unità, il Capitano di Fregata Giancarlo Ciappina, ha illustrato in un piacevole incontro nel quadrato ufficiali, svolto subito dopo l’omaggio alle bandiere dei Paesi presenti al Mondiale organizzato sul ponte volo elicotteri di poppa.

Snipe verso il campo di regata, sullo sfondo nave Fasan. Foto Capizzano
Snipe verso il campo di regata, sullo sfondo nave Fasan. Foto Capizzano

“Mi fa particolarmente piacere essere a bordo di questa nave perché ne sono stato un po’ l’ideatore quando svolgevo il ruolo di Capo di Stato Maggiore della Marina, una serie di unità che portano la nostra bandiera nelle missioni di pace in tutto il mondo e dimostrano ciò che sappiamo fare”, continua con una punta di orgoglio Biraghi. E ne ha ben donde, visto che il Fasan ha già partecipato alle missioni Mare Nostrum e Mare Sicuro nel Canale di Sicilia, traendo in salvo migliaia di migranti oltre a svolgere compiti di vigilanza. E i volti di ufficiali, marinati, specialisti e nocchieri, uomini e donne di bordo, sono significativi nel ricordare quelle missioni. Cose da uomini di mare, chiare e semplici, come quel piccolo ciuccio che Arianna, nocchiera pugliese imbarcata sul Fasan, porta appeso alla cintura, tra una caviglia per sciogliere i nodi e un coltello. Le ricorda una piccola vita salvata, Matteo nato su un barcone, pochi mesi fa laggiù nel Mediterraneo. Per chiunque vada per mare è e sarà sempre una cosa importante.

Foto tessa Wiechmann
Un piccolo oggetto per una grande storia di mare. Foto Tessa Wiechmann

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