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Genova – E’ un Salone Nautico di Genova che vive di alti e bassi, trainato dalla visibilità mediatica garantita dalla Volvo Ocean Race e da un generale clima di ottimismo profuso dagli organizzatori ma che inizia a essere sentito anche dagli espositori e dagli addetti ai lavori.

I conti degli espositori si faranno a fine Salone, al netto delle prime due giornate è interessante andare a vedere invece le impressioni del pubblico, numericamente ridotto nella prima giornata, con una presenza importante invece nella seconda.

La darsena vela durante la seconda giornata
La darsena vela durante la seconda giornata

Cosa cerca il pubblico? Soprattutto le novità, vedere barche nuove, nuovi arrivi nel settore degli accessori, il pubblico viene al Salone anche per vedere le barche da sogno, i megayacht. Le novità, come abbiamo sottolineato nella nostra news dedicata ci sono: ovvio, se paragoniamo i numeri di quest’anno a quelli ante crisi il confronto non esiste. I cantieri centellinano le nuove uscite e va da se che al Salone Nautico è impossibile vedere due o tre modelli nuovi per ogni azienda, ma senza dubbio la cantieristica si sta muovendo. Il capitolo grandi barche obbiettivamente è il tasto dolente di questo Salone ma non è una novità, le barche sopra i 25 metri da tempo sono sempre meno presenti al Salone.

Al netto di questo quadro è interessante vedere quindi quali siano le reazioni del pubblico, che abbiamo riscontrato essere piutosto eterogenee. Un dato a nostro parere risulta interessante: sembra essere meno presente il pubblico dei semplici curiosi, nelle ultime due stagioni particolarmente folto ma quest’anno in misura nettamente minore. Cresce invece il pubblico degli addetti ai lavori, il pubblico degli armatori e il pubblico che viene a visitare il Salone con l’intento di valutare la possibilità di un acquisto. Nel complesso la sensazione è che qualitativamente ci sia stato un miglioramento importante sul fronte dei visitatori, un dato che se confermato anche dagli espositori a fine Salone rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alle ultime stagioni.

Il gradimento del pubblico, come dicevamo, non è uniforme: girando per le banchine del Salone i pareri sono discordanti. Generalmente viene riconosciuto il miglioramento rispetto alle ultime edizioni, in particolare rispetto all’edizione 2013 quando forse la fiera di Genova ha toccato il suo minimo storico. C’è anche chi, una rarità nelle ultime edizioni, ci ha dichiarato apertamente di essere venuto a Genova per acquistare un’imbarcazione. In definitiva possiamo affermare che il pubblico, dopo due giorni di Salone abbia almeno parzialmente promosso quest’edizione 2015, confermando quindi in parte l’ottimismo degli organizzatori.

http://salonenautico.com/

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