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Pola, Croazia- Ancora nessun risultato, purtroppo, nella ricerca di Mohammed Al Alawi, 26 anni, il velista omanita caduto in mare mercoledì notte durante il trasferimento del MOD 70 Musandam Oman Sail da Marsiglia a Trieste, in vista della Barcolana dove avrebbe dovuto svolgere una serie di eventi legati agli sponsor.

La Guardia Costiera croata, coadiuvata da quella italiana e dai mezzi di Oman Sail, è impegnata nelle ricerche nel Quarnero,  a sud di Pola e a ovest di Lussino, zona del MOB (Man Over Board) lanciato alle 5:05 di ieri dallo skipper Sidney Gavignet. Le ricerche sono proseguite per tutta la giornata di ieri ma al tramonto ancora non vi erano stati esiti positivi. Le ricerche sono proseguite questa mattina e proseguiranno in modo intensivo.

Mohammad Al Alawi
Mohammed Al Alawi, il velista scomparso ieri in Adriatico. Foto Oman Sail

Ricordiamo che, secondo quanto riportato da Oman Sail, al momento dell’incidente c’era un vento sui 15-17 nodi, per cui è presumibile che al momento dell’incidente Mohammed Al Alawi sia cadutro in mare a una velocità prossima intorno ai 20 nodi, viste le potenzialità di un MOD 70 pur in trasferimento.

“La priorità assoluta”, ha dichiarato Oman Sail, “a questo punto è quella di ritrovare Mohammed e non risparmieremo nessuno sforzo nella ricerca di tale obiettivo”.

 

2 COMMENTS

  1. Povero ragazzo e poveri genitori.. a me è successo di cadere da una barca, certo era di giorno e non da una barca così veloce, mi hanno recuperato in dieci minuti… Io lo so cosa si pensa in quei momenti…speriamo che avvenga il miracolo. Però io dico: ma perché non vi legate?

  2. Sono d’accordo con Luca Arnuzzo, cinturarsi sulle imbarcazioni molto veloci è ancora più importante che su quelle dislocanti. A 20 nodi si percorrono 10 m. al secondo, si fa presto a perdere di vista il naufrago.

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