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Trieste- E’ noto come le classi olimpiche siano la strada migliore per imporsi poi nella vela d’Altura e professionale. Chi si dà da fare, alla fine, riceve poi occasioni importanti sui “barconi”, che proprio grazie alla sensibilità acquisita sulle derive a cinque cerchi da timonieri, tattici e tailer avranno un deciso miglioramento di prestazioni.

E’ il caso del ventottenne Stefano Cherin, vincitore insieme ad Andrea Tesei del campionato italiano classi olimpiche in 49er, che ha ricevuto da Jena No Borders Team l’ingaggio come timoniere del maxi per la Barcolana dell’11 ottobre a Trieste.

Stefano Cherin e Andrea Tesei in 49er. Foto Taccola/FIV
Stefano Cherin e Andrea Tesei in 49er. Foto Taccola/FIV

Ricordiamo che l’equipaggio Cherin-Tesei è uno di quelli che ha fatto registrare i maggiori progressi delle ultime due stagioni sullo skiff olimpico e si giocherà la qualificazione olimpica per la partecipazione ai Giochi di Rio 2016 contro gli altri equipaggi top italiani. Cherin è anche vincitore del Campionato Italiano Altura 2015 alla tattica di MummyOne

“Non sono riuscito a dire di no”, afferma Stefano Cherin, “Maxi Jena mi è piaciuta molto perché è simile a una deriva, reattiva nonostante la grandezza, in grado di essere portata sia piatta sia in velocità. Ha una regolazione molto sensibile di vele e timone, che può portare a guadagnare o perdere velocità anche di 2 o 3 nodi in poco tempo e per questo richiede molta concentrazione”.

Il nuovo timoniere, dopo la partecipazione alla Barcolana dell’11 ottobre, riprenderà gli allenamenti 49er in Liguria, per poi spostarsi a Roma per i test fisici e i controlli medici in vista della World Cup Final ad Abu Dhabi e del Campionato Mondiale in Argentina, per poi proseguire negli appuntamenti di stagione, con la World Cup di Miami a gennaio del prossimo anno e il campionato mondiale 49er 2016 a Clearwater, in Florida.

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