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Trieste- Va a Robertissima III, il Minimaxi di Roberto Tommasini Grinover con Vasco Vascotto skipper, la Barcolana 2015, la numero 47 della storia a cui hanno preso parte 1.681 barche. Una regata appassionante, con Robertissima che ha preso la testa sin dalla partenza, in cui e’ riuscita a issare per prima lo spinnaker con Maxi Jena, affidata a Stefano Cherin, sempre costretta a inseguire nel Borino calante sui 15 nodi. Sopo per pochi minuti nel primo lato ha ceduto la testa alla slovena Velikj Viharnik ma poi è stata cavalcata trionfale nel triangolone tra Barcola, la Slovenia, Miramare e Piazza Unità. Robertissima ha concluso la regata in 1h 18m e 25s precedendo Maxi Jena, Pendragon, Anywave con Paul Cayard, Velikj Viharnik con Dusan Puh.

“E’ stata una bellissima Barcolana”, ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, “abbiamo lavorato tanto affinché anche con la Bora forte di sabato tutti potessero trovare un ormeggio in sicurezza e tutti potessero vivere la regata oggi a terra e in mare. Il mio ringraziamento va a tutti i Circoli velici triestini che hanno collaborato con noi nella gestione della sicurezza, a tutti i volontari che di giorno e notte hanno lavorato sorvegliando le imbarcazioni, alla Protezione Civile e alla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che da sabato a oggi pomeriggio è sempre stata con noi, sia per coordinare la parte sicurezza, sia per promuovere il territorio e vivere assieme a noi questa grande giornata”.

Unica triestezza l’esito infruttuoso delle ricerche del velista omanita Mohammad Al Azawi, caduto in mare mercoledì scorso dal MOD 70 Oman Sail e ormai da considerare disperso.

Vasco Vascotto, Roberto Tomasini, Federico Michetti festeggiano la vittoria su Robertissima. Foto Studio Borlenghi
Vasco Vascotto, Roberto Tomasini, Federico Michetti festeggiano la vittoria su Robertissima. Foto Studio Borlenghi

Le dichiarazioni:

Vasco Vascotto (tattico) – “La Barcolana è la festa di tutti. Noi siamo contenti di aver vinto e in questa maniera, senza fortuna. Abbiamo fatto una bella regata e i nostri ragazzi hanno manovrato benissimo. Ora voglio godermi questo momento con i miei amici”.

Roberto Tomasini Grinover (armatore) – “Emozione intensa per tutti quanti, una Barcolana bellissima, complicata per le condizioni meteo molto variabili ma abbiamo regatato bene. Ci sono centinaia di persone qui sulle Rive ad applaudirci, è un’emozione unica! Emozione unica! Abbiamo trascorso una settimana magnifica a Trieste, in mezzo agli amici, abbiamo festeggiato i compleanni di vari personaggi del nostro team e ora celebriamo in casa questa vittoria. Penso che questa vittoria è un regalo che abbiamo fatto alla barca che se lo merita” (il prossimo anno verrà varato un nuovo scafo).

Federico Michetti (team manager) – “Sognavo da bambino di vincere la Barcolana. Finalmente ce l’ho fatta! Vincere la regata con più barche al mondo, alla nostra ultima regata con questa barca è meraviglioso. Voglio godermi questa vittoria!”.

Stefano Spangaro (stratega) – “Sono felice di aver vinto oggi. La mia più bella vittoria qui alla Barcolana. Con i miei amici, con Vasco, Roberto. Sono felicissimo”.

Cico Rapetti (albero) – “La mia prima vittoria alla Barcolana dopo i 50 anni (compiuti ieri). Regata bellissima. Ho tanti amici-velisti triestini. Abbiamo fatto una bella regata e vinto meritatamente”.

Alberto Bolzan (timoniere di Tempus Fugit), ottavo classificato: “E’ stata una delle partenze più belle di sempre che abbia mai fatto in Barcolana, l’equipaggio si è comportato in maniera impeccabile. Purtroppo le condizioni che abbiamo trovato si sono discostate troppo rispetto alle migliori previsioni per la nostra barca. Per poter competere con i primi avevamo necessità di vento superiore ai 20 nodi. Nel primo lato siamo stati penalizzati dal ‘poco’ vento, in poppa abbiamo fatto molta difficoltà. Sul secondo lato invece abbiamo lavorato bene sui salti di vento, tanto che tra Miramare e Barcola eravamo quarti, un ottimo piazzamento. Poi ci si è rotto il motorino che gestisce la canting keel e la barca è risultata veramente difficile da gestire. Da Barcola sino all’arrivo ci hanno sfilato quattro barche. Nonostante il rammarrico per quanto accaduto, considerate le condizioni con cui abbiamo navigato che ci hanno penalizzato parecchio, l’ottavo posto è comunque un risultato soddisfacente. Tempus Fugit chiude quindi con il sorriso questa 47esima Barcolana”.

Il secondo classificato, Furio Benussi, team manager e tattico di Jena No Boards Team – “Sembra quasi che alla fine abbiamo fatto il nostro lavoro arrivando secondi” – scherza Benussi – “E’ stata una Barcolana difficile, sia per le raffiche di difficile lettura, sia perché obbligati a partire necessariamente vicini ai nostri avversari. Per Robertissima erano le condizioni migliori e noi dopo esserci trovati indietro alla fine del primo lato, non potevamo recuperare. Comunque questa Barcolana l’ha vinta Trieste e l’ha vinta la Società Velica di Barcola e Grignano per un’organizzazione tanto difficile quanto impeccabile. Per quanto riguarda a noi, il progetto funziona. Ci vediamo l’anno prossimo”.

Il terzo classificato, Lorenzo Bodini, skipper e tattico di Pendragon – “Questa 47esima Barcolana ci ha riservato delle condizioni meteo stranissime. La poppa a bordi è stata assolutamente inusuale e ha però permesso ai tattici di potersi esprimere. Siamo partiti bene e bordeggiato altrettanto bene, navigando sui salti di vento. L’equipaggio ha manovrato in maniera impeccabile, nonostante ci fossimo ritrovati solo ieri, non avendo quindi avuto modo di fare nemmeno qualche ora di allenamento. Io ho timonato in partenza, poi ho lasciato la ruota al nostro armatore, Nicola Paolitto, e ho recuperato il ruolo di tattico”.

La madrina di questa Barcolana, ambassador di Generali France, Isabelle Joschke, ha regatato a bordo di Ancilla Domini Prosecco Doc – “La mia prima Barcolana è stata un’esperienza molto forte e molto divertente, regatare in mezzo a così tante barche è estremamente suggestivo, soprattutto per chi come me viene da una lunga esperienza di navigazioni in solitaria. Avere poi un timoniere esperto come Mauro Pelaschier ha aggiunto un grande fascino a questa giornata”.

Robertissima verso la vittoria. Foto Borlenghi
Robertissima verso la vittoria. Foto Borlenghi

A vincere come sempre e’ stata tutta la citta’ di Trieste, autentica capitale d’Italia della vela. Non solo, diciamolo su… La Barcolana, che poi sarebbe la Coppa d’Autunno della Società Velica Barcola Grignano, è di gran lunga l’evento velico più seguito d’Italia e ormai anche uno dei principali al mondo. Un’intera città coinvolta per una settimana, barche dovunque, competenza e cultura marinaresca diffusa in tutta la città e nei suoi civili e simpatici abitanti che in fatto di cose di mare la sanno lunga, pur tra uno spritz e l’altro. Quando poi la regata, come quest’anno, propone anche un vento decente che si tuffa nel Golfo gerttandosi dal Carso, beh, allora, bisogna ammettere che anche dal punto di vista strettamente competitivo la Barcolana è La Regata per eccellenza. Aperta a tutti, a qualunque mezzo galleggi sospinto da una vela, rigorosamente in calendario per la seconda domenica d’ottobre, vista e seguita da un intero popolo (non a caso i circoli velici triestini si chiamato spesso “Società”), in diretta Tv e streaming (bravi Francesca Capodanno, Stefano Vegliani, Roberto Vencato e Caterpillar) e mai rinchiusa in elitari yacht club. Questa è la Barolana, di cui tutti parlano e che, almeno una volta nella vita, va vissuta, in mare, districandosi nella linea di partenza, o a terra, accalcandosi sulle rive in attesa del vincitore che tutta Trieste omaggia con applauso da stadio.

I puristi della regata storceranno forse la bocca ma non importa, la Barcolana fa bene a chi la vive e fa un gran bene alla vela.

La flotta delle 1.681 barche sullo sfondo di Miramare. Foto Studio Borlenghi
La flotta delle 1.681 barche sullo sfondo di Miramare. Foto Studio Borlenghi
Robertissima poco prima dell'arrivo. Foto emme&emme
Robertissima poco prima dell’arrivo. Foto emme&emme

I primi 20 della classifica overall:

1116ROBERTISSIMA IIISTOMASINI ROBERTO
223JENA NO BORDERS TEAMSBENUSSI FURIO
ZORZI MARCELLO
Y.C. HANNIBAL
3385PENDRAGONSZAMBELLI ROBERTO
SOCIETA’ PENDRAGON LPD
L.N.I SEZ. VELA LA SPEZIA
4417ONBOARD ANYWAVESCAYARD PAUL
FRANZO MASSIMO
5562VELIKI VIHARNIKSPUH DUSAN
TITAN METALI d.d
JK PIRAT
6686IDRUSA CALVI NETWORKSMONTEFUSCO PAOLO
MONTEFUSCO SAILING PROJECT S.R.L
CIRC VELA BRINDISI ASS SPORT DIL
7112UNIPOL0MICALLI ANDREA
ASD XTREME SAILING TEAM
Y C ADRIACO ASS SPORT DIL
8769TEMPUS FUGITSFURLAN MARCOS.V.BARCOLA GRIGNANO ASSSPORTDIL
988SHINING UMAG – UMAGO MAXISDRASCIC VILIM & PAIC ZELJKO
PAIC ZELJKO
FIANDARA 1975 UMAGO
101112MOLO LONGO TUTTATRIESTEMKUJUNDZIC RAJKO
PAVLOVIC DANIEL BLUETEC D.O.O.
Y.C. PORTO PICCOLO
1196RIGONI DI ASIAGO – OURDREAMSDE LUCA MASSIMO
OURDREAM SSD SRL
YACHTING CLUB TORRI
121011109ANCILLA DOMINISSiPELASCHIER MAURO
DEMARTIS CLAUDIO
SV COSULICH ASS VELICA SPORT DIL
1311115ROSSSOREL JURE
MAXIMO SRL
J K JADRO
1412ILLYTECA1QUAIAT MARINOGDV LNI TRIESTE
1521287GENERALI1PODUNAVAC PETER
SAMO ZVAN
JD MARIBORCANKA
16215MOONSHINE0ZICCARELLI EDOARDOGDV LNI PESARO
171232KIWISPESARESI PAOLO
PESARESI MARIO
S E F STAMURA ASS SPORT DIL
183120FANATIC0PERESSON ALEX
PERESSON PIERLUIGI
YACHT CLUB LIGNANO ASS SPORT DIL
191729SAYONARA2BERTOCCHI ROBERTO
BERTOCCHI ROBERTO – STEFANIA – GIOVANNA
CIRCOLO VELA MUGGIA ASS DILET
2031458MEGAENERGIJA1UROS ZVAN
YC SKIPPER MARIBOR
YC SKIPPER MARIBOR

I vincitori di classe (tra parentesi il piazzamento overall):

Supermaxi Robertissima III, Tomasini/Vascotto (1)

Maxi Molo Longo Tuttatrieste (10)

Classe 0 Unipol Lino Sonego Team Italia TP52, Micalli (7)

Classe 1 Illyteca, Quaiat (14)

Classe 2 Sayonara, Bertocchi (19)

Classe 3 Cannibale Bonin, Bonin (53)

Classe 4 Mataran MK3, Nordera (22)

Classe 5 Spinello, Lacerra (62)

Classe 6 Vipera, Spangaro (76)

Classe 7 Lucifer, Fras (Slo) (87)

Classe 8 Diablo, Campanacci (157)

Classe 9 Zerstoren, Condello (73)

Passere Amore Mio, Vita (391)

Classe Meteor Perlamiseria, Momic (370)

1.681 le barche iscritte, 487 le barche classificate.

Classifiche complete su http://www.barcolana.it/Classifica

Da segnalare anche la doppia vittoria alla Barcolana per il Lino Sonego Team Italia che vince la LAND ROVER CUP con l’Extreme 40 Lino Sonego Team Italia e nella classe 0 con il Tp52 Unipol-Lino Sonego Team Italia. Un successo che scrive ancora  una volta il nome dell’azienda di Godega di Sant’Urbano nella storia della regata più affollata del mondo.

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” Siamo molto contenti di questo risultato nelle acque di casa, che dimostra la nostra crescita a bordo di questi Extreme 40 – sono le parole di Enrico Zennaro, skipper e tattico del Lino Sonego Team Italia – l’affiatamento raggiunto ad Istanbul si è trasformato in una vittoria qui a Trieste all’interno della Barcolana, evento alla quale non potevamo mancare.

“E’ la prima volta che salgo sul nostro Extreme ed è un emozione incredibile poter timonare una macchina volante di questo genere – sono  le parole di Fabio Sonego, a.d. Lino Sonego International Seating – perchè è proprio una concezioni di vela diversa, sapevo delle accelerazioni e delle velocità estreme di questi mezzi, ma oggi ne sono rimasto veramente colpito, anche quando il nostro timoniere Pierre Pennec mi ha passato il timone è stata un emozione incredibile, un misto tra adrenalina e paura, questi sono dei grandi atleti, regatare su queste barche non è una cosa semplice. Sono molto felice del doppio risultato e credo che per noi la Barcolana 2015 rimarrà nella storia della mia azienda.”

La regata

Il Golfo di Trieste ha proposto dieci nodi di grecale e le ultime raffiche di Bora fino a 20 nodi: una condizione complessa per le raffiche irregolari disegnate sul campo di regata, e gran lavoro per i tattici.

Vasco Vascotto, alla tattica di Robertissima III, non ha sbagliato nulla. Partito in maniera perfetta, in mezzo alla linea, ha issato immediatamente il gennaker e ha preso un bel margine di vantaggio. Jena di Benussi-Cherin-Kosmina si è attardata al via e il distacco è risultato subito incolmabile. Dimenticate immediatamente le tre precedenti edizioni di bonaccia, la regata ha visto i primi controllarsi a distanza, con ottimi spunti dell’anziano Veliki Viharnik, scafo sloveno di Dusan Puh, ex Brooksfield, che ha letto meglio le raffiche e inseguito con determinazione Robertissima III, arrivando fino a insidiare un eterno secondo Jena No Borders Team. Nella partita si è inserito Pendragon, scafo con Lorenzo Bodini al timone in partenza e alla tattica durante la regata: bordeggio impeccabile e tattica intelligente lo hanno portato subito tra le prime posizioni. Poi, arriva Paul Cayard: Anywave Onboard parte bene, manovra in maniera non impeccabile in prima boa e si trova al quinto posto: dovrà recuperare in fondo, per poter chiudere quarto. Protagonista assoluto del primo lato è il piccolissimo Zerstören di Condello, Bua e Scarpa, che con i suoi 6,40 metri per soli 400 chili, plana da Barcola alla boa 1, raggiunta al sesto posto.

A partire dalla lunga bolina, dopo la seconda boa, per Robertissima III è un assolo: Vascotto non concede tregua, cambia vele, vira e gestisce ogni millimetro della rotta, pronto alla vittoria, il timoniere Roberto Tomasini Grinover all’arrivo si commuove a vedere il pubblico applaudire lungo le Rive. Jena No Borders Team non può che inseguire, e lo fa tenendo lontano Pendragon, l’outsider che chiuderà in terza posizione, seguito da Anywave Onboard con Paul Cayard e da Veliki Viharnik con l’intramontabile Dusan Puh al quinto posto.

L’arrivo di fronte a piazza Unità offre uno spettacolo incredibile e rende protagoniste le migliaia di persone assiepate sul Molo Audace, sul Molo Bersaglieri e nel Bacino San Giusto, parte imprescindibile della festa: a occhio nudo possono godersi l’arrivo della Barcolana 2015 a pochi metri da piazza dell’Unità, uno scenario che continuerà per tutto il pomeriggio, fino al tempo limite delle 18.

La gallery di Carlo Borlenghi:

3 COMMENTS

  1. Complimenti a Vasco , Stefano , Furio e tutti i partecipanti a questa meravigliosa festa della vela ….ripeto Festa !!! In quanto al signor Bodini e non lo dico per polemica né per vanto personale , poteva insieme all’armatore/i ringraziare chi veramente in questi giorni si e’fatto in quattro ……. Per mettergli Pendragon sotto il sedere . Ripeto senza polemica ….. Ma cerchiamo di essere coerenti . Fiore Zinni se questi signori !!!! Si degnano di contattarmi . Saluti

  2. E aggiungo tra le altre , che non è stato dedicato neanche un pensiero al velista di Oman Sail scomparso ! Che guarda caso stava venendo a Trieste per mettere ….. Mi perdoni il termine Furio Benussi la ciliegina sulla torta con il loro splendido trimarano , il tutto a completare la festa della vela del presidente Gialuz …… Ma ovviamente …..the show must go on. Saluti

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