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Bari- Sono “Morgan” di Nicola De Gemmis (CC Barion), per l’altura, e “Argentina” di Francesco Lorusso (CN Bari), per la minialtura, le due barche vincitrici della XXVIII edizione del Trofeo Cristoforo Bottiglieri del Circolo della Vela Bari. Un trofeo che fino a quest’anno ha segnato l’inizio del campionato invernale di vela d’altura “Città di Bari” che invece da questa edizione sta rivedendo la sua formula, che sarà presto svelata dagli organizzatori.

Morgan in regata a Bari. Foto Antonella Battista/ Taccola
Morgan in regata a Bari. Foto Antonella Battista/ Taccola

Torniamo quindi al Bottiglieri. Due giornate di vento perfetto (maestrale tra gli 8 e i 12 nodi), sole e temperature primaverili hanno accompagnato i regatanti nei loro percorsi. Tre le prove portate a termine. Due su percorso a bastone (6 miglia per l’altura e 4 per la minialtura) nella prima giornata e una costiera Bari – Torre a Mare e ritorno (10,5 miglia circa) nella seconda. La lotta per la conquista del titolo è stata molto serrata in entrambe le categorie.

A darsi battaglia nell’altura ci hanno pensato “Morgan”, che alla fine ha spuntato la vittoria con Corrado Capece Minuto (CV Bari) al timone, “Orione” di Nunzio Pio Bellincontro (LNI Bari) che ha conquistato il secondo posto e “X Blu” di Giuseppe Ciaravolo  (Cus Bari).

Tra i minialtura invece il podio finale è andato ad “Argentina”, seguita da “Extravagance” di Giuseppe Pannarale (LNI Bari)  e da “Yellow Bee” (CN Bari) di Andrea Algardi.

Unica pecca nella due giorni perfettamente gestita dal Comitato di Regata presieduto dall’infaticabile Giacomo Infante coadiuvato dall’organizzazione e dagli addetti ai lavori del Circolo della Vela Bari, la scarsa partecipazione degli armatori che hanno preferito non mollare gli ormeggi (solo 11 le imbarcazioni che hanno preso il via, 8 per l’altura e 3 per la minialtura) e restare fermi ai propri posti.

“Ci spiace molto una presenza così bassa di iscritti e barche in mare – commenta Gigi Bergamasco, direttore nautico del CV Bari -. Gli sforzi che facciamo come circolo per l’organizzazione delle regate sono importanti. Vedere che poi così pochi armatori decidano di partecipare alle manifestazioni che coincidono per di più con condizioni meteo come quelle che abbiamo avuto non è incoraggiante. Ciò non toglie però che continueremo a impegnarci e a lavorare con passione per riportare un numero sempre maggiore di velisti in mare”.

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