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Aggiornamento- FenetreA Prysmian ha tagliato la linea d’arrivo a Itajaì alle 11:59:13 ora italiana. Giancarlo Pedote vince quindi, insieme a Erwan Le Rouz, la Transat Jaceqs Vabre nella classe Multi 50. 16g 22h 29min 13s il suo tempo sulle 5.400 miglia di regata. 270 le miglia di vantaggio sul secondo Multi 50, Ciela Village di Thierry Bouchard e Oliver Krauss.

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Pedote e Le Roux festeggiano all’arrivo. Foto Liot/DPPI/FenetreA

Si tratta della terza vittoria alla Transat Jacques Vabre per Erwan Le Roux e la prima vittoria alla prima partecipazione per Giancarlo Pedote, dopo una stagione piena di successi. E c’è di più. Per costanza, metodo, capacità e ambizione Giancarlo Pedote si conferma come l’uomo di punta della vela oceanica italiana, una scommessa sicura per Prysmian e le altre aziende che vorranno investire su di lui in vista del progetto Imoca 60 che a questo punto non può più essere rimandato.

Così Giancarlo Pedote all’arrivo: “E’ magico, ho sognato questa regata dal 2001 in cui ero stato un preparatore. Tutte le sere mi fermavo in banchina, sognando un giorno di poter essere al via. E quattordici anni dopo mi rendo conto che il mio sogno si è realizzato, e con esso anche la vittoria. Sono emozioni forti. L’arrivo della mia prima Transat è stato ugualmente in Brasile, così che tutto l’insieme mi ha toccato profondamente in queste ultime dieci miglia di regata. Ci siamo scambiati le nostre emozioni con Erwan, è stato un bel momento, intenso. Ero molto stanco all’inizio della regata, sono stato un po’ stressato dalle condizioni dato che non avevo alcuna idea di cosa sarebbe potuto accadere. Avevo mal di mare. Per 48 ore non mi sono potuto riposare. E’ stata dura ma ho stretto i denti. In seguito il mio corpo ha ripreso le energie e si è abituato ai ritmi. Mi ha fatto l’effetto opposto e dopo che sono entrato in forma, non mi sento neanche stanco”.

La gallery dell’arrivo di Jean Marie Liot

La regata
Un risultato conquistato con fatica, stringendo i denti, in quella che verrà ricordata come un’edizione particolarmente dura per le condizioni meteo marine che hanno caratterizzato il campo di regata soprattutto nei primi 4-5 giorni, durante i quali gli skipper di FenêtréA-Prysmian hanno deciso di adottare una strategia conservativa per la salvaguardia dei materiali e dell’imbarcazione, come dichiarato dallo stesso Pedote in un’intervista ai media italiani e a Fare Vela.

Il MUlti 50 all'arrivo a Itajaì
Il MUlti 50 all’arrivo a Itajaì

Con il miglioramento delle condizioni meteo e grazie ad una traiettoria più occidentale già al passaggio delle Azzorre, il duo Le Roux – Pedote è comunque riuscito ben presto a recuperare lo svantaggio inizialmente accumulato, fino a prendere la testa della flotta in un primo momento il 29 ottobre mattina e poi stabilmente a partire dal 31 ottobre.
Anche il passaggio clou delle calme equatoriali è stato gestito da FenêtréA-Prysmiani in maniera favorevole.
L’indicazione del routier Jean Yves Bernot di entrare nella zona di interconvergenza tropicale al 29 Ovest ha pagato, tanto che, dopo il passaggio di questa difficile zona, il vantaggio sul secondo risultava quasi raddoppiato. Se nella notte del 2 novembre il Multi 50 franco-italiano distava circa 260 miglia da Arkema, in quel momento secondo, la mattina del 6 novembre il distacco su Ciela Village (divenuto nel frattempo secondo) era di oltre 400 miglia.
E’ poi all’altezza di Fernando de Noronha che Pedote e Le Roux hanno superato il primo gruppo degli IMOCA, passando terzi nella classifica generale dopo i due Ultime MACIF e Sobedo Ultim’.

Foto Liot/DPPI/FenetreA
Foto Liot/DPPI/FenetreA

Sabato 7 novembre, mentre FenêtréA-Prysmian si trovava in discesa lungo le coste brasiliane, la randa si è lacerata nella parte superiore, obbligando i due skipper ad effettuare una riparazione a bordo che ha rallentato l’andatura del trimarano per qualche ora, ed ha concesso agli inseguitori il recupero di una quarantina di miglia.
Trovandosi a navigare in alisei da Sud Est abbastanza sostenuti, Giancarlo Pedote e Erwan Le Roux hanno dovuto regolare stabilmente la randa con una mano di terzaroli, arrivando fino a due mani di terzaroli nei pressi del Golfo di Rio, dove le condizioni più instabili erano pericolose per una vela con una riparazione di fortuna.
Nonostante il non poter sfruttare al 100% le potenzialità della barca, le difficoltà di un meteo non favorevole neanche nella fase finale (venti di 25 nodi con punte a 35 all’altezza di Rio e calo radicale dei venti nella baia di Itajaí) e nonostante lo slalom richiesto dalle numerose piattaforme petrolifere presenti lungo la costa brasiliana nei pressi di Rio, il team di FenêtréA-Prysmian ha potuto mantenere non solo la testa della flotta dei Multi 50, grazie al vantaggio ottenuto precedentemente, ma anche la terza posizione assoluta.

Itajaì, Brasile- E’ la giornata di Giancarlo Pedote e della vela italiana che si fa grande in oceano. Nella mattinata di oggi, 11 novembre, è atteso infatti l’arrivo da vincitore di classe della Transat Jacques Vabre del velista fiorentino trapiantato a Lorient a bordo del Multi 50 FenetreA-Prysmian, dove regata insieme a Erwan Le Roux. Alle 10:20 mancavano ancora 20 miglia a Itajaì, poco meno di due ore considerando la velocità intorno ai 12-13 nodi. L’ETA è quindi intorno alle 12 ora italiana. FenetreA Prysmian sarà anche terzo overall tra tutte le classi della Transat Jacques Vabre, dopo gli arrivi dei megatrimarani Ultime Macif e Sodeb’o. Gli Imoca 60 (PRB e Banque Populaire VIII) lo seguiranno all’arrivo di Itajaì nel pomeriggio di oggi.

Giancarlo Pedote ed Erwan Le Roux in un selfie ieri dall'Atlantico
Giancarlo Pedote ed Erwan Le Roux in un selfie ieri dall’Atlantico

Pedote ottiene, quindi, un altro brillante risultato nella sua metodica ma continua carriera oceanica. E lo fa a conclusione di una stagione che lo ha visto vincitore in tutti gli eventi disputati nei Multi 50 e che, cosa ancora più importante, lo ha visto imparare la per lui nuovo disciplina della grand evela oceanica in multiscafo.

FenetreA Prysmian. Foto Olivaud
FenetreA Prysmian. Foto Olivaud

Alcune migliaia di miglia più a nord, Michele Zambelli continua a lottare da protagonista per conquistare un posto sul podio di tappa nella Transat 650. L’Italia oceanica c’è e si fa rispettare.

Il video di ieri da FenetreA Prysmian:

Jour 15 -FenêtréA Prysmian (Multi50) – Transat… di TransatJacquesVabre

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